
Non sarà come l'Hubble, ma SpeedSpike promette di guardare lontano...
Nel nostro blog auto abbiamo già parlato dei Tutor, sistemi di analisi della velocità in determinati tratti (ovvero telecamere che registrano il passaggio di una vettura in 2 punti e ne calcolano la velocità media); tra le nuove tecnologie, l’uso del satellite era per ora appannaggio degli strumenti pro guidatori (navigatori, telecomunicazioni…).
Quest’anno invece in Gran Bretagna stanno testando una rete di controllo gestita da un satellite (SpeedSpike, appunto), che controlla sia la velocità media in tempo reale su alcune auto a campione, sia la velocità media di un’auto analizzandone il percorso (partenza, arrivo) e le caratteristiche delle strade (autostrada, statale, centro città) con i rispettivi limiti.
Sfuggire alla multa sarà molto più difficile, serviranno sempre meno congegni quali i rilevatori di autovelox; la notizia positiva sarà quella più importante, ovvero la diminuizione del numero di morti per incidenti stradali (attualmente in Gran Bretagna sono “soltanto” il 50% rispetto all’Italia).










Tanto alla fine chi straccia le multe lo farà anche per quelle satellitari… chissà se faranno un sito per vedere online chi viene beccato? =)