Addio al sogno di tanti camionisti, ovvero “soccorrere” la bella ragazza, ferma sotto la pioggia, che non riesce a cambiare la ruota bucata?
La risposta affermativa arriva dai pneumatici che non si forano, montabili su alcune vetture premium e soprattutto, dai nuovi sistemi di riparazione dei fori, rapidi e semplici da usare.
Un numero sempre maggiore di modelli di automobili viene equipaggiato dalle case non più con il ruotino (che già aveva soppiantato l’ingombrante ruota di scorta), ma con sistemi “gonfia e ripara” piccoli e leggeri; in pratica si tratta di mini-compressori e cartucce di sigillante, che servono a ricostruire la zona del foro e riportare in pressione la ruota.
Oltre ai prodotti inclusi come accessori dalle case costruttrici, è possibile trovare sul mercato vari kit, da portare sulle auto più “datate”, per evitare di utilizzare il pneumatico sostitutivo; ad esempio, sono facilmente reperibili sul mercato i sistemi della TEK (azienda marchigiana, che li ha sviluppati e ora li produce in Cina).
Sono disponibili varie versioni: quelli per le due ruote (Air, a sinistra, 60 €) e le Minicar (80 €), con la cartuccia del sigillante separata, prima di chiude il foro poi si rigonfia la ruota; Sensor (120 €) per i furgoni e Pro (a destra, 160 €) per i camion; Airflex (al centro), per le autovetture, costo 90 € e sistema integrato per riparare mentre si gonfia.
Fate attenzione… oltre agli evidenti vantaggi, questi sistemi presentano alcune controindicazioni: innanzitutto la possibilità di utilizzo, dato che il sigillante funziona per fori di dimensioni limitate (6 millimetri al massimo, il classico chiodo) e non per i tagli lunghi (esempio, gli squarci da contatto col marciapiede); la durata, non solo del prodotto in sé (controllare sempre la data di scadenza) ma anche della ruota riparata, massimo 1.000 chilometri di percorrenza e poi il pneumatico è da sostituire o far riparare dal gommista; la velocità massima sopportabile, ovvero 110 km/h.
Se forate un pneumatico, ricordatevi di fermarvi rapidamente (per non danneggiarlo) ma in un punto sicuro, a bordo strada; indossate il giubbetto riflettente (anche di giorno), posizionate il triangolo per segnalare la presenza dell’auto e iniziate la procedura di riparazione.
Potete risedervi nell’auto, finché il compressore non ha finito il suo lavoro.
Il nostro consiglio, valido anche se siete delle belle ragazze, è di imparare a sostituire la ruota: una prova nel garage sotto casa, per conoscere meglio e controllare la dotazione della vostra vettura, è un ottimo esercizio. Vi ricorderà anche di controllare lo stato e la pressione degli pneumatici, una delle principali cause di incidenti e forature.