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StreetScooter: elettrica low cost open source

StreetScooterFino a poco tempo fa l’auto elettrica era un sogno quasi irraggiungibile, per migliaia di potenziali clienti attratti dall’ecosostenibilità delle vetture EV, ma scoraggiati dai prezzi ancora esorbitanti dei modelli in commercio, ben sopra i 30.000 Euro.
Per tutti coloro che la stessero cercando, ecco a voi l’auto elettrica per tutte le tasche: per una cifra vicina ai 5.000 euro (esclusi i canoni mensili per il noleggio delle batterie), si potrà comprare la StreetScooter.

La StreetScooter è una minicar lunga 3 metri e larga 1,6 metri e come una Smart può ospitare 2 passeggeri o 4 in una stravagante configurazione 3+1. Spinta da un propulsore elettrico a 45 Kw, può toccare i 105 Km/h e avrà un’autonomia variabile tra i 45 e i 130 Km a seconda del tipo di batterie scelte, con tempi di ricarica compresi tra i 90 minuti e le 5 ore, in base all’accumulatore installato a bordo.

interni streetscooterMa qual è il segreto dietro a questo progetto low cost? Il concetto di open source.
Questa vettura, infatti, è frutto di un progetto collettivo portato avanti da un consorzio di aziende coordinate da ingegneri della e professori dell’università di Acquisgrana; ogni membro del consorzio produce una componente o un sottomodulo nel quale risulta specializzato e lo consegna in una fabbrica comune in Germania, laddove la StreetScooter viene assemblata.

Sembra un scherzo? Ebbene non lo è: la Deutsche Post ha ordinato 50 furgonette elettriche da porre in servizio.

by Elle Sato, the scooter specialist

Record del mondo di velocità: per le auto a caffè

auto a caffeLe auto che viaggiano a combustibili alternativi non nascono solamente nei grossi laboratori di ricerca delle case costruttrici più grandi, come Toyota, Volkswagen o Mercedes, ma anche nelle cantine e nei garage degli appassionati.
Tempo fa vi avevamo presentato l’auto spinta dalle bollicine del mix esplosivo Diet Coke + Mentos, in seguito avevamo portato alla ribalta la vettura alimentata da una stufa a legna che circola per la Svizzera.

Questa volta è il turno di un pickup inglese, derivato dalla Ford Sierra anni ’80, che viene spinto da una bevanda tanto cara agli italiani, il caffè. Non si tratta di una macchinetta per l’espresso come quella disponibile nella 500L, ma di una vera e propria caffetteria ambulante che sobbolle nella parte posteriore del mezzo in questione.

Come ci fa vedere mister Bacon, che ha realizzato più di un prototipo di questo propulsore alternativo, per generare l’energia necessaria a muovere la macchina una grossa caldaia, simile a quelle che funzionano a carbonella, viene modificata per essere alimentata con dei trucioli ottenuti dagli scarti di caffè. Quando il caffè viene bruciato, si generano monossido di carbonio e idrogeno e quest’ultimo spinge il motore termico.
Secondo lo stesso signor Bacon, la tecnologia da lui sfruttata potrebbe essere espiantata su qualsiasi veicolo a motore, come era già successo nella Seconda Guerra Mondiale.

Se la cosa vi interessa, collegatevi al sito Coffecar.org per maggiori informazioni o per le date del tour di presentazione del progetto in giro per la Gran Bretagna.
Intanto godetevi le immagini del record del mondo di velocità (per veicoli alimentati a caffè).

by Elle Sato, the espresso specialist