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2011, annus horribilis: Italia, Brasile e USA

Fiat Strada pickup

Fiat Strada pickup, tra i più venduti in Brasile

Dopo aver stilato classifiche, nominato auto dell’anno di tutte le categorie, forme e dimensioni, scelto i manager più capaci, è giunta l’ora di iniziare a tirare le somme circa i risultati ottenuti dalle protagoniste del mercato. In attesa di un quadro minuzioso Paese per Paese, facciamo una carrellata dei dati a disposizione fino a oggi.

Naturalmente partiamo dall’Italia. Il 2011 è stato un anno davvero magro, come non se ne vedeva dal 1996. Rispetto al 2010 le vetture nuove immatricolate sono diminuite del 10,88% (solo in Dicembre la flessione è stata di oltre il 15%; colpa della stangata d’inizio mese?); anche l’usato non ha vissuto il suo anno migliore: -6,38%.

Nel dettaglio possiamo osservare che la quota di mercato del gruppo Fiat è scesa sotto al 30% del 2010 (29,4% nel 2011) a causa di un dato di vendite pari -13,48%. Le quote interne al gruppo mostrano Fiat al 20,6%, Alfa in salita al 3,3%, Lancia al 5% e Jeep in forte ascesa (+118%), ma con un risibile 0,5% del mercato.
Le pene di Fiat sono condivise da illustri gruppi concorrenti: Honda -27,6%, Peugeot-Citroen -24%, Ford -20%, Renault -15%, Toyota -12,3%, Mercedes -6,23% e BMW -5,25%.

Qualcuno, invece, se la ride alla faccia delle altre: il gruppo Volkswagen tocca quota 13,15% del mercato con una piccola crescita rispetto al 2010, +1,26%, Mini spicca un balzo di +20 punti percentuali ed è di poco preceduta da Hyundai che con il suo “design fluido” vede schizzare le consegne di un +20,26% con un totale di 43.500 auto. Altro gran bel risultato è quello realizzato dalla marca di supercar Porsche; a dispetto del costo non proprio abbordabile, il marchio tedesco ha fatto registrare un +10,49% nelle vendite, unica tra le fuoriserie.

Quali saranno le strategie scelte dalle case per rinverdire i loro fasti? Ampliare le possibilità di acquisto via internet a netto vantaggio del cliente finale? Oppure puntare tutte le fiches sui prodotti low cost?

Come abbiamo visto, il 2011 per Fiat è stato un anno da “benino” in Italia; le cose sono, invece, andate molto meglio in uno dei mercati in maggiore espansione, il Brasile, dove Fiat ha chiuso l’anno con l’ennesimo record di vendite. Nel Paese verdeoro il gruppo italiano ha conquistato, per il decimo anno consecutivo, il gradino più alto del podio come quote di mercato, pari al 22%. I modelli più venduti risultano essere la nuova Uno e il pick-up leggero Strada, mentre tra i veicoli commerciali trionfa il Ducato.
Per mantenere la leadership guadagnata nel tempo, Fiat ha pianificato due importanti investimenti che prevedono di ampliare l’impianto produttivo già esistente di Betim (950.000 auto all’anno) e creare uno stabilimento ex-novo. A ciò va ad aggiungersi il miglioramento dell’offerta commerciale: da poco infatti è stato rinnovato un modello best-seller come la Palio e sono sbarcate direttamente dagli USA la mitica 500 e la SUV Freemont.

A proposito di Stati Uniti, le classifiche ufficiali relative all’intero anno appena concluso non sono ancora disponibili; sono però state divulgate alcune cifre che si fermano al mese di Novembre 2011 e testimoniano che le abitudini degli americani sono molto più difficili da modificare di quanto si pensasse. Ricorderete, infatti, che negli ultimi anni sono stati numerosi i proclami che volevano il popolo statunitense ormai stufo dei rialzi del carburante e deciso a cambiare rotta in tema di preferenze automobilistiche; in soldoni meno trucks (fuoristrada e pick-up) assetati e più citycar e medie compatte attente al portafogli.
A posteriori, tutto si è rivelato privo di fondamento: gli stessi dati riguardanti le vendite della piccola 500 (circa 20.000 unità per il 2011) testimoniano un’inversione di rotta non avvenuta. Ad ulteriore conferma basta riportare la Top Ten USA dei veicoli immatricolati nei primi 11 mesi dell’anno scorso.

1. Ford F-Series: 516.639
2. Chevrolet Silverado: 367.343
3. Ford Escape: 228.719
4. Ford Fusion: 226.445
5. Ram pickups: 218.750
6. Chevrolet Cruze: 215.057
7. Chevrolet Malibu: 191.774
8. Chevrolet Equinox: 175.079
9. Ford Focus: 161.436
10. Chevrolet Impala 160.955

Non stupitevi di non conoscere la maggior parte dei modelli sopra esposti, poiché non sono commercializzati in Italia; è significativo però che le tre Big di Detroit dipendano ancora tantissimo dai pick-up come Ford F-Series, Chevy Silverado e Ram pick-up, venduti in oltre un milione di esemplari e che occupano 3 piazze della Top 5. Per di più, la seconda posizione è occupata da un SUV di taglia media (Ford Escape) e solo al quarto posto iniziamo ad intravedere una berlina (Ford Fusion).
E tanti saluti alle politiche di rivoluzione green varate dal governo Obama.

Fortunatamente il 2011 è ormai archiviato e come dicono i Looney Tunes: “That’s all, folks!” (È tutto, gente).

by Elle Sato, the specia-list

Fine anno, tempo di classifiche auto e chairmans

MotorTrend Power List 2012Fine anno tra poche ore, le classifiche saltano fuori da ogni angolo e riguardano tutto ciò che ci circonda; si passa dalle graduatorie sportive a quelle culinarie senza problema alcuno, le uniche cose importanti sembrano essere dare giudizi e assegnare stelle di merito o note di demerito. Noi diamo un’occhiata a quelle automobilistiche che un po’ tutti, addetti ai lavori o no, si divertono a stilare.

Partiamo da una delle più famose e rispettate a livello planetario, quella del programma televisivo britannico Top Gear, presentato da Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond. La classifica di TG non è ancora stata ufficializzata, bisogna attendere i primi di Gennaio, ma uno dei premi più importanti è stato assegnato: la Opel/Vauxhall Ampera (gemella di Chevrolet Volt) si è guadagnata il premio di auto verde per l’anno 2011. Opel sta facendo man bassa di riconoscimenti con questa vettura: facilità d’uso, praticità della ricarica a casa tramite presa e autonomia comunque considerevole, che non la limitano a sola auto da città e brevi tragitti.

Ford F150Negli Stati Uniti il sito MotorTrend, uno dei più autorevoli sul suolo americano, ha sancito il proprio ranking (indicizzato all’anno entrante, però) prevedendo tre categorie ben distinte: SUV, trucks e auto.

Per il premio Truck 2012 (categoria che comprende veicoli commerciali leggeri e pick-up) ha trionfato un vero e proprio mito a stelle e strisce: il Ford F-150.

A tutt’oggi auto più venduta sul suolo americano, nonostante gli sforzi alla conversione green, il pick-up incarna lo spirito yankee fino in fondo. Motori V6 dalle cubature per noi inimmaginabili, design nudo e crudo, tecnologia un po’ arretrata, ma efficace per i lavori pesanti cui è votato.

Tra i SUV ha stravinto la Range Rover Evoque, anch’essa coperta di lusinghe fin dalla sua presentazione come concept, grazie alla linea davvero mozzafiato, declinata nelle versioni a tre e cinque porte, ma soprattutto alla raffinata tecnologia che le permettono di essere contemporaneamente elegante auto da città e fuoristrada da off-road estremo, all’occorrenza. Questo voto ci trova senz’altro d’accordo.

Grande sorpresa nel segmento auto dove a trionfare è la VW Passat nella versione allungata, appositamente creata per USA e Cina; a sorprendere i giornalisti americani sono state la cura nella realizzazione e la qualità degli interni, il design esterno che, sebbene a prima vista risulti semplice e quasi sciatto, a un esame ravvicinato mostra molti dettagli particolari e la maniacale attenzione tedesca alle forme. Altri punti a favore se li sono guadagnati i nuovi motori e le trasmissione a doppia frizione montati su questo nuovo modello. Menzione particolare è stata riservata al motore TDI che sta riscuotendo discreto successo grazie alla sua risposta pronta e ai consumi veramente ridottissimi che l’hanno fatto giungere anche a contendersi il gradino più alto del podio nella classifica Green Car of the Year da noi già proposta.

Non mancano le previsioni per il 2012… in questo caso MotorTrend non si sbilancia sulle vetture, ma sui capitani d’azienda; a trionfare nella PowerList sarà Marchionne (nono nel 2011), per i buoni riscontri dei nuovi modelli in uscita e per la possibilità, ritenuta molto concreta per i giornalisti americani, dello spostamento della sede decisionale del gruppo Fiat negli USA.

Cari lettori provateci voi ora a fare la vostra personale classifica per il 2011; magari a tavola, durante questi giorni di festa, potrebbe essere un interessante argomento di discussione, in alterntiva alla solita politica.

by Elle Sato, the car specia… list