
Zero emissioni, grande autonomia e una bella linea...
L’idrogeno, visto come “mezzo” pulito per accumulare energia (ad esempio, dal fotovoltaico), per poi essere utilizzato dalle auto a emissioni zero, è l’alternativa alle auto ibride, in quanto estende l’autonomia fino al chilometraggio oggi conseguito dalle auto tradizionali.
Il punto critico diventa la rete di distribuzione, così come lo è stato per il GPL nei primi anni della sua introduzione (quindi un problema risolvibile, col tempo).
Più che alla tipologia di carburante, è interessante evidenziare alcune caratteristiche costruttive di questa concept car: la prima è in bella vista, ovvero i cerchi in lega aerodinamici, che consentono (secondo i dati del reparto tecnico coreano) un risparmio di carburante, contenendo i consumi fino a poter percorrere quasi 35 chilometri con un litro (di idrogeno).
La seconda novità, che potrebbe arrivare presto sulle vetture di serie, è quella che… non si vede: infatti non ci sono gli specchietti laterali (e quello all’interno), sostituiti da telecamere che permettono di visualizzare su uno schermo ad alta definizione, tutto quello che succede attorno al veicolo.
Altre case (come Mercedes) stanno lavorando da tempo sull’idrogeno; la speranza è che il concept Hyundai produca auto in commercio mantenendo gli elementi innovativi, dopo il parziale insuccesso della Blue-Will (2009).










