Quando le Rolls-Royce avevano la mitragliatrice

Rolls-Royce Phantom Torpedo 1925“Ti interesserebbe acquistare una Rolls… con una mitragliatrice?”
“E me lo chiedi, certo! Quale americano con un po’ di sangue nelle vene non vorrebbe una mitragliatrice?

Questa è solo una parte della storia e il modo in cui ha avuto inizio è decisamente curiosa. Protagonisti saranno Jim Faulknor (appassionato di auto californiano), una Rolls-Royce Phantom del 1925 e una banca del sangue su ruote.

Direzione San Francisco, Faulknor si era messo in moto molto presto per provare la sua Porsche; nel tragitto, avvistata una postazione mobile per il prelievo del sangue (in America si usa così), Faulknor decide di fermarsi per una donazione che, a conti fatti, si è dimostrata decisamente fruttuosa.
In attesa del suo turno per il prelievo Faulknor nota un altro donatore che indossa una maglietta del TRG (The Racer’s Group, corridori professionisti su strada); Faulknor è un fan della squadra e intavola una conversazione con quello che scoprirà poi essere Mike Cesario, pilota di vecchie auto da corsa americane, e il discorso finisce su alcune sue auto, una Lotus 70 F5000 e una Bugeye Sprite.

“Ti piace quella roba inglese?” gli chiede Cesario.

Da qui la conversazione si sposta sul padre di Faulknor, Forrest, vicepresidente della British Motors di San Francisco negli anni ’70 che aveva detenuto il record per il maggior numero di Rolls-Royce vendute in un anno.
Cesario parla a Faulknor di un amico che cercava di vendere una vecchia Rolls e suggerisce che si mettano in contatto. La settimana successive Faulknor riceve una chiamata da parte di Rubin Jurman, collezionista di auto d’epoca, che pone al nostro protagonista la fatidica domanda: desidera acquistare una Rolls… e una mitragliatrice?
La risposta già la conosciamo.

Così Faulknor scopre che l’auto era stata costuita dalla Barker Coach Works di Londra espressamente per Umed Singh II, Maharaja di Kotah in India, il quale utilizzava l’auto per andare a caccia di tigri e altri animali selvaggi tra cui, probabilmente, elefanti e altre specie rare.
Collezionista dopo collezionista l’auto è arrivata nelle mani di Jurman, che aveva avuto qualche difficoltà a non farsela strappare dal consolato indiano, che la reclamava come pezzo da museo. A Faulknor è toccato l’onore di acquistare questo pezzo di storia; se questa estate passate per Pebble Beach, cercate l’auto ammazzatigri, per vederla di persona; considerando che Faulknor ha deciso di metterla all’asta, dovrete farvi spazio tra i collezionisti.

Per fortuna le auto da “caccia grossa” non vengono più prodotte, simboli di un passato lontano, cimeli per collezionisti e utili per non dimenticare; i progettisti di oggi hanno il loro terreno di caccia, nell’abbattimento dei consumi e nella riduzione del CO2.

Storia originale di Jake Lingeman

2 commenti per "Quando le Rolls-Royce avevano la mitragliatrice"

  1. avatar Vale Thewoolbox scrive:

    Santo cielo…è fantastico! Solo un americano potrebbe volere una Rolls con mitragliatrice lol

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