Il metano è un gas naturale utilizzato sempre più come combustibile per autotrazione: in realtà è composto da metano e da altri gas (altri idrocarburi leggeri come propano e butano), è utilizzato in Italia come combustibile per autotrazione sin dagli anni ’30, quando la politica dell’autarchia obbligò la tecnologia nazionale a cercare nuove soluzioni, per l’utilizzo di carburanti alternativi come il gasogeno e i gas naturali.
Il gas naturale è “metano” se compresso a 220 bar (CNG – Compressed Natural Gas, da distinguersi dal più conosciuto GPL – Gas di Petrolio Liquefatto), viene usato come alternativa meno inquinante ad altri carburanti per automobili. Nel 2003, gli stati con il maggior numero di veicoli a gas metano erano Argentina, Brasile, Pakistan e India e Italia. In Italia queste auto sono particolarmente diffuse in Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Lombardia e Piemonte, ovvero le regioni italiane con più distributori…
Tra i vantaggi dell’utilizzo del metano come carburante c’è in primis risparmio economico (a parità di percorrenza è di circa il 60% rispetto alla benzina e al gasolio, considerato l’attuale livello dei prezzi). Inoltre il gas naturale possiede, fra tutti i combustibili fossili, il rapporto più elevato tra energia sviluppata e quantità di anidride carbonica emessa (dunque contribuisce in maniera minore al riscaldamento globale). La combustione di un metro cubo di gas naturale produce circa 38 MJ (10,6 kWh) di energia.
L’alimentazione a metano consente (grazie alle minori scorie di combustione generate nel motore) un allungamento degli intervalli di cambio olio e di durata complessiva della vita del motore, fino a 400-500mila km.
Altro vantaggio tipicamente italiano è dovuto al fatto che i distributori di metano prelevano direttamente dalla rete, che fornisce anche le utenze domestiche e industriali, e non dispongono di cisterne nelle quali è immagazzinato il metano liquido. L’Italia è il paese che possiede più chilometri di condutture, con una rete di distributori per autoveicoli capillare. In questo modo, viene meno il costo del trasporto su gomma e l’inconveniente legato all’assenza di combustibile durante gli scioperi.
Tra gli svantaggi, sicuramente ci sono le prestazioni dell’autovettura, i motori attuali pur essendo predisposti all’utilizzo di metano, sono notevolmente penalizzati, perché il metano avendo un potere calorifico maggiore non riesce a convogliare tutta l’energia sul pistone, quindi va dispersa in gran quantità sotto forma di calore. Le autovetture a metano ora in vendita presentano quasi tutte un autonomia limitata, circa 500 km., e i distributori attualmente presenti sul territorio italiano sono circa 700, quindi salvatevi l’elenco che vi abbiamo fornito. Gli altri svantaggi sono il costo delle bombole la ripresa durante i sorpassi in strada, la difficoltà sulle salite.
Oggi le case costruttrici, grazie all’evoluzione della tecnica dei kit di trasformazione (introduzione degli impianti a iniezione gassosa sequenziale fasata), hanno iniziato a puntare molto su metano e GPL come carburanti per i motori a scoppio… quindi aspettiamoci significativi miglioramenti e, soprattutto, un aumento delle versioni ibride o a doppio serbatoio, benzina-gas.











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