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Nuova Smart Fortwo Brabus electric drive

Smart Brabus Electric DriveOgni giorno che passa ci avvicina al Salone di Ginevra e in quest’attesa ogni casa cerca di sbalordire la concorrenza con le preview dei lanci che avverranno ufficialmente solo durante l’evento.

Oggi parliamo della sorpresa che ci ha riservato Smart: una nuovissima elaborazione della Smart electric drive, preparata da Brabus; la Smart Fortwo Brabus electric drive vuole essere un buon compromesso tra sportività e sostenibilità ambientale. Per la Brabus non è il primo esperimento su di un propulsore elettrico (ha già lavorato su Mercedes e Tesla), vediamo quindi come si è comportata questa volta.

Dal punto di vista tecnico la nuova Smart fa un bel salto di potenza, guadagnando 15 Kw (da 50 a 65) e passando da un dato di coppia pari a 130 Nm a uno di 135 Nm. Sembrano pochi ad una lettura superficiale, bisogna però ricordare che stiamo sempre parlando di un veicolo completamente elettrico, niente a che vedere con l’ormai famosa Lambo da 1.250 CV.
interni Smart Brabus electric driveNon è solo questione di muscoli, anche la piacevolezza di guida è stata migliorata, dandole un carattere decisamente più sprint: sospensioni sportive, assetto ribassato di quasi 1 cm, volante sportivo e un curiosissimo sistema di finti paddle per simulare le cambiate della trasmissione soft touch. Altro singolare sistema di cui questa Brabus è provvista è il generatore di rumore del motore, che si dimostra un sensibile passo avanti in termini di sicurezza nei confronti dei pedoni.

Tutti questi accorgimenti sono difficilmente distinguibili, per riconoscerla allora bisogna affidarsi ai nuovi dettagli estetici aggiunti al modello base.

smart brabus elettricaDall’esterno si riconoscono paraurti sportivi sia all’anteriore che al posteriore (laddove compare anche un mini estrattore inferiore), minigonne, cerchi in lega verniciati di nero Monoblock VII di 16 pollici davanti e 17 dietro. Davanti si notano le luci diurne a LED, integrate nella parte bassa dal parafango, ma soprattutto fa bello sfoggio di sé la particolarissima tinta nera della carrozzeria (vero e proprio must dell’elaboratore Brabus), accostata alla cellula tridion nel caratteristico green electric drive.

Se tutto questo non vi basta, Brabus ha in serbo un’altra sorpresina a due ruote: la Brabus e-bike.

smart brabus e-bikeAnch’essa verniciata in nero-verde, come la sorellona a 4 ruote, mostra dal vivo tutta la sua tecnologia fatta di freni a disco a quattro pistoncini, cerchi a quattro razze in fibra di carbonio ed un modernissimo motore elettrico per la pedalata assistita. Dalle informazioni tecniche rilasciate gode di ben 500 W, quattro programmi di marcia e raggiunge una velocità massima di 45 Km/h.

Batterie per auto elettriche… una seconda vita

Batterie auto elettrica LeafChe la Nissan Leaf non fosse la soluzione assoluta e definitiva ai problemi di smog delle città mondiali lo si era capito quasi subito. Ancora troppe appaiono le incognite legate ad un acquisto oculato come questo, prime fra tutte quelle legate ai lunghi tempi di ricarica e alla limitata autonomia di viaggio.
Nonostante questi difetti, la Leaf ha segnato il cammino che le case nel futuro dovranno seguire perché la trazione elettrica potrebbe, con i dovuti investimenti, guadagnarsi importanti fette di mercato e contribuire più seriamente alla ecosostenibilità del traffico su gomma.

Il vero tallone d’Achille delle vetture EV continua ad essere la batteria di alimentazione del sistema elettrico: le tecnologie costruttive e i materiali, il litio tra tutti, promettono uno sviluppo continuo e costante e risultati incoraggianti anche se i passi in avanti sono lenti e faticosi.
Inoltre la vita utile di questi pacchetti batteria è limitato e per mantenerli funzionali sono necessarie manutenzione costante e sostituzione programmata, tanto che avversarie della Leaf come la Citroen C-Zero offrono formule di vendita con affitto delle batterie.

batterie Nissan LeafSuscita, quindi, interesse l’iniziativa di Nissan, per garantire una seconda chance alle “pile” delle sue auto. In collaborazione con ABB, leader mondiale nell’energia, 4R Energy e Sumimoto Corporation of America sta sviluppando un progetto volto ad analizzare e testare le possibili applicazioni commerciali e domestiche delle batterie agli ioni di litio prelevate dalle macchine.

Esse verranno utilizzate per stoccare energia dalla rete elettrica nei momenti di basso consumo e restituirla al sistema in periodi di picco della domanda e garantendo così una maggiore efficienza o semplicemente evitare i black-out.
L’idea è di creare un prototipo di sistema che con una “pila” Leaf abbia una capacità di almeno 50 kWh, abbastanza da fornire energia elettrica a 30 case per un’ora.

Tutto questo potrà accadere, secondo gli esperti, perché le batterie di auto hanno un ciclo di vita maggiore rispetto a quelle di cellulari e PC, tanto da mantenere una capacità energetica pari al 70% per quasi 10 anni.
Se nel futuro si seguirà questa strada, le soluzioni innovative di conservazione della corrente, come le nostre batterie, diverranno un elemento chiave delle smart grid, ovvero quelle reti intelligenti che aiutano l’integrazione di energia derivante da fonti rinnovabili e alternative.

Arriveremo al punto che, una volta parcheggiata la macchina nel box, ne estrarremo il “cuore elettrico” per utilizzarlo per scaldare l’acqua della doccia e cucinarci un piatto di pasta.

by Elle Sato, the car specialist