
popolerà "le strade del futuro per rendere le città più vivibili"...
Nel giorno dell’anniversario però non si celebra solo il passato, ma si presenta il futuro, con una piccola concept dai grandi contenuti tecnologici ma sopratutto filosofici; Nido EV, evoluzione della Nido che vinse nel 2004 il premio “Automobile più bella del mondo” (categoria prototipi) e nel 2008 il Compasso d’Oro, non è solo un esercizio stilistico ma una vettura elettrica vera, concepita seguendo la linea di pensiero che da alcuni anni guida le scelte della casa torinese.
La joint-venture del 2008 Pininfarina-Bolloré era nata seguendo due principi ben chiari: eccellenza estetica di auto nate per essere elettriche (non derivate dalle auto in commercio), grandi performance garantite da tecnologie avanzate; la Bluecar è stato un primo risultato di vettura totalmente elettrica. Ora la Nido EV diventa campionessa dello stile di vita ecologico che Pininfarina auspica: zero emissioni per una vita migliore grazie alla catena di trazione elettrica, alla riduzione dei consumi “from wheel to wheel”, all’utilizzo di materiali alternativi (riciclabili, leggeri, che garantiscano sicurezza passiva), alla gestione informatica del traffico (per una sicurezza attiva).
La Nido EV anticipa tutti questi concetti: 2 posti (il segmento A dominerà il mercato delle auto ad uso urbano), struttura tubolare in acciaio (poi sarà in alluminio), motore posteriore a magneti permanenti, batteria (celle sodio-nickel cloruro) ad alto livello di sicurezza e affidabilità, autonomia di 140 km, velocità massima di 120 km/h (limitata elettronicamente), accelerazione 0-60 Km/h in 6.7 secondi, climatizzazione con un compressore elettrico A/C e un riscaldatore elettrico ad alto voltaggio per consumi ridotti.
L’auto sarà “declinabile” in 4 versioni: 2 posti, 2+2, pick-up e van. Da questo prototipo nasceranno poi due vetture da 4 posti (Programma di Sviluppo Nido), grazie ad un leggero aumento di dimensioni e al miglior posizionamento del motore: una ibrida (con motore endotermico posizionato anteriormente e motore elettrico dietro) e una elettrica (con motore anteriore).
“Vestire” la tecnologia è sempre stata la missione di Pininfarina; grazie alla determinazione nel seguire questa filosofia, probabilmente il marchio italiano sarà ancora protagonista, nel mercato delle auto del futuro.











Se costasse come una Smart la compreri immediatamente; siamo noi i primi a dover dare l’esempio, acquistando auto non inquinanti. Solo così ne verranno prodotte di più e i costi si abbatterebbero ulteriormente. Le case costruttrici capirebbero che le opportunità sono concrete e progetterebbero nuove auto ancora più performanti. Lo stato deve concedere sconti per l’acquisto di queste auto subito, anche gli incassi derivati dagli ecotax e simili.