
L'emozione accende il desiderio...
Colore rosso, apertura delle portiere ad ali di gabbiano incrociate, forme sinuose: per il primo di una serie di prototipi, nell’ambito di un progetto complessivo di reindirizzamento del marchio (chiamato “Drive the Change”), l’elemento tecnicamente più interessante è la scelta di una motorizzazione unicamente elettrica. 150cv, coppia di 228 Nm, 160 km di autonomia, raffreddamento della batteria grazie ai flussi d’aria che entrano nelle prese d’aria laterali.
Scocca in Kevlar, telaio tubolare in acciaio per un indice di penetrazione nell’aria (Cx) dichiarato è di 0,25, 0-100 km/h in 5 secondi e una velocità massima di 180 km/h (forse l’unico dato che stona per una supercar che dovrebbe confrontarsi con auto come la NVL Quant o la Mercedes SLS elettrica)
La non eccezionale velocità massima dipende dal fatto che la base del motore è identica a quella delle previste auto elettriche di serie, con una evoluzione aggiuntiva; stessa filosofia per le modalità di ricarica, ovvero creare concept che indirizzino la produzione di serie.
1) plug-in modalità standard, con le normali prese domestiche (ricarica completa in 8 ore)
2) modalità rapida, con una presa di corrente trifase 400 V (ricarica di 80% della batteria in 20 minuti); la modalità delle centraline a pagamento e dei ditributori di benzina/corrente futuri.
3) sostituzione della batteria, grazie alla tecnologia Quick Drop di Renault; questa è la modalità più interessante, il cui successo è legato alla standardizzazione mondiale delle batterie, in modo che da ogni auto si possano togliere (presso i “benzinai”) e sostituire immediatamente con altre già cariche.
