Toyota Prius 2009: arriva la 3° generazione

Toyota Prius, a breve la 3° generazione

Toyota Prius, a breve la 3° generazione


10.915 le immatricolazioni e 80.000 le prenotazioni a maggio in Giappone: dal successo di numeri della nuova Prius, Toyota riparte subito (ma non silenziosamente, come col nuovo motore elettrico che gestisce l’autovettura in partenza); anzi, le novità annunciate per la terza generazione, in fase di arrivo, sono eclatanti: design nemmeno ritoccato (il balzo decisivo è stato quello tra la 1° e la 2° versione) ma grandi novità sotto il cofano, e sul tetto!

Per puntare all’obiettivo dichiarato dei 400.000 modelli venduti nel mondo entro il 2010 (con ben 60.000 previsti in Europa), la casa giapponese conferma i punti di forza (partenza con il solo motore elettrico ad emissione zero fino a velocità di 50 km/h, motore elettrico che aiuta in tutte le accelerazioni quello benzina, batterie che si ricaricano in moto recuperando l’energia in frenata, auto che si spegne al semaforo o in coda) e si migliora introducendo:
1) un nuovo motore a benzina (1.8 da 98 CV al posto del 1.5) a cui è abbinato un elettrico da ben 80 CV (la Honda Insight ne ha uno di soli 14 CV)… con ingombri ridotti del 33%, ma potenza incrementata del 20%
2) il sistema di recupero d’energia in frenata è diventato più efficiente (velocità massima di 180 km/h, consumi di 25,6 km/l, emissioni di CO2 di 89 g/km)
3) tetto con un piccolo pannello fotovoltaico, per dare energia all’impianto di aria condizionata (che quando l’auto è parcheggiata, la raffredda sotto il sole, non permettendo alla temperatura interna di salire)
4) il Pre-Crash Safety System (che avverte il guidatore e prepara l’auto al potenziale urto), le luci a led e l’Intelligent Parking Assist (con telecamera posteriore).

L’arrivo in Italia è previsto a settembre, il prezzo però non è stato ancora definito (26.000 euro, l’attuale serie 2).

8 commenti per "Toyota Prius 2009: arriva la 3° generazione"

  1. avatar Laila scrive:

    io volevo sapere se un’auto ibrida conviene per chi vive in campagna e perciò deve sempre avere a che fare con salite anche abbastanza ripide e lunghe, se il motore elettrico funziona o entra in gioco il benzina in quei casi.
    grazie ciao

  2. avatar Yuki Sato scrive:

    Dipende dal tipo di auto ibrida: se si parla di un’auto tradizionale con motore elettrico aggiunto, come nel caso della Prius (anche se la carica avviene tramite il plug-in), allora non ci sono sostanziali differenze per quanto riguarda la ripresa. In salita (come nei sorpassi) i due motori si aiutano a vicenda, ma è il termico a gestire la trazione.
    Se invece si parla di EREV (segua il link per vedere degli esempi), allora la trazione è gestita dal motore elettrico (coppia immediata, trazione su 4 ruote) e il motore termico serve solo in caso di fine autonomia; maggiore ripresa, ottime prestazioni sul misto, ricarica in fase di frenata (e discese). Potendo ricaricare dalla presa casalinga, difficilmente avrà bisogno di utilizzare il termico, con percorrenze inferiori ai 100 chilometri giornalieri, su percorsi misti e con pendenze.

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