Vita dura per Babbo Natale, sempre più difficile far contenti i bambini e consolare gli… automobilisti, viste le brutte sorprese che troveremo sotto l’albero!
Già l’estate scorsa l’incubo di un rincaro del bollo auto aveva sfiorato le dolci notti vacanziere di gran parte degli italiani; gli stessi italiani che alle prime voci di aumenti avevano pensato di liberarsi della tanto amata autovettura di famiglia, piuttosto che sobbarcarsi l’ennesimo ingiusto balzello, ideato per colpire le tasche di tutti, senza un preciso metodo.
Luglio è passato e con la manovra d’estate anche le paure degli italiani, che si sono ritrovati con un maxibollo applicato però ad un numero di macchine veramente risibile, di potenza superiore ai 225 Kw (pari a 306 cavalli) e si estendeva anche agli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone.
L’aumento stabilito dal Dl 98/2011 prevedeva il pagamento di 10 Euro in più per ogni Kw eccedente la soglia suddetta di 225 Kw: quantificandole, in base ai listini ufficiali, in luglio erano 418 i modelli soggetti al ricalcolo del bollo, tutti appartenenti, come era logico ipotizzare, ai segmenti delle ammiraglie lussuose, alle sportive e ai SUV di dimensioni mastodontiche. La maggior parte di queste aveva alimentazione a benzina, cui si aggiungono 8 ibride e 16 a gasolio.
I tempi di ristrettezze però hanno costretto il nuovo governo tecnico a rivedere al ribasso i limiti per la supertassa, mantenendo inalterato il criterio della potenza, senza considerare le indicazioni UE che avrebbe preferito un parametro connesso alle emissioni di CO2.
Il nuovo prelievo, parte di un intervento di più ampio respiro sui beni di lusso, scatterà dal 1 gennaio 2012 e riguarderà le auto immatricolate nei tre anni precedenti. In sostanza tutte le vetture più recenti, con potenza fiscale superiore a 185 Kw (251 CV) vedranno aumentare il bollo di 20 Euro per ogni Kw di potenza oltre la soglia prestabilita.
Tale nuovo limite sicuramente non porterà conseguenze nefaste al cittadino medio, ma con le potenze specifiche che oramai vanno sempre più incrementando, spesso più nell’ottica del contenimento dei consumi che delle prestazioni assolute, ne risulterà coinvolto un numero sempre maggiore dei nostri lettori. Inoltre, in questa maniera, per le auto con potenza superiore ai 225 Kw l’entità della sopratassa nel 2012 risulterà raddoppiata rispetto a quella pagata per il 2011.
Per chi avesse il dubbio di trovarsi tra i più sfortunati, colpiti dai rialzi, consigliamo un link utile per controllare tutti i modelli oltre la soglia dei 185 Kw.
In questo natale di sacrifici, però, una stangata meno politically correct colpirà indiscriminatamente tutti gli automobilisti d’Italia. Con decorrenza immediata, infatti, assisteremo ad un altro aumento delle accise sui carburanti, superiore per importo ai cinque rincari consecutivi sostenuti nell’anno che sta per finire. Indipendentemente dall’andamento del mercato del greggio, la benzina costerà circa 10 centesimi in più al litro mentre sul gasolio le maggiori accise incideranno per 13,6 centesimi al litro. Il nuovo prelievo sui combustibili dovrebbe produrre un gettito di un miliardo che servirà a compensare un pesante taglio di 1,5 miliardi di Euro ai trasporti pubblici locali.
Per questo motivo la nostra campagna a favore delle tecnologie green, alimentazione ibrida in testa, continua senza sosta: se gasolio e benzina arriveranno ad avere lo stesso prezzo (alto!), diventerà indispensabile investire in tecnologie innovative, per abbattere i consumi.
by Elle Sato, the car specialist










