Lamborghini Aventador, tuning… “rabbioso”

Lamborghini AventadorA soli “2.9 secondi dalla rivoluzione”, oggi è difficile pensare ad un’oggetto a 4 ruote che si avvicini anche lontanamente alla Lamborghini Aventador (a meno di contare 1 milione di euro).

Tagliente e terribilmente avanti, l’erede della Murciélago non avrebbe in teoria bisogno di alcun ritocco, estetico o motoristico che sia.

Ma anche ai limiti della perfezione, c’è una clientela che non si accontenta e chiede a Wheelsandmore, il “mago del cerchione”, di imbullonare nuove ruote, dare una mano di vernice e qualche altro intervento, oltre il possibile. Il tuner tedesco si inventa così un programma di personalizzazione a 360 gradi per l’ultima “Lambo”, a cominciare ovviamente dai cerchi, Sporz² ultraleggeri forgiati artigianalmente, a 6 razze, 20″ all’anteriore e 21″ al posteriore, a richiesta anche con bulloni in titanio, verniciati opachi, carbon look, in versione “Megalight”, placcati oro 24 carati o personalizzati con elementi Swarovski, per chi non ha remore.

AventadorNon solo ruote: insieme alla propria specialità, il tuner di Baesweiler propone due step di elaborazione dedicati al possente V12 aspirato della Aventador: “STAGE I”, che grazie all’aggiornamento della centralina incrementa la potenza da 700 hp e 690 nm fino a 730 hp e 730 Nm di coppia; “STAGE II”, intervento di sostanza che porta il bolide italo-tedesco a toccare i 777 hp (da qui la sigla “LP777-4″) e 760 Nm di coppia, grazie ad un nuovo impianto di scarico sportivo, in grado di migliorare anche il sound del V12, ora “Rabbioso”.
Pacchetto completo per soli 26.153 €, il prezzo di un’Audi A3 Sportback.

E se proprio siete difficili e le colorazioni Lambo standard – pastello, metallizzate, opache o perlate – non vi soddisfano, Wheelsandmore ve la fa in qualsiasi tinta vi passi per la mente.
“Unlimited color and surface finishes possible”.

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Mobilità del futuro: ci sposteremo in monociclo?

Honda Uni-cubDa bambini vi sarà capito più volte di assistere ad uno spettacolo del circo. Tra gli elefanti seduti su giganteschi pouf, leoni che saltano allo schioccare della frusta e trapezisti volanti ad un certo punto compariva sempre un clown giocoliere, a bordo di un monociclo; e giù tutti a domandarsi, con un punta d’invidia, come avviene l’incredibile magia di equilibrismo.

Se siete tra quelli che hanno sempre voluto cimentarsi con un monociclo, Honda vi ha costruito la soluzione: si chiama Uni-Cub ed è l’ultima proposta nipponica di mobilità cittadina sostenibile.

HondaA far la parte dei cattivi potremmo dire che assomiglia a un gabinetto ambulante (è anche monocolore bianco), però nel quartier generale Honda dicono che il corpo e la posizione “di guida” sono appositamente studiati per essere all’ altezza “dell’armonia”, ovvero trovarsi allo stesso livello dei pedoni senza dominarli dall’alto come avviene per il Segway e destare meno sguardi stupiti e/o spaventati possibili.

Come si muove? Grazie alle batterie al litio può raggiungere i 6 km/h e gode di una autonomia stimata in circa 6 chilometri.
Per guidarlo Honda ha messo a punto il cosiddetto Omni Traction System Drive, che trae ispirazione da alcune tecnologie sviluppate dalla stessa casa nipponica nel campo della robotica per l’androide Asimo

Questo pacchetto tecnologico permette a chi sta seduto sul sellino di gestire l’Uni-Cub solo con lo spostamento del proprio peso, avanzare, arretrare, accelerare, frenare e sterzare. Inoltre è dotato di uno schermo touch screen che controlla il peso del passeggero e gli permette di calcolare direzione e velocità desiderata.

Se il Segway è il suo concorrente dichiarato, speriamo non prendano ad esempio i piloti che nel video seguente ne combinano di cotte e di crude:

Unico neo dell’Uni-Cub? Non è pensato per girare tra i vicoli di città e Paesi, ma per uso indoor, per muoversi insomma da un ufficio all’altro, da una sala meeting alla sala caffè.
A questo punto c’è da domandarsi perché le case non incentivino l’uso del mezzo di mobilità umano per eccellenza… le gambe!

by Elle Sato, the concept specialist

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