Dizionario tecnico illustrato: A

ABS
Acronimo di “Antilock Braking System”, indica un sistema elettronico che impedisce il bloccaggio delle ruote in frenata. Una centralina controlla e parzializza la pressione dell’olio nel circuito frenante, diminuendo l’attrito delle pastiglie sul disco bloccato, interpretando i segnali provenienti da vari sensori (ruote foniche). Il modo corretto di sfruttare il sistema ABS nelle frenate d’emergenza è esercitare la massima pressione sul pedale, che vibrerà date le variazioni di pressione all’interno della pompa freno; l’antibloccaggio provvederà ad evitare scompensi ed arresterà l’auto in condizioni di sicurezza.

ACQUAPLANING
Un fenomeno molto pericoloso che si verifica quando si viaggia con un fondo particolarmente bagnato. Gli pneumatici “galleggiano” sopra un sottile strato d’acqua, poiché i solchi del battistrada non riescono ad espellere il liquido. Si perde il collegamento diretto fra le ruote ed il suolo e gli pneumatici non riescono più a trasmettere le sollecitazioni (sterzata, frenata, accelerazione) imposte dal conducente. Per prevenire questo fenomeno bisogna controllare spesso lo stato d’usura del battistrada e, soprattutto, diminuire la velocità in presenza di fondo bagnato, durante un forte acquazzone o un allagamento.

AERODINAMICA
E’ il comportamento della vettura nei confronti delle correnti di aria che la circondano durante il moto, come fosse un oggetto che si muove all’interno di un fluido; la sua forma, in particolare la sua sezione massima e le sue eventuali appendici (specchietti, maniglie, spoiler) creano una resistenza meccanica all’avanzamento dell’oggetto stesso. Tale resistenza influenza i consumi e le prestazioni, e modifica le reazioni dinamiche del mezzo alle alte velocità. Riducendo il coefficiente di resistenza aerodinamica “Cx” (0 è il minimo, 1 il massimo), si riduce lo sforzo necessario a vincere l’attrito con l’aria, con benefici per il consumo e le prestazioni.

ALBERO A CAMME
Elemento fondamentale nei moderni motori a quattro tempi, l’albero a camme comanda il movimento delle valvole grazie a degli eccentrici (le camme appunto). La sua velocità di rotazione è dimezzata rispetto a quella dell’albero a gomiti, cui è collegato per mezzo di catene, ingranaggi o cinghie dentate. L’albero a camme può essere posizionato nel basamento del motore, il moto alle valvole viene trasmesso da aste e bilanceri, ma nei motori moderni solitamente trova posto nella testata e comanda direttamente il movimento delle valvole agendo su punterie o bilancieri. La superficie delle camme deve avere un’elevata durezza superficiale (è soggetta a strisciamento) e durante il suo moto l’albero necessita di un’adeguata lubrificazione.

ALBERO A GOMITI
Detto anche “albero motore”, è un asse sagomato che trasmette il moto alternato dei pistoni al volano per mezzo di un meccanismo biella-manovella; trasforma un moto alternato, non utilizzabile direttamente, nel moto rotatorio. La forma dell’albero a gomiti dipende dall’architettura del propulsore considerato e anche in questo caso i perni coinvolti nel movimento esigono una accurata lubrificazione.

ALBERO DI TRASMISSIONE
L’albero di trasmissione collega l’uscita del cambio al differenziale posteriore, nelle vetture dotate di motore anteriore e trazione posteriore. In alcuni casi, vista la sua lunghezza, viene suddiviso in 2 elementi collegati tra loro da giunti scanalati. L’albero di trasmissione deve oltretutto compensare le variazioni di distanza tra gli elementi collegati causate dai movimenti delle sospensioni e tale compensazione viene garantita proprio dal giunto scanalato che per la sua costruzione consente degli spostamenti assiali.

ALESAGGIO
E’ il diametro interno del cilindro su cui scorre il pistone e viene espresso in millimetri.

ALETTONE (SPOILER)
Con questo termine si indicano tutti i profili applicati alla carrozzeria ma da essa ben distinti, il cui compito principale è aumentare la forza che “spinge” la macchina verso il basso alle alte velocità. In tal modo si aumenta l’attrito e quindi la motricità delle ruote sul suolo. Presenti nelle monoposto di Formula 1, vengono montati spesso sulle auto elaborate (vedi Tuning).

ALTERNATORE
Dispositivo che trasforma una parte dell’energia meccanica sviluppata dal motore, cui è collegato, in energia elettrica, necessaria per le varie funzioni del gruppo propulsore. L’alternatore somiglia ad un motore elettrico (il principio costruttivo è simile) e si trova di solito lateralmente al motore assieme ad altri dispositivi azionati da una cinghia trapezoidale.

AMMORTIZZATORI
Sono i dispositivi che “smorzano” le oscillazioni impresse alle ruote dalle varie imperfezioni del manto stradale. Si può considerare un ammortizzatore come un cilindro in cui scorre un pistone collegato ad un’asta; l’interno del cilindro è completamente occupato da olio mentre sulla superficie del pistone vengono ricavati dei fori di diametro opportuno. Lo scorrimento del pistone viene quindi “frenato” dall’azione del liquido, la cui viscosità rende difficoltoso il passaggio tra le due camere create dal pistone nel cilindro; all’esterno dell’ammortizzatore si trova una molla elicoidale che lavora in simbiosi.

ATTRITO
Forza che si genera tra due parti che entrano in contatto diretto; la sua intensità dipende dai materiali delle due superfici e dalle loro rugosità superficiali, oltre che dalla pressione con cui le parti in gioco vengono “avvicinate”. L’attrito trasforma parte dell’energia impiegata, ad esempio, per far scorrere le due superfici l’una sull’altra in energia termica sotto forma di calore. E’ per questo fenomeno che gli pneumatici trasmettono al suolo la coppia motrice prodotta dal motore, mentre molte parti mobili all’interno del propulsore stesso lavorano in continuo attrito reciproco (bronzine, cinghie, etc.). Per ridurre l’attrito, che rappresenta comunque una dispersione di energia utile, ci sono due modi: ridurre la rugosità superficiale degli elementi in contatto con lavorazioni meccaniche più precise, oppure inserire tra i due organi in movimento un lubrificante (olio o grasso).

AUTOACCENSIONE
In alcuni casi la combustione all’interno del cilindro può avvenire prima che venga generata una scintilla tra gli elettrodi della candela. A causare la combustione può essere una particella incandescente, una bava metallica o una candela di grado termico troppo elevato; nei motori Diesel la combustione avviene sempre per autoaccensione, infatti il gasolio esplode dopo la compressione senza l’ausilio di scintille elettriche generate da candele.

AUTOBLOCCANTE
Termine utilizzato per descrivere certi tipi di differenziali, che evitano che, in caso di perdita di aderenza, una ruota possa girare a vuoto mentre la ruota opposta trasmette al suolo una coppia motrice quasi nulla. Vengono utilizzati in larga parte su vetture ad alte prestazioni, nei fuoristrada e nelle competizioni.

AUTOLIVELLANTI
Sospensioni “intelligenti” che variano la loro taratura in base al carico sull’auto, mantenendo la vettura in assetto neutro indipendentemente dal peso e dalla disposizione dei bagagli e degli occupanti. Nelle versioni più moderne le sospensioni autolivellanti vengono gestite da una centralina elettronica, che interpreta i movimenti del corpo vettura ed invia le informazioni ad ogni singolo ammortizzatore.

AVANTRENO
Termine che indica le ruote anteriori di una vettura ed il sistema di sospensioni e sterzo ad esse collegato. In senso generico può comprendere tutta la parte anteriore del corpo vettura.

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4 commenti per "Dizionario tecnico illustrato: A"

  1. avatar Luigi Arrigoni scrive:

    Ottima guida, facile da leggere ma completa

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