Presentata ufficialmente ai giornalisti (con ben 100 vetture disponibili per le prove) al Museo dell’automobile “Carlo Biscaretti di Ruffia” di Torino, ha confermato le prime impressioni…
Pregi: linea elegante (sempre al femminile), dimensioni compatte (384×167 centimetri), 5 porte (ben mimetizzate le posteriori), buona abitabilità (e luminosità), peso contenuto (solo 965 kg) e consumi accettabili (nel medio 20,8 km/l), Start&Stop e, a richiesta, sistema Magic Parking (bastano 85 cm in più della lunghezza per parcheggiare).
Difetti: scarca dotazione degli accessori nelle versioni “base”, alto costo dei singoli optional (clima, cerchi in lega, radio…), divano posteriore che non scorre, interni in generale poco convincenti e meno curati di quanto si possa sperare.
Insomma un “vorrei ma non posso”, simbolo di questa fase del gruppo torinese, dove un marchio come Lancia sta perdendo la sua identità: le grandi vetture saranno americane (con poche modifiche), le piccole risentiranno della filosofia low cost di Fiat.
Per competere con le utilitarie compatte del suo segmento, potrebbe non bastare la nomea di auto italiana, soprattutto nel resto d’Europa; il design è originale, ma il rapporto qualità/prezzo della Yaris, la freschezza della C3, la solidità della Polo sono ostacoli consistenti.
Comunque vada, sarà un successo?











mi piace tantissimo ho nel mio programma,l’acquisto appena vendero’ la mia brava 1600 sx del 2000 con km 72000 circa grazie, al piu presto