“Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima?”
È la domanda che potreste farvi al cospetto della futuribile ma un po’ ottocentesca Mini Countryman Steampunk.
Uscita da un universo ad ingranaggi e vapore, la Steampunk non è nata dalle fantasie cinematografiche della coppia Ferretti-Scorsese, dalle pagine di H.G. Wells, né dal genio visionario di Nikola Tesla, ma dalla vivida imaginazione di Carlex Design, tuner polacco eclettico e senza freni, capace di riversare il proprio estro su ogni genere di autovettura, utilitaria o premium che sia.
Di esercizi di stile più o meno virtuali (perchè di questo si tratta) su base Countryman ne abbiamo visti parecchi, ma qualcosa che sbucasse fuori direttamente dalla Londra Vittoriana, ancora no…
Vestita in un’elegante colorazione Gunmetal Grey, la Steampunk recupera le tinte fosche e metalliche del filone fantascientifico da cui ricava il proprio nome, ricoprendosi di numerosi elementi bronzei e ramati. A cominciare dagli esterni, con il tetto e i classici cerchi a raggi, a contrasto con la carrozzeria, per addentrarsi negli interni, dove il rossiccio dei metalli, presente su volante, pedaliera e sulla strumentazione in plancia, si alterna a legni pregiati, radiche ed eleganti pellami, con una dominante color castano.
Elaborata fino alla pavimentazione, in legno come per una carrozza d’epoca, la “macchina del tempo” a quattro ruote di Carlex non risparmia ingranaggi a vista e marchingegni d’ogni genere, nascosti anche sotto le sedute…
Una Mini d’altri tempi, non certo la “solita” auto elaborata: meccanica, metallica, ma (per ora) non a vapore.












