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La Jaguar-Land Rover Evoque “si sposta” in Cina

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Range Rover Evoque sarà il primo modello della Casa inglese ad essere assemblato interamente in Cina. L’azienda che avrà tale onore si trova a Changzhou, vicino a Shanghai, ed è la prima fabbrica al di fuori della Gran Bretagna a compiere un intero ciclo produttivo.

Il motivo principale di questo nuovo stabilimento di produzione è il crescente numero di richieste auto in Oriente. Basti pensare che nel 2013 sono state consegnate circa 240.000 vetture in tutto il globo e nel 2014, nella sola Cina, ne sono già state vendute 62.500.

Jaguar-Land Rover stipulerà una joint venture con la casa Chery Automobile, che produrrà persino motori e veicoli con il proprio marchio.

In attesa di aprire nuovi stabilimenti anche in Brasile (nel 2016) e Arabia Saudita, la casa inglese del gruppo Tata Motors avrà una bella gatta da pelare: la Landwind, una casa della Repubblica Popolare Cinese, lancerà tra poco sul mercato la E32… un copia incolla dell’inglese Evoque!

Un’altra vettura con gli occhi a mandorla da aggiungere al libro nero dei cloni cinesi!

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Mercedes-AMG GT: un incubo per la Porsche 911

Mercedes-AMG GT

Mesi di illazioni e foto spia ci hanno condotto alla fatidica data di presentazione ufficiale della Mercedes-AMG GT, rivale e per nulla intimorita della connazionale Porsche 911.
Già il nome esprime sportività e dinamismo, poiché porta al debutto una nuova marca Mercedes-AMG e non più Benz, proprio come la monoposto di Formula 1; per il resto ci pensano i numeri e le specifiche.

Telaio con struttura spaceframe in alluminio, impostazione transaxle, ossia motore anteriore e cambio doppia frizione 7 marce al posteriore, per una perfetta distribuzione dei pesi. Il motore V8 ha una cilindrata di 3.982 cc e verrà declinato in due livelli di potenza: 462 o 510 CV, uno per la versione base ed il secondo per la versione S. Il 462cv, secondo i tecnici, è in grado di far toccare alla GT i 304 km/h con uno 0-100 km/h in 4,0 secondi; la versione più potente spinge sino ai 310 km/h con uno scatto sullo 0-100 in 3,8 secondi.

Per frenare tutta questa esuberanza, sono stati previsti freni a disco autoventilanti forati da 360 mm che diventano 390 mm per la versione con più cavalli.

Come una vera auto da corsa, la vettura di Stoccarda ha un’ampia possibilità di regolazione manuale per gli ammortizzatori, la risposta dello sterzo e il grado di intervento dell’ESP. Se ciò non fosse abbastanza per soddisfare le “brame corsaiole”, la AMG GT S può adottare un pacchetto Dynamic Plus AMG, composto di supporti dinamici per motore e cambio, che interagiscono con la centralina dell’AMG Chassis Controller, che è in grado di variare in autonomia la rigidità di ciascuno di essi.
A questi si aggiungono un telaio irrigidito, un camber maggiormente “negativo” per l’avantreno, nuove regolazioni per lo sterzo, il volante Performance, gomme Michelin per l’impiego in pista e dettagli della strumentazione gialli.

Dal punto di vista puramente estetico, la AMG GT assomiglia a quella che potrebbe essere la sua sorella maggiore, la SLS, con: muso “infinito”, abitacolo molto arretrato e coda cortissima.
Per questo motivo è omologata per due soli posti con un bagagliaio di 350 litri.

Come ogni Mercedes che si rispetti, la sicurezza attiva e passiva non passa mai in secondo piano e per questo anche l’ultima nata monta di serie l’Intelligent Drive System che comprende: Collision Prevention Assist Plus; Adaptive Brake; Attention Assist; Parktronic; retrocamera; riconoscimento della segnaletica verticale.

Articolo di Lorenzo Voleno