Dizionario tecnico illustrato: S-Z

SERVOSTERZODispositivo che diminuisce lo sforzo da esercitare sul volante per far ruotare le gomme. Oggi sono molto diffusi sistemi a controllo elettronico ed assistenza variabile; durante le manovre da fermo lo sterzo diventa leggero da ruotare, mentre al crescere della velocità l’assistenza diminuisce per garantire maggiore precisione.

SINGLE POINT
Sistema di alimentazione servito da uno o due iniettori, indipendentemente dal numero di cilindri; il carburante viene immesso nel condotto di aspirazione, dal quale viene poi distribuito ai singoli cilindri.

SOHC
“Single Over Head Camshaft”, ovvero distribuzione monoalbero a camme in testa.

SOVRALIMENTAZIONE
Sistema che aumenta la quantità di aria che riempie i cilindri durante la fase di aspirazione, innalzando la pressione dell’aria aspirata attraverso un compressore, per aumentare le prestazioni del propulsore. L’aumento della quantità d’aria immessa nei cilindri può essere abbinato ad una maggiore introduzione di carburante, generando combustioni più consistenti e quindi potenze più elevate.

TORSEN
Termine che riassume l’espressione “Torque Sensitive”; l differenziale Torsen è in grado di reagire alla coppia, distribuendola ai due alberi che fuoriescono dal differenziale stesso proporzionalmente all’aderenza delle ruote. Quando una ruota slitta, il differenziale trasmette più coppia alla ruota opposta, generando così una migliore trazione.

TUNINGModifica di un veicolo a 2 o 4 ruote rispetto agli standard produttivi di serie, al fine di adeguarlo ai propri gusti o alle proprie specifiche esigenze: carrozzeria, appendici (spoiler…), cerchioni, colori, scritte, interni e ovviamente motore.

TURBINA
Elemento formato da una girante a palette che ruota all’interno di un carter “a chiocciola”. Nelle automobili si impiegano sistemi di questo tipo per azionare i compressori, sfruttando l’energia cinetica posseduta dai gas di scarico che, fuoriuscendo dal motore, entrano nella turbina e “spingono” sulle palette della girante, mettendola in movimento. Oggi si producono turbine a geometria variabile, con alette della girante che variano inclinazione a seconda della velocità dei gas di scarico (che aumenta con il regime): in questo modo è maggiore l’efficienza della turbina.

TURBOCOMPRESSOREDispositivo che nasce dall’accoppiamento di una turbina e di un compressore centrifugo; la turbina azionata dai gas di scarico mette in funzione il compressore ad essa collegato, il quale eleva la pressione dell’aria immessa nell’alimentazione realizzando una sovralimentazione.

VALVOLA
Termine meccanico generico, che indica un sistema atto a gestire il flusso di un fluido impedendolo e consentendolo totalmente o parzialmente. In campo automobilistico le valvole sono poste sia tra il condotto di aspirazione e la camera di combustione, sia fra la camera di combustione e i collettori di scarico. In questo modo, le valvole gestiscono l’ingresso della miscela comburente e l’uscita dei gas di scarico. Sono azionate da uno o più alberi a camme, mediante l’interposizione di dispositivi ausiliari.

VALVOLA POP-OFFDispositivo che evita il verificarsi di pressioni troppo elevate nel collettore di aspirazione dei motori sovralimentati. Tarata per un certo valore massimo, si aprirà solo nel momento in cui il valore viene superato.

VOLANO
La rotazione dell’albero motore non è omogenea, visto che nei cilindri si verificano fasi attive (scoppio) e fasi passive (compressione, scarico) che rendono “altalenante” la curva di coppia. Per limare queste oscillazioni si utilizza il volano, un disco di diametro elevato posto ad un’estremità dell’albero motore. La sua elevata inerzia fa sì che il volano accumuli energia durante le fasi attive, per poi cederla durante le fasi passive.

WANKELTermine che indica un propulsore inventato dal tecnico tedesco Felix Wankel. Si tratta di un motore con cilindro di forma epitrocoidale (simile ad un “8″), all’interno del quale rotola un pistone di forma triangolare, collegato all’albero motore mediante un ingranaggio. I vantaggi di un motore di questo tipo sono, fondamentalmente, elevati livelli di potenza con cilindrate ridotte, mentre tra i difetti si segnalano l’elevata usura (dovuta all’attrito del pistone sul cilindro), le emissioni elevate e i consumi superiori rispetto ad un motore tradizionale.

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