La pubblicità cerca ogni giorno di convincerci a comprare qualcosa di cui molto spesso non sentiamo assolutamente la necessità; quando i primi esemplari di sistemi per il parcheggio assistito hanno iniziato a comparire su auto alla portata di tutti (come la Volkswagen Touran, che probabilmente fu in assoluto la prima) il pensiero di ognuno di noi, soprattutto i maschietti, è stato: “una macchina deve insegnarci un posteggio a S?”.
Una volta la risposta pareva chiara e palese, ma nel millennio della congestione sulle strade, della totale insufficienza di posti liberi e dei mega autosilos a più piani, le certezze cominciano a vacillare.
A ciò si aggiunge la generale maleducazione degli automobilisti che non si risparmiano botte e sfregatine pur di infilare la propria vettura in un pertugio, come dimostra la prova fatta da Ford per reclamizzare, per l’appunto, l’ultima generazione del suo Park Assist.
Un sistema ultra tecnologico che parcheggi l’auto tutto da sé avrebbe sicuramente giovato a questa donna coreana, alle prese con un parcheggio coperto; la sua povera auto le sarebbe stata immensamente grata (e chissà se ora riuscirà a vendere la sua auto incidentata).
Ecco a voi in un video di Youtube, le sue “eroiche” gesta.
E pensare che nel frattempo qualcuno in Cina si inventava il parcheggio più “stretto” del mondo, in una sola manovra; anche la Mini in questione montava qualche sistema di assistenza?












