Nissan e Renault: alleanza a zero emissioni

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Kangoo Be Bop ZE - zero emissioni

Kangoo Be Bop ZE - zero emissioni

Il Kangoo Be Bop ZE, evoluzione elettrica dell’attuale versione in commercio, sta già girando nel centro sperimentale della Renault a Mareil-en-France, vicino a Parigi; maneggevole, con un motore elettrico dalla buona coppia (44 kW, 60 Cv, di potenza), pronto per la vendita nel 2011 in versione Express, insieme con altri due modelli già in fase di test, una Megane a 3 volumi elettrizzata e una citycar inedita concepita apposta per la motricità elettrica.

Questi sono i primi risultati concreti scaturiti dal patto tra la casa francese e i giapponesi della Nissan, l’elettro-allenza lanciata dal grande capo del gruppo, Carlos Ghosn, per diventare i “primi al mondo entro due anni nelle zero emission, con una gamma completa di vere automobili”; quella che sta nascendo è una famiglia di vetture a trazione esclusivamente elettrica: tecnologie avanzate e batterie a ioni di litio (sviluppate dalla joint venture Nissan-NEC) per raggiungere un’autonomia di 160 km reali. I primi veicoli destinati al commercio li vedremo a settembre al Salone di Francoforte, e dal 2010 saranno impiegati in piccole flotte sperimentali in Francia e in Italia, fino al debutto definitivo sul grande mercato mondiale nel 2011.

L’elettro-alleanza è però già partita, di fatto da Israele: grazie alla collaborazione con la Better Place di Shai Agassi, un’azienda che ha come obiettivo la riduzione della dipendenza dal petrolio e la creazione di infrastrutture per veicoli ecologici, verrà realizzata la prima rete di ricarica, necessaria per rendere veramente competitivo il prodotto elettrico. Le statistiche dicono che più del 50% degli automobilisti vive ormai nelle aree urbane e l’87% di questi percorre meno di 60 km al giorno, quindi l’obiettivo delle zero emissioni può essere raggiunto solo dalle auto elettriche supportate da una distribuzione capillare dell’elettricità.

Ricarica con presa di corrente da 220V

Ricarica con presa di corrente da 220V

E qui cala l’asso nella manica: i tipi di ricarica non saranno solo due (quella domestica da 220V che dura 6-7 ore, dalla rete normale, e quella rapida da mezz’ora con la rete industriale) ma tre: ovvero grazie anche a un sistema di sostituzione delle batterie nei punti d’assistenza.
L’auto si potrà così acquistare oppure ottenere in leasing, mentre le batterie saranno disponibili soltanto a noleggio con un canone mensile o a consumo e saranno sostituibili nei punti di cambio (ovvero i benzinai che si doteranno del sistema di ricarica). Si ridurrà così il costo maggiore, quello dell’acquisto della batteria) che dura mediamente 6-7 anni con 2.500 cicli di ricarica, ovvero oltre 375.000 km.

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