Abbiamo gia elencato tutte le accortezze da avere nell’acquisto di un auto su internet, oggi parliamo delle truffe di cui sempre più spesso si sente parlare, anche nei TG nazionali. Il comune denominatore di queste frodi è la relazione con una persona (o una azienda) residente all’estero.
Il primo esempio di imbroglio a cui si può essere soggetti è uno dei più difficili da evitare: se state cercando un’auto in vendita e trovate un’ottimo affare su un sito di un concessionario, verificate sempre l’esistenza del concessionario stesso. Se vi chiedono un anticipo per bloccare l’auto, con un bonifico, prima di effettuarlo controllate la ragione sociale; è molto facile creare un sito internet veritiero, con foto, dati e mappa contatti, ma la concessionaria potrebbe non esistere affatto.
Chi è caduto in un tranello del genere, dopo aver aspettato alcuni giorni la risposta, si ricollega e trova il sito chiuso (o bloccato dalla Polizia Postale); ovviamente anche il conto corrente a cui ha versato l’anticipo risulterà chiuso, e i truffatori difficilmente reperibili. Consigliamo sempre una verifica prima di qualsiasi versamento (bastano le pagine gialle, meglio l’elenco delle aziende alla Camera di Commercio della provincia dove appare il concessionario); sconsigliamo sempre di acquistare via concessionarie con sede all’estero (a volte sono esistenti, ma l’auto ha una dotazione diversa rispetto alla versione in vendita in Italia).
Se avete dei dubbi, segnalate il sito da cui vi chiedono un anticipo alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in questa pagina ci sono i numeri di telefono e un elenco degli indirizzi e-mail.
Se invece siete voi che mettete in vendita l’auto, dovete stare attenti alle possibili frodi, quasi sempre basate sui dati personali; la prima tipologia è quella del cosidetto “prezzo maggiorato”, ovvero dell’agenzia (quasi sempre all’estero) che vi contatta sostenendo che un suo cliente è interessato all’acquisto. Se voi avete chiesto una cifra, ad esempio 10.000 €, loro vi propongono di pagarne di più (es: 12.000 €) per includere le spese di spedizione dell’auto. Vi verrebbe così spedito un assegno circolare salvo buon fine con la richiesta di restituire la parte eccedente (2.000 €) pagandola ad uno sportello Union Bank (o simili) al compratore straniero. Ovviamente nessuno verrà a ritirare la vostra auto, l’assegno risulterà contraffatto e non potrete recuperare i soldi spediti.
Tutte le frodi hanno comunque le stesse idee di base: o la controparte è inesistente (come nei due casi descritti), oppure l’obiettivo è sottrarvi dati sensibili, quali indirizzo mail, password, fotocopia libretto di circolazione…
Attenzione anche ai siti di annunci gratuiti, affidatevi solo ai più seri e conosciuti; se poi ricevete strani messaggi da un indirizzo apparentemente reale, con logo e grafica del portale in cui avete messo il vostro annuncio, che vi chiede di rispondere segnalando la vostra password di iscrizione o dati personali e dell’autovettura, NON rispondete assolutamente e segnalate il messaggio alla Polizia Postale. Loro sapranno individuare la fonte di spedizione.
OkUsato.com, come tutti gli altri seri portali di annunci gratuiti, NON inviano nessuna richiesta di questo genere.













Le richieste che arrivano dopo pochi minuti, sono principalmente tentativi di truffa, spediti in modo semi-automatico.