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Car Pooling, iniziativa di Autostrade per l’Italia su A8 e A9: condividere l’auto per risparmiare

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Una corsia riservata solo... a molti!

Una corsia riservata solo... a molti!

Di solito le corsie preferenziali sono riservate a pochi, ma se state viaggiando sulla A8 o sulla A9, potete constatare che più siete, meno coda fate al casello! Infatti Autostrade per l’Italia ha aperto un sito web dove è possibile trovare dei compagni per il solito e noioso viaggio quotidiano, verso il proprio ufficio; perché non compiere il viaggio in (almeno) 4 persone, dividere i costi del carburante e pagare meno il pedaggio?

Questo modo di viaggiare, molto diffuso nei paesi del nord (ma anche in Svizzera), si chiama Car Pooling; ne abbiamo già parlato, ma ora nella zona di Como, Varese e Milano, è la società di Autostrade a promuoverlo sull’Autostrada dei Laghi. Pur essendo già previsti gli ampliamenti a 3 corsie (del tratto tra Lainate e Como) e a 5 corsie (tra Milano Nord e Lainate) proprio in quella zona il traffico si è fatto insostenibile e minaccia di far collassare la rete; condividere l’auto non produce vantaggi solo per gli utenti (diminuiscono i costi del trasporto, l’usura delle auto private che vengono alternate, lostress per i guidatori) ma anche per la collettività (diminuiscono i veicoli in circolazione, quindi l’inquinameno e le code, mentre ci sono più parcheggi a disposizione).

Anche in Italia, paese tradizionalmente restio a questi tipi di innovazione, si stanno facendo i primi passi; Autostrade per l’Italia ha stretto un accordo con ST Microelectronics, per promuovere il car-pooling presso i suoi dipendenti. Se si è in quattro a bordo, oltre alla corsia riservate al casello, si ha diritto ad uno sconto del 60% sul pedaggio.

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Gazal, il suv italo-saudita che corre attraverso il deserto come una… gazzella!

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Sotto la neve di Ginevra, come un miraggio appare una... gazzella!

Sotto la neve di Ginevra, come un miraggio appare una... gazzella!

Certo, i saloni automobilistici mostrano auto provenienti da tutte le parti del mondo, ma pochi si aspettavano di vedere, al freddo e sotto la neve dell’inverno svizzero, comparire una… gazzella del deserto. Proprio questo significa Gazal, il nome del suv italo-saudita presentato al Salone di Ginevra 2010: molto più di una concept car (anche se non sarà prodotto in serie), questo progetto, nato sui banchi della King Saud University, ha visto nascere un possente suv, capace di scavalcare le dune e superare i rocciosi wadi del deserto.

La meccanica di base è quella della Mercedes Classe G, il design originale (grazie anche a StudioTorino), la consulenza tecnico-ingenieristica è italiana (Magna Steyr Italia); il risultato, anche nella terra dei miraggi e dei colpi di sole, non verrà mai confuso con un’agile e scattante gazzella, ma se lo scopo era “promuovere la cultura dell’automobile, formando giovani ingegneri che potranno dare il loro contributo nella ricerca del design e nelle più moderne tecniche di progettazione autoveicolistica in qualsiasi azienda nel mondo”, possiamo considerare compiuta la missione degli accademici arabi.

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Duster, il suv Dacia parte oggi in Marocco

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Prima gara ufficiale per il nuovo suv Dacia

Prima gara ufficiale per il nuovo suv Dacia

Sarà un’avventura tutta al femminile, quella che inizia oggi per il nuovo suv Dacia Duster: parte in Marocco la 20° edizione del Rallye Aïcha des Gazelles, competizione riservata a equipaggi di sole donne. Dacia vuole ribadire il binomio che contraddistingue il marchio: prezzi bassi (il suv sarà in vendita da questa estate in Europa, Turchia e, appunto, Maghreb, ad un prezzo base di 14.400 €), alta qualità (e doti fuoristradistiche vere, da 4×4 completa, in grado di affrontare anche le dune del deserto).
Per due motivi è sintomatica la scelta di questo rallye: il primo, la conduzione femminile, per accostare l’immagine di solidità a quella di facilità di guida. Secondo, il basso impatto ambientale, dato che il propulsore utilizzato (turbodiesel dCi 85, firmato Dacia eco²) emette “solamente” 140 g CO2/km; i due equipaggi Dacia possono così partecipare anche al challenge di guida ecologica.

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