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Incentivi 2011 per la conversione della vostra automobile a gas, GPL e metano

Quasi 9.000 prenotazioni nella prima settimana...

Quasi 9.000 prenotazioni nella prima settimana...

Il caro-benzina e la guerra in Libia hanno probabilmente convinto molti indecisi, ma quasi 9.000 prenotazioni in una settimana, per il passaggio delle auto al gas (metano o GPL) sono davvero tante.
Da una settimana è infatti possibile usufruire del contributo (di 500 € per la conversione a GPL, di 650 € per quella a metano), fino al tetto dei 24 milioni di euro stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Farà fede la data di richiesta, quindi fino ad esaurimento il rimoborso verrà dato in ordine cronologico (il collaudo dell’impianto va eseguito entro 90 giorni dalla prenotazione);ne hanno diritto le persone fisiche e giuridiche (queste ultime nei limiti della normativa) che trasformano il proprio autoveicolo a GPL o a metano, presso un operatore che abbia aderito all’iniziativa di incentivazione.

Sul sito del Consorzio Ecogas trovate tutte le istruzioni; se invece volete acquistare un’auto nuova, dotata di impianto GPL, vi consigliamo queste offerte.

SpeedSpike, il tutor diventa satellitare!

Non sarà come lHubble, ma SpeedSpike promette di guardare lontano...

Non sarà come l'Hubble, ma SpeedSpike promette di guardare lontano...

Il pericolo arriva… dal cielo! Sì, per gli automobilisti indisciplinati si prospetta una terribile minaccia, il satellite collegato alla rete di telecamere stradali, pronto ad analizzare i dati in tempo reale (compresa la lettura della targa) e a cogliere sul fatto gli automobilisti che commetteranno infrazioni al codice stradale.

Nel nostro blog auto abbiamo già parlato dei Tutor, sistemi di analisi della velocità in determinati tratti (ovvero telecamere che registrano il passaggio di una vettura in 2 punti e ne calcolano la velocità media); tra le nuove tecnologie, l’uso del satellite era per ora appannaggio degli strumenti pro guidatori (navigatori, telecomunicazioni…).
Quest’anno invece in Gran Bretagna stanno testando una rete di controllo gestita da un satellite (SpeedSpike, appunto), che controlla sia la velocità media in tempo reale su alcune auto a campione, sia la velocità media di un’auto analizzandone il percorso (partenza, arrivo) e le caratteristiche delle strade (autostrada, statale, centro città) con i rispettivi limiti.

Sfuggire alla multa sarà molto più difficile, serviranno sempre meno congegni quali i rilevatori di autovelox; la notizia positiva sarà quella più importante, ovvero la diminuizione del numero di morti per incidenti stradali (attualmente in Gran Bretagna sono “soltanto” il 50% rispetto all’Italia).