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StreetScooter: elettrica low cost open source

StreetScooterFino a poco tempo fa l’auto elettrica era un sogno quasi irraggiungibile, per migliaia di potenziali clienti attratti dall’ecosostenibilità delle vetture EV, ma scoraggiati dai prezzi ancora esorbitanti dei modelli in commercio, ben sopra i 30.000 Euro.
Per tutti coloro che la stessero cercando, ecco a voi l’auto elettrica per tutte le tasche: per una cifra vicina ai 5.000 euro (esclusi i canoni mensili per il noleggio delle batterie), si potrà comprare la StreetScooter.

La StreetScooter è una minicar lunga 3 metri e larga 1,6 metri e come una Smart può ospitare 2 passeggeri o 4 in una stravagante configurazione 3+1. Spinta da un propulsore elettrico a 45 Kw, può toccare i 105 Km/h e avrà un’autonomia variabile tra i 45 e i 130 Km a seconda del tipo di batterie scelte, con tempi di ricarica compresi tra i 90 minuti e le 5 ore, in base all’accumulatore installato a bordo.

interni streetscooterMa qual è il segreto dietro a questo progetto low cost? Il concetto di open source.
Questa vettura, infatti, è frutto di un progetto collettivo portato avanti da un consorzio di aziende coordinate da ingegneri della e professori dell’università di Acquisgrana; ogni membro del consorzio produce una componente o un sottomodulo nel quale risulta specializzato e lo consegna in una fabbrica comune in Germania, laddove la StreetScooter viene assemblata.

Sembra un scherzo? Ebbene non lo è: la Deutsche Post ha ordinato 50 furgonette elettriche da porre in servizio.

by Elle Sato, the scooter specialist

Twizy Renault Sport F1: la scossa elettrica

twizy renault sport f1Forse alla Renault hanno travisato le parole pronunciate dai portavoce Porsche circa un possibile rientro di quest’ultima nel Circus della Formula 1: “La Formula 1 ci interessa poco poiché la tecnologia in campo ha pochi impieghi possibili sulle nostre auto stradali”.
Offesi da questa presa di posizione in Renault, che domina la Formula 1 da decenni, hanno voluto fare qualcosa di sorprendete e quasi totalmente assurdo: la Twizy Renault Sport F1.

Volete anche voi un quadriciclo elettrico affascinante come quello giallo e nero delle immagini?
Presto fatto: accaparratevi una Twizy compresa di contratto di noleggio mensile del pacchetto batterie, aggiungete al suo propulsore di serie un sistema KERS uguale a quello usato nelle competizioni, che sprigiona 80 CV, montate 4 gomme della Formula 2 Renault ed un volante della Formula Renault 3.5 ed il gioco è fatto.

A questo punto potrebbero tornarvi utili delle pendici aerodinamiche gettate qua e là più o meno alla rinfusa, tipo spoiler anteriore, alettone posteriore da far invidia ad una vettura Turismo, minigonne laterali e due utilissimi specchietti retrovisori per accorgervi di tutti quelli che vi seminerete alle spalle.

Secondo le informazioni rilasciate, il KERS può essere utilizzato in due modalità di guida: “Recovery” che sfrutta il motore tradizionale elettrico a 17 KW per tenere carico il sistema KERS, visto che il sistema di recupero dell’energia in frenata del mostriciattolo non basta; “Boost” che permette una sfuriata di 13 secondi al massimo, tale per cui si può sfruttare la potenza complessiva di 97 CV e raggiungere i 110 Km/h autolimitati.
Lo scatto è davvero fulmineo, poiché tocca i 100 Km/h da fermo in meno di sei secondi; ovviamente il sedile posteriore per il passeggero è stato eliminato in maniera di contenere il peso in 564 Kg.

Dopo averla vista ricoperta di macaron non ci stupiamo più di nulla; povera Twizy, la usano per ogni sorta di esperimento.