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L’idrogeno come carburante a emissioni zero, per la concept car elettrica Hyundai Blue 2

Zero emissioni, grande autonomia e una bella linea...

Zero emissioni, grande autonomia e una bella linea...

Oggi inizia il Salone di Seul e Hyundai, che gioca in casa, cala l’asso del futuro: Blue 2 è un concept di vettura elettrica spinta da batterie a cella di combustibile, con alimentazione ad idrogeno, ovvero una FCEV (Fuel cell electric vehicle).

L’idrogeno, visto come “mezzo” pulito per accumulare energia (ad esempio, dal fotovoltaico), per poi essere utilizzato dalle auto a emissioni zero, è l’alternativa alle auto ibride, in quanto estende l’autonomia fino al chilometraggio oggi conseguito dalle auto tradizionali.
Il punto critico diventa la rete di distribuzione, così come lo è stato per il GPL nei primi anni della sua introduzione (quindi un problema risolvibile, col tempo).

Più che alla tipologia di carburante, è interessante evidenziare alcune caratteristiche costruttive di questa concept car: la prima è in bella vista, ovvero i cerchi in lega aerodinamici, che consentono (secondo i dati del reparto tecnico coreano) un risparmio di carburante, contenendo i consumi fino a poter percorrere quasi 35 chilometri con un litro (di idrogeno).
La seconda novità, che potrebbe arrivare presto sulle vetture di serie, è quella che… non si vede: infatti non ci sono gli specchietti laterali (e quello all’interno), sostituiti da telecamere che permettono di visualizzare su uno schermo ad alta definizione, tutto quello che succede attorno al veicolo.

Altre case (come Mercedes) stanno lavorando da tempo sull’idrogeno; la speranza è che il concept Hyundai produca auto in commercio mantenendo gli elementi innovativi, dopo il parziale insuccesso della Blue-Will (2009).

Auto ad idrogeno: Mercedes pensa al futuro

Mercedes continua la ricerca sullidrogeno...

Mercedes continua la ricerca sull'idrogeno...

Mercedes da anni sta portando avanti (con un notevole impegno finanziario e con vari partners) un progetto organico per produrre in serie vetture a emissioni zero; nonostante le difficoltà strutturali e le scelte diverse di altre case tedesche (BMW e VolksWagen, vedi articolo precedente), a Stoccarda hanno deciso di proseguire anche sulla strada dell’idrogeno.
Mercedes ha intenzione di coprire tutte le necessità attuali di circolazione sostituendo progressivamente le citycar con modelli elettrici (leggeri, economici, non penalizzati dall’autonomia limitata) e le auto da lunghi tragitti o i mezzi pesanti, con vetture a idrogeno (basti pensare ai suoi autobus, 80 km/h e 300 km di autonomia a pieno carico, che dal 2003 circolano a Londra, Monaco di Baviera, Stoccolma e anche in Australia e Cina).

Parte così la sperimentazione della Classe B versione F-Cell, cui farà seguito anche una analoga versione della Classe A; 200 esemplari in circolazione dalla prossima primavera, in Europa e Stati Uniti, per ricavare dati utili ai progetti futuri. La Classe B F-Cell sarà dotata di un motore elettrico da 100 kW (136 Cv) con una coppia di 290 Nm, con un’autonomia di 400 km e una velocità massima di170 km/h; il consumo è l’equivalente di 3,3 litri di gasolio per 100 km. Dall’immagine si può notare che il sistema formato dalmotore elettrico anteriore, dalla batteria agli ioni di litio e dai tre serbatoi di idrogeno allo stato gassoso, è stato posizionato in modo da non penalizzare né l’abitacolo né la capacità di trasporto.
Se si diffonderà una rete capillare di distributori e se si troverà un modo economico per produrre idrogeno senza inquinare (già adesso si potrebbe fare, con il fotovoltaico e l’elettrolisi), questo carburante-vettore potrebbe essere uno dei modi puliti di concepire le auto del futuro.