In città, noleggio tradizionale o car sharing?

Stazione di ricarica e parcheggio AutolibConcorrenza sleale, questa l’accusa della lobby delle società di noleggio “tradizionale”, come Avis e Hertz, rivolta al Comune di Parigi.

In gioco c’è la torta delle auto a noleggio nella capitale francese (e, in prospettiva, in tutte le grandi metropoli); 1.600 punti di ricarica (vedi foto) e parcheggio riservato, 700 vetture elettriche a 4 posti (le Bluecar assemblate da Pininfarina), 12 euro di costo di abbonamento mensile e soli 5 euro ogni mezz’ora (per i residenti)… questi i numeri del progetto Autolib’, che spaventano le grandi società di noleggio soprattutto perché le auto saranno utilizzabili anche dai non residenti (7 € ogni 30 minuti), a molto meno delle tariffe attuali per i mezzi tradizionali.

Vetture non inquinanti e silenziose, meno costose, con parcheggi riservati, con la possibilità di entrare in zone chiuse ai veicoli inquinanti; la nostra domanda nel titolo, a queste condizioni, diventa retorica.
Solo cavilli legali potrebbero ritardare, difficilmente bloccare, la trasformazione della mobilità urbana nelle grandi metropoli; intanto Bolloré, proprietario di Autolib’, testerà durante la “notte bianca” di settembre le vetture che saranno disponibili da dicembre. Il successo in una città genererà iniziative a catena, facendo crollare l’impero del noleggio tradizionale (e forse quello dei taxi); vi anticipiamo che a fine anno il gruppo Daimler (Mercedes…) farà partire un servizio simile ad Amsterdam, chiamato Car2go… e se ci riescono in una città dove già si gira in bicicletta, chi non vorrebbe averne tutti i vantaggi in città come Roma e Milano, magari rinunciando alla seconda auto, parcheggiata in strada, i cui costi di mantenimento risulterebbero superiori a quelli del noleggio on demand?

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