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Fiat Panda Natural Power: bastano 30 euro…

categoria News

Chi va a metano, va sano e va lontano...

Chi va a metano, va sano e va lontano...

Dopo la classifica delle migliori auto a metano (stilata da Legambiente), nel nostro blog motori presentiamo i risultati di un particolare test svolto su 241 modelli, divisi per categorie; a promuoverlo la tedesca Adac (equivalente del nostro A.C.I.).

Il test consisteva nel percorrere il maggior numero di chilometri (strade scelte, quelle da Francoforte a Sylt, sul mare del Nord), con soli 30 euro a disposizione per effettuare il rifornimento; nelle rispettive categorie, vincitrici sono risultate la Volkswagen Golf 1.6 TDI BlueMotion (610 km con 30 euro di gasolio), Fiesta 1.4 (categoria auto GPL, con 568 km) e Toyota Prius 1.8 Executive (ibrida, 467 km)

A stravincere in assoluto, la Fiat Panda Natural Power (alimentazione a metano), che ha percorso ben 724 chilometri con il denaro disponibile; se il test fosse fatto in Italia (con il metano meno caro, rispetto alla Germania), la piccola della casa torinese avrebbe potuto sfondare il muro degli 800 chilometri. Doppia vittoria, pensando che la Panda alimentata a metano offre la stessa abitabilità della versione benzina, poiché i due serbatoi integrati, dalla capacità totale di 72 litri, sono installati sottotelaio.

> cerca tra gli annunci di Fiat Panda usate.

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Caro benzina: è possibile spendere meno?

categoria Consigli OK

Dobbiamo per forza essere ostaggi dei benzinai?

Dobbiamo per forza essere ostaggi dei benzinai?

L’eterna lotta tra automobilisti e compagnie petrolifere continua, periodicamente ci sono momenti di più intensa confittualità: il prezzo della benzina ha superato di nuovo la soglia degli 1.4 € al litro (rilevazioni dell’Unione Europea), nonostante la crisi e i licenziamenti anche nel settore petrolifero, con giacenze in aumento. Le stesse rilevazioni confermano che il prezzo industriale della benzina (al netto delle imposte) è di 0,583 €/lt in Italia, mentre nei restanti paesi dell’Unione è di 0,539 €/lt (con il gasolio, rispettivamente a 0.577 €/lt e 0,540 €/lt).
Bene dunque fanno Federconsumatori e Adusbef a dichiarare: “vista la timidezza che caratterizza l’azione del governo su questo versante, chiediamo una commissione d’inchiesta parlamentare, affinché si realizzino sanzioni per bloccare le speculazioni… i cittadini spenderanno in più per costi diretti ed indiretti 210 € (120 per costi diretti e 90 per costi indiretti)… rivolgiamo un appello a chi ha responsabilità di verifica e controllo dei prezzi dei carburanti perché questo scempio finisca… a gennaio di quest’anno il prezzo del petrolio veleggiava a cifre superiori all’attuale costo e la benzina veniva venduta sul mercato attorno a 1,30 € al litro”.

Se analizziamo il prezzo della benzina, vediamo però che i margini di manovra sono comunque ristretti, fermo restando il divario tra Italia e altri Paesi (e qui la responsabilità, in primis, è dei nostri enti di controllo); la prima divisione che possiamo effettuare è tra prezzo industriale (39% sul totale di quanto paghiamo alla pompa) e componente fiscale (61%).
La componente fiscale si suddivide in accisa (una imposta fissa, vale il 44%) e I.V.A. (incide per il 17% sul totale); se l’imposta sul valore aggiunto venisse dimezzata, al posto di 1,4 €, pagheremmo 1,28 € circa.
Il prezzo industriale si divide in costi della materia prima (28%) e margine di profitto (11%); i costi sono influenzati dal cambio €/$, e il valore dipende dalla quotazione Platts sul mercato internazionale (quindi la stessa per tutti i Paesi della zona Euro). Le compagnie petrolifere e i distributori (fino alla fine della catena, i benzinai), si spartiscono la fetta rimanente.

Perciò le ipotesi di boicottaggio hanno poche speranze di successo, poiché evitare l’acquisto in determinate catene non genera né un impatto rilevante sul mercato, né comunque un effetto abbastanza duraturo per divenire significativo. Allora cosa possiamo fare per risparmiare sul nostro costo del trasporto?

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La classifica delle migliori auto a metano, stilata da Legambiente e ATA

categoria News
vince la Grande Punto Natural Power...

vince la Grande Punto Natural Power...

Siamo alla quarta edizione della Ecotopten, la classifica delle auto meno inquinanti vendute in Italia; i risultati, pubblicati da Legambiente (in collaborazione con ATA svizzera, Associazione traffico e ambiente) riguardano 850 modelli di autovetture, escludendo quelle con emissioni superiori a 180 grammi di CO2 per chilometro.

Miglior auto, con ampio margine, è risultata la Toyota Prius 1.8, vettura ibrida che sta riscuotendo anche un buon successo commerciale; ma la classifica che vi propone oggi il nostro blog, è quella riservata alle auto alimentate a gas metano. Il primo posto, tra tutte le automobili a metano in vendita in Italia, se lo assicura la Grande Punto, con Fiat decisamente protagonista di questa classifica, seguita da VolksWagen:

Auto Consumo misto CO2 g/km Punteggio
1> Fiat Grande Punto 1.4 Actual Nat. Power 6.4 115 58.3
2> VW Passat Variant 1.4 TSI DSG EcoFuel 6.7 119 58.3
3> Fiat Panda 1.2 Dynamic Natural Power 6.3 113 55.6
4> Citroen C3 1.4 Elegance BI ENERGY M 6.6 119 54.0
5> Fiat Qubo 1.4 Active Natural Power 6.6 119 53.3
6> VW Passat 1.4 TSI EcoFuel 6.9 123 50.3
7> Opel Zafira 1.6 16V ecoM 94CV 5.0 138 42.1
8> Fiat Doblò 1.6 16V Natural Power Active 8.9 159 33.6
9> VW Touran 2.0 Ecofuel 8.6 154 32.1
10> Fiat Multipla 1.6 Natural Power 6.3 161 30.6

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