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Postoinauto.it, social car-pooling su Facebook

Carpooling, un nuovo modo per condividere... i costi!

Carpooling, un nuovo modo per condividere... i costi!

Il nostro blog auto propone sempre le iniziative per risparmiare, dispensando consigli che riteniamo utili; abbiamo parlato spesso dei modi per risparmiare viaggiando e il car-pooling è uno di questi.

Anche se non è molto diffuso in Italia, sono sempre di più gli automobilisti che si organizzano per condividere l’auto e viaggiare in gruppo; oggi parliamo di uno dei migliori siti di aggregazione, ovvero Postoinauto.it, che ha lanciato una nuova iniziativa per… condividere il proprio tragitto. Da ieri, infatti, è possibile creare dei network personalizzati per la condivisione dell’auto con i propri amici e colleghi su Facebook, per aiutare chi non si “fida” ancora del metodo di viaggio, a provare coordinandosi con gli utenti che già conosce grazie al social network più famoso; non serve nemmeno la registrazione, basta entrare nella propria bacheca e scambiare informazioni coi propri amici… il tasto condividi da virtuale diventa reale!

Nel 2011 anche OkUsato e AutoKm0 lanceranno un servizio simile su Facebook, per scambiare informazioni e annunci tra amici e fan in modo automatico… a presto!

Car-pooling: auto di gruppo per risparmiare

Car pooling: segnaletica olandese

Car pooling: segnaletica olandese


Dal pollice opponibile, al pollice alzato, al car pooling; l’evoluzione prosegue verso un essere umano “urbanizzato” ma che cerca di recuperare una dimensione ecologicamente compatibile. Dai tempi dello spensierato autostop “hippye” degli anni ’70, torna prepotentemente di moda la lezione del viaggio condiviso per risparmiare, grazie anche all’accostamento con il concetto di mobilità sostenibile e all’attenzione ai temi dell’ecologia.
Nei paesi europei, soprattutto al nord dove esiste perfino una segnaletica dedicata, il fenomeno del car pooling o auto di gruppo (condivisa), sta trasformandosi grazie a internet e alla comunicazione mobile in una realtà concreta, con buone ricadute sulla diminuzione del traffico urbano soprattutto nelle grandi città.

L’organizzazione del viaggio da casa fino al luogo di lavoro o alla sede universitaria, basandosi sulla conoscenza personale, si sta evolvendo grazie all’utilizzo di software ad hoc (in Italia basti pensare a Tandemobility) e di siti di “incontro virtuale” (con Travelsharing si può viaggiare per tutta l’Europa, quindi non solo lavoro ma anche svago e vacanze); ci si organizza anche con sconosciuti, verificando uno dei vantaggi della condivisione del viaggio, ovvero il recupero di una dimensione sociale che gli spostamenti per lavoro, le lunghe code e (spesso) la solitudine in auto ci stavano facendo perdere completamente.
Gli altri vantaggi sono chiaramente economici: per i partecipanti, la suddivisione dei costi (5 viaggi alla settimana, in 5 persone, ogni volta con un’auto diversa, fanno risparmiare a ciascuno l’80% del carburante); per la collettività, riduzione del traffico, dell’inquinamento, aumento dei parcheggi disponibili.
Gli svantaggi sono psicologici (poca predisposizione degli italiani a condividere il proprio “spazio” in auto), legali (in caso di incidente, il responsabile è comunque solo il guidatore), logistici (funziona se più persone partono agli stessi orari, da luoghi vicini, verso la stessa zona della città, ritornando poi insieme), pratici (la comunicazione incrociata tra gli utilizzatori, per questo cellulare e internet possono essere la soluzione).

Negli altri paesi funziona, da studenti pendolari in molti lo facevamo, proviamoci anche in Italia…