Ford modello T, 101 anni dopo la prima auto


Sono passati 101 anni da quel 27 settembre 1908, quando la prima Ford Model T di produzione uscì dallo stabilimento di Piquette (Detroit); non fu la prima auto Ford (infatti i modelli iniziarono dalla “A”, seguendo l’ordine alfabetico) ma è stata la prima vettura prodotta in grande serie utilizzando la tecnica della catena di montaggio.


Per festeggiare il centenario, la casa americana ha indetto un concorso per creare la Ford T del futuro, ovvero un’auto da produrre in vastissima scala, ovviamente utilizzando le migliori tecnologie per ridurre l’inquinamento, i consumi e anche il prezzo, chiave di successo del modello originario.

A vincere il concorso sono state due università, GAachen in Germania e Deakin in Australia, i cui studenti sono stati scelti per progettare il nuovo modello “T challenge” o “T2″; un’auto leggera, economica nella costruzione, con un motore ad aria compressa, capace di raggiungere i 200 km/h e con un prezzo finale di 7.000 $. I progetti sono talmente piaciuti e ritenuti fattibili che Ford ha sviluppato un piano temporale per arrivare in meno di 4 anni alla vendita in tutto il mondo:

-2 mesi. Messa a punto del guscio esterno della vettura in previsione della 2009 Austrian Automotive Week.
-12 mesi. Prototipo su ruote (seppure senza funzionalità) in vista dello Shangai World Expo 2010.
-18-24 mesi. Definizione delle soluzioni finalizzate a garantire la sicurezza (serbatoio…); studio delle problematiche legate all’aerodinamica; studio delle performance del motore montato sul veicolo.
-36 mesi. Impianto pilota per la produzione dei componenti; controllo delle parti fabbricate alla prova dell’alta velocità.
-48 mesi. Analisi delle problematiche relative al rifornimento (capacità ed efficienza del compressore, dimensioni minime necessarie per una “stazione di servizio”, tempi di rifornimento …).
-52-56 mesi. Possibile messa in produzione di auto funzionante su strada.


Questo è il modello “T2″ della Deakin: forma esasperata, 3 ruote ma sopratutto con due elementi che diventeranno linee guida nella produzione della prossima generazione di auto Ford… ultraleggerezza dei materiali (ma altamente resistenti) e motore integrato al mozzo (in questo caso 2, ad aria compressa della EngineAir, che rendono superflui trasmissione, differenziale e albero motore).
Se pensate sia fantascienza vi sbagliate, perché sono le stesse case automobilistiche che hanno deciso di cambiare carburanti e soprattutto concezione dei motori: più piccoli, più economici, legati alla ruota (quindi 2 o 4 per auto) e non più alla trasmissione, per risparmiare sia sulla trasmissione dell’energia (e sulla sua dispersione, dell’80% nei motori a scoppio) che sulle parti meccaniche necessarie.

2 commenti per "Ford modello T, 101 anni dopo la prima auto"

  1. avatar luca scrive:

    se fosse disponibile già da ieri l’auto ad aria compressa l’avrei già acquistata, siamo stufi delle promesse che le case automobilistiche fanno e avrebbero potuto fare da molto tempo e che NON HANNO MAI VOLUTO ATTUARE. Adesso la crisi come la chiamano nel mondo del lavoro non esisterebbe, perchè ci sarebbero posti di lavoro come il concetto mitico di Ford.
    Un cordiale saluto da un sostenitore dell’energia pulita.

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  1. Okusato Blog: novit

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