Fermo amministrativo = ganasce fiscali

Come evitare le ganasce fiscali?

Come evitare le ganasce fiscali?

Il Fermo amministrativo (atto definito dall’articolo 86 del D.P.R. n. 602 del 1973) è una sanzione accessoria prevista dal codice della strada (articoli 213 e 214 del Nuovo Codice della strada) per determinate violazioni in aggiunta alla pena pecuniaria, e ha effetti sullo status giuridico del bene, che risulta così non più autorizzato alla circolazione; infatti, se si venisse sorpresi a condurre un veicolo posto sotto fermo amministrativo, si incorrerebbe in una ammenda fino a 2.628,15 € e alla confisca immediata del mezzo.

Il blocco dell’auto è però un rischio che corrono tutti, anche senza violare il Codice della Strada: con il DPR 602 del 1973 è stato introdotto come forma di riscossione coattiva, qualora non fosse possibile il pignoramento da parte dell’ente creditore, poi con l’articolo 3 della legge n.248 del dicembre 2005 è stato reso l’atto preliminare per l’espropriazione forzata da parte del concessionario della riscossione dei tributi, le cosiddette ganasce fiscali (provvedimento reso poi esecutivo dalla legge finanziaria per il 2006).
Il concessionario della riscossione Equitalia (che agisce per conto dell’agenzia delle entrate, dell’Inps, dell’Inail, dei comuni, delle camere di commercio…) in caso di mancato pagamento della cartella esattoriale, entro 60 giorni dalla notifica, procede ad inviare un preavviso di 20 giorni al contribuente moroso, con il quale lo si avverte che in caso di mancato pagamento l’autovettura (o qualsiasi altro bene registrato) indicata nel provvedimento di fermo non potrà più circolare (pena le sanzioni descritte e la mancata validità dell’assicurazione RCA).

Attenzione all’acquisto di auto usate.
L’iscrizione del fermo amministrativo scatta d’ufficio, senza bisogno dei documenti detenuti dal proprietario,appena trascorsi i 60 giorni concessi per il pagamento di una cartella esattoriale e quindi agisce inibendo la disponibilità dell’autovettura, ovvero impedisce di usarla e anche di venderla; dato che il Certificato di Proprietà e la Carta di Circolazione restano nelle mani dell’intestatario, senza nota alcuna, un eventuale compratore potrebbe non rendersi conto dello stato della vettura.
Si corrono così rischi anche quando si acquista una vettura usata: il venditore dovrebbe cedere in piena proprietà e senza pesi o vincoli, ma al compratore spetta l’attività di verifica, con una visura al P.R.A., operazione che però non da garanzie assolute
Infatti non sono certi i tempi che il P.R.A. si riserva per l’iscrizione del fermo e la visura riporta comunque una situazione aggiornata a diversi giorni prima; attenzione quindi ai venditori che hanno eccessiva fretta di concludere.

E tu cosa ne pensi?