
Il sindaco su una bici elettrica...
Parma è sempre stata una città sensibile alle innovazioni, vicina allo sviluppo di nuove tecnologie e con una forte vocazione ambientalista; dopo l’impegno di grandi citta come Roma e Milano, e i progetti in corso a Brescia e Pisa, la città emiliana rilancia con un piano di sviluppo della mobilità elettrica giudicato molto concreto e interessante dalle aziende che hanno partecipato ai primi incontri (Chevrolet, Citroen, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Pininfarina, Renault e Toyota e Ducati energia).
9 milioni di euro (1,9 milioni nella fase di start up, con un incentivo per l’acquisto di un’auto elettrica pari a 6.000 €); subito grandi cifre, per creare una rete capillare di distribuzione dell’energia elettrica, mettere in circolazione 100 auto entro il 2001 (e raggiungere le 900 entro il 2015, con 300 colonnine di ricarica), attirare investimenti in un settore in forte sviluppo.
Veicoli elettrici di proprietà del gestore di flotte locale: noleggio (come a Pisa e Roma, dove sono state consegnate le prime Smart zero emissioni), comodato o acquisto, le forme previste per l’utente finale.
I numeri di veicoli circolanti possono sembrare minimi, ma la diffusione delle colonnine, la dimensione relativamente contenuta della città, il forte contributo all’acquisto, possono generare molta visibilità al fenomeno e rendere appetibile in tempi brevi il passaggio alle vetture ecologiche.










