
non serve essere superman per prestare soccorso...
L’articolo 593, invece, si rivolge indistintamente a tutti i cittadini e prevede che: “Chiunque (…) trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’Autorità (…) è punito con la reclusione fino a tre mesi. Se da siffatta condotta del colpevole deriva la morte, la pena è raddoppiata”.
Dunque la legge impone il soccorso, a tutti i presenti, ma bisogna cercare di seguire alcune regole per non aggravare la situazione dei feriti: il primo soccorso consiste nel chiamare il 118 per richiedere l’intervento del personale specializzato al più presto possibile. Sarebbe meglio che il ferito venga spostato da un medico poiché ogni manovra eseguita in maniera non corretta può peggiorare le condizioni del soccorso; un ferito si deve spostare soltanto se la sua vita è minacciata da un pericolo imminente.
Per estrarre il ferito dall’auto è necessario:
-far passare un avambraccio sotto l’ascella del ferito, afferrargli il mento e bloccargli la testa contro la propria spalla
-passare l’altro avambraccio sotto l’altra ascella e afferrare il polso del ferito appoggiandolo sull’addome
-adagiare la testa del ferito contro la propria spalla e cercare di sostenerlo saldamente
-retrocedere tenendo ben ferma la testa del ferito.
Per spostare il ferito si possono adottare differenti tecniche.
-Seggiolino a due mani: in due, uno di fronte all’altro ci si abbassa ai lati del ferito, si passa un braccio intorno alla sua schiena e l’altra sotto le cosce, afferrandosi l’un l’altro saldamente i polsi e alzandosi tenendo il ferito.
-Trasporto a braccia: ci si abbassa a fianco del ferito, gli si passa un braccio sotto le cosce e l’altro intorno alla schiena e lo si solleva con cautela.
-Trasporto sul dorso, da evitare se si sospetta una frattura: ci si abbassa rivolgendo la schiena al ferito che mette le sue braccia intorno al collo del soccorritore. Si prendono le braccia e le si tengono strette e si prendono le cosce del ferito, come a cavalluccio.
In caso di emorragia, bisogna verificare se si tratta di lesioni di una vena o di una arteria. In caso di grave emorragia, soprattutto se arteriosa, la vita del ferito dipende quasi sempre dal primo intervento, che deve essere fatto senza esitare, tamponando l’emorragia:
-Sdraiare il ferito
-Sollevare l’arto infortunato
-Applicare una fasciatura compressiva (se l’emorragia è arrestabile) o procedere per le più gravi con la compressione digitale a distanza
-Porre poi l’infortunato in posizione antishock (supino con le gambe sollevate) e tranquillizzarlo.
La Fasciatura Compressiva si effettua prendendo una benda (o una cravatta, una cintura…), passandola una volta sulla ferita e poi ponendo un tampone sul punto da cui esce il sangue (possono servire anche dei fazzoletti di carta o altre bende arrotolate). Tenendo la benda tesa, bisogna farle fare altri giri, per immobilizzare il tampone; se il sanguinamento continua, bisogna sovrapporre un nuovo tampone e continuare la fasciatura.
La Compressione Digitale a Distanza invece, è necessaria per le emorragie arteriose (al collo, all’inguine o alla coscia), che non possono essere bloccate solo da una compressione sul punto di sanguinamento. In questo caso bisogna effettuare la compressione lontano dal punto di sanguinamento, schiacciando l’arteria con le mani, fino all’arrivo del personale medico.
Ecco alcuni punti di compressione:
-Arteria succlavia: per emorragie della spalla si comprime con la punta delle dita dietro alla clavicola, spingendo l’arteria succlavia in basso sulla prima costola.
-Arteria ascellare: per emorragie dalla spalla al gomito si comprime con i due pollici paralleli al centro dell’ascella abbracciando con le altre dita incrociate la spalla.
-Arteria omerale: se l’emorragia è dal gomito, si solleva il più possibile il braccio dell’infortunato e si comprime con le dita sulla faccia interna del braccio, a metà altezza sotto al bicipite, l’arteria omerale sull’omero. Se l’emorragia è dell’avambraccio o della mano si comprime con i due pollici tenuti paralleli nella piega del gomito mentre con le altre dita incrociate si abbraccia il gomito stesso.
-Arteria femorale: per emorragie della coscia si preme con tutto il peso del corpo, con il pugno chiuso e il braccio teso nella piega inguinale, mantenendo le dita parallele alla piega e il braccio teso in direzione del bacino non perpendicolarmente al terreno.
-Arteria poplitea: per emorragie dal ginocchio alla caviglia e del piede si preme con i pollici paralleli all’interno della piega del ginocchio stringendo con le altre dita incrociate il ginocchio stesso.
Il laccio emostatico è l’ultimo rimedio da tentare, in quanto l’arresto totale della circolazione sanguigna dell’arto comporta l’accumulo di scorie e sostanze tossiche pericolose se entrano in circolo; alla mancata irrorazione può seguire la necrosi (morte) dei tessuti e, quando si allenta il laccio, l’infortunato può avere uno shock.
E’ consentito l’uso del laccio emostatico soltanto in caso di amputazione e schiacciamento (l’arto ormai è perso) o di gravi e inarrestabili emorragie arteriose; si possono usare cinture, cravatte, stracci arrotolati, ma mai materiali taglienti come spaghi, fili, stringhe. Il laccio va posto solamente a quelle parti dell’arto in cui si trova un solo osso come nel braccio a livello dell’omero e nella coscia a livello del femore, poiché l’arteria può scorrere tra due ossa. Si pone sempre alla base dell’arto e una volta messo non va mai tolto poiché si può verificare un’emorragia molto più intensa di prima e lo shock per l’immissione nel sistema circolatorio delle sostanze tossiche trattenute sotto il laccio. Se il ferito non riesce a raggiungere l’ospedale entro 15 minuti il laccio va comunque allentato per cercare di evitare la necrosi dei tessuti non irrorati: dopo aver messo l’infortunato in posizione antishock e tenendo sotto controllo polso e respiro, si deve allentare il laccio molto lentamente. Se l’emorragia riprende copiosa si deve stringere immediatamente il laccio. Se l’emorragia riprende scarsa si tiene il laccio allentato per 3-4 minuti al massimo e poi lo si stringe. Se l’emorragia non riprende si può lasciare il laccio allentato ma non va mai tolto.










eccezionali le indicazione ma inaccessibile per chi, come me, ignora l’ubicazione delle varie vene/arterie, per cui una visione dei punti precisi sarebbe estremamente utile. complimenti, claudio
Questo articolo è veramente interessante
1° regola: mantenere la calma!!!!!!!!!!!!!
Il corso di pronto soccorso dovrebbe essere obbligatorio per tutti quelli che fanno l’esame della patente almeno non ci sarebbero più le omissioni di soccorso, che se uno vede cosa succede poi non ha il coraggio di scappare
Io sono favorevole ai corsi obbligatori per chi vuole prendere la patente… negli incidenti nessuno sa mai cosa fare e se uno fa il corso forse va anche più piano in macchina, a sapere cosa può succedere
Io sarei favorevole a rifare i test teorici ogni 5/10 anni, a costi calmierati… e a mettere obbligatori sia il corso di pronto soccorso che altre prove come cambiare la gomma, controllare olio etc…
Ecco alcune cose che sarebbe obbligatorio conoscere, meglio se venissero insegnate alle scuole superiori, magari come materia della maturità, ci sarebbero meno incidenti…..
mettete una supereroina, non semopre maschi nelle immagini di questo tipo… POWER TO THE WOMEN!
Penso che in certi momenti metà degli automobilisti vengono presi dal panico, l’unbica cosa è chiamare il 118
Io penso che dovrebbe essere obbligatorio il corso di pronto soccorso, secondo mè già al liceo
Si parla tanto di sicurezza, ma nel nuovo codice della strada non c’è nessun riferimento al pronto soccorso stradale, che potrebbe salvare tante vite
adesso è obbligaorio il giubbino colorato, ma il kit pronto soccorso nessuno ce l’ha in macchina
Con le nuove scatole nere la gestione del 118 potrà diventare automatica, meglio lasciar fare ai professionisti
Penso sia importante e anche molto utile conoscere le basi del pronto soccorso, secondo me andrebbe insegnato nelle scuole superiori, così come le basi della costituzione; stiamo parlando sempre di responsabilità civica da insegnare ai nostri ragazzi.
io svengo alla vista del sangue mio a quello degli altri? muoio sul colpo!!
corso obbligatorio ma anche cambiare una ruota, mettere l’acqua nel radiatore eccetera… soprattutto per noi donne basta dover chiedere sempre aiuto ai maschi
secondo me è giusto imparare il primo soccorso è una cosa civile, ma non so’ se le autoscuole lo possono fare
secondo me anche se diventa obbligatorio le autoscuole fanno passare tutti allo stesso
articolo da ***** 5 stelle!
Smack!
@Warlord io lo porto sempre, occupa poco spazio ed è utile anche per i piccoli infortuni
sekondo me e’inutile vieni preso dal paniko meglio kiamare il 118
un articolo veramente ben fatto complimenti!
molto utile sapere queste informazioni….. speriamo solo di non doverne mai avere bisogno!
bella l’immagine dove l’avete presa?
la cosa più importante è chiamare i soccorsi e non fare più di quello che ci si sente di fare… si possono fare danni enormi