AIDA: il piccolo robot che aiuta chi guida


Gli occhioni grandi su una testa a scatola… ricorda Wall-E il micro-robot AIDA (Affective Intelligent Driving Agent), che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di guidare l’auto. Progettato dal SENSEable City Lab del MIT (diretto da un italiano, l’ing. Carlo Ratti), empatico fin dal primo sguardo, non è un semplice navigatore ma un “suggeritore” che, grazie ai suoi sensori e all’interazione col computer di bordo, analizza la situazione del traffico, le destinazioni preferite, i percorsi abituali e, dopo pochi giorni di analisi dei comportamenti del guidatore, comincia ad interagire in modo quasi umano.
L’obiettivo è raggiungere un dualismo conducente-robot che aiuti il primo nelle situazioni di imprevisto (strade bloccate, ingorghi…) con consigli immediati che tengano conto delle abitudini di guida, in modo da ridurre lo stress di dover decidere nei momenti di maggior impegno; senza contare la capacità di AIDA di tenere controllati tutti i dati provenienti dall’auto (fabbisogno di carburante per giungere a destinazione, possibili guasti…) e di sensibilizzare tramite feedback i guidatori (segnalazione comportamenti scorretti, colpi di sonno…).
Dato che il 90% dei viaggi si effettua da soli, un amico in più a teneci compagnia!

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