
Ottimizzare l'energia... Joule vuole diventare uno standard di riferimento
Optima Energy, con sede a Città del Capo, è nata con una mission ben precisa, trasportare persone ma nel pieno rispetto dell’ambiente; questo approccio molto determinato ben si sposa con una nazione poco considerata dal punto di vista automobilistico, ma in costante crescita tecnologica e con una forte pressione civica verso un approccio ambientalista anche nel mondo automotive. Kobus Meiring e il suo team di progettisti ha iniziato puntanto subito sull’elettrico, con una società di “soli” 100 dipendenti altamente qualificati; con lo sviluppo di questa autovettura, puntano a 2.300 dipendenti e ad altre 8.000 persone nell’indotto.
La Joule è stata concepita per sostituire le vetture tradizionali, non per competere nel mercato di nicchia delle piccole citycar; le sue dimensioni (380cm) e le caratteristiche abitative (5 posti, bagagliaio da 700 lt) parlano da sole, ma sono la velocità di punta (135 km/h), l’autonomia (300 km in città, 250 km nel misto) e il prezzo (24.700 €) a renderla un’auto normale.
Tra le novità in uscita nel 2012, questa vettura, progettata appositamente per l’esportazione, si preannuncia degna rivale della Nissan Leaf, in arrivo sul mercato già a fine di quest’anno, ma con metà autonomia rispetto al primo modello della Optimal Energy. Saranno piccole case come questa dal Sudafrica, a giocare un ruolo importante nel cambiamento del paradigma dell’automobile stessa; modelli particolari, design e soluzioni differenti, provenienza da varie parti del mondo… mentre le grandi casa si fonderanno per ottimizzare i costi, ci sarà spazio per la crescita di nuove realtà produttive.









