Non avete letto male. Volvo, come molti ricorderanno, è da un paio d’anni in mano ai cinesi di Geely, del cui sbarco in Europa abbiamo narrato qualche settimana fa.
Nonostante questo, la storica casa di auto rimane svedese fino nel midollo e intende rilanciare la propria immagine con un prodotto assai interessante: la nuova V40.
Dopo mesi di mormorii, la casa svedese ha involontariamente rilasciato le prime foto del nuovo modello, che risulterà fondamentale per le vendite della marca scandinava. Come capita ormai sempre più spesso, i social network sono l’arma sfoderata dagli esperti di comunicazione per fare breccia nel pubblico di potenziali clienti di questa vettura compatta. Per questo motivo, collegandosi a Facebook si potrà partecipare in diretta all’evento esclusivo di presentazione della V40 al Salone di Ginevra, programmato per il 6 di Marzo. All’interno della pagina dedicata troverete ad accogliervi una misteriosa ombra della vettura che verrà: un vedo non vedo che lascia molti dubbi.
A dissiparli ci hanno pensato, per fortuna, una serie di foto sfuggite alla casa e finite in mano alla stampa specializzata. Per prima cosa il nome: con la sigla V40 la Volvo sembra intenzionata a mandare in pensione la C30, la S40 e la V50; tre sorelle maggiori in un colpo solo, per sfidare concorrenti affermate come la nuova BMW Serie 1 e la nuova Audi A3 (altra grande anteprima di Ginevra).
Dal punto di vista tecnico si sa ben poco, tranne che per prima verrà presentata la 5 porte, lunga 4,50 metri; in seguito verrà raggiunta da una berlina e una crossover XC. I motori saranno quasi certamente tutti 4 cilindri, sia per l’alimentazione a gasolio che per la benzina verde, e la trazione sarà all’anteriore. Per il momento, quindi, limitiamoci a qualche commento sull’aspetto esteriore.
La linea è ispirata all’ultima nata S60 e ciò ci conforta molto, visto che è decisamente una delle Volvo meglio riuscite degli ultimi 10 anni e sicuramente una delle medie compatte più affascinanti della nuova generazione.
Il muso della V40 è lungo e affusolato, sottolineato dai fari oblunghi che spingono la visuale sulla classica griglia anteriore “barrata”; tutto il corpo vettura è filante, il parabrezza è inclinatissimo, molto sportivo. La fiancata appare solcata da un piega posta molto in alto, poco sotto i finestrini, che conduce lo sguardo fino al volume di coda, la parte sicuramente più curiosa dell’intera auto. Sebbene abbia la forma di una mini station wagon, il padiglione discendente verso il posteriore sembra privare la V40 dello spazio dietro i sedili necessario ad ospitare un bagagliaio enorme (non c’è posto per le stufe).
La coda, dicevamo, provocherà reazioni discordanti: a noi non è piaciuta particolarmente. Fin troppo complicata, con questo grosso taglio che collega le luci posteriori e spezza in due il lunotto posteriore; in questo modo si accentua il carattere ibrido di questo progetto.
Davanti pare una coupé o comunque una berlina sportiva, di fianco le linee assomigliano di più a quelle di una piccola familiare, infine, dal retro, sembra di fissare un piccolo SUV con forme massicce e spigolose.
Appuntamento al primo incontro in “lamiera e telaio” al Salone di Ginevra, per un secondo responso.
by Elle Sato, the car specialist












