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Nuova Kia Ray EV, la scossa arriva dalla Corea

Kia Ray EVKia e Hyundai, sorelle coreane del settore automotive, sembrano essere state separate sin dalla nascita.
Le due marche, a ben guardare, si sfidano sugli stessi mercati e negli stessi segmenti, contendendosi la stessa fascia di clientela e promuovendo gli stessi principi industriali: prodotti di buona qualità ad un prezzo accessibile (ma non stracciato), garanzie pluriennali da far invidia alle giapponesi e oramai anche un design riuscito.

La netta distinzione tra le due viene confermata dall’approccio promozionale diametralmente opposto scelto dalle due case in questi ultimi mesi: Hyundai sta decisamente puntando alla sportività per fare colpo sul pubblico, ne è un esempio l’ultima nata Veloster, con la sua APP di guida; Kia, invece, con il suo primo veicolo totalmente elettrico, sembra voler cavalcare l’onda ecologica.

Kia Ray EV sarà la prima vettura a propulsione elettrica completamente progettata, sviluppata e costruita in Corea. Sebbene l’aspetto un po’ fumettistico e le forme squadrate tanto amate dagli orientali (Dahiatsu Materia e Nissan Note vi dicono qualcosa?), questa macchinetta nasconde un progetto molto più ambizioso: il pianale ed il telaio sono stati ideati per consentire di costruire e assemblare l’auto con batterie e motore elettrico sulla stessa linea di quella con motore tradizionale.

Ma vediamo qualche dettaglio in più: la mini Kia con trazione anteriore è spinta da un propulsore di 50 Kw, alimentato da batterie agli ioni di litio posizionate nel pianale e sotto al sedile posteriore. Nonostante il peso (a gravare c’è tutto il pacco batterie) la Ray EV stacca un ragguardevole tempo di 15,9 secondi sullo 0-100 Km/h e ha una velocità massima limitata a 130 Km/h.
Come al solito le note dolenti arrivano quando si parla di tempi necessari per un pieno: la ricarica completa richiede 6 ore (con presa a 220 Volt), ma possono bastare 25 minuti alle apposite colonnine a 380 Volt.
Molto interessanti gli interni: oltre ad un ormai classico cruscotto specifico per tenere monitorate le prestazioni “elettriche”, di serie è previsto un grosso schermo a 7 pollici che mostra il raggio d’azione utile della Ray, aggiornato costantemente.

Il futuro è sempre più di queste auto e il governo coreano ne ha preso piena consapevolezza, tanto che per l’anno 2012 punta a costruire circa 2.500 nuove postazioni di ricarica (sia lenta che rapida) su tutto il territorio.
Vedremo cosa accadrà in Italia, nel frattempo non aspettatevi di vedere scorrazzare la Ray EV per le nostre strade… verrà venduta solo in madrepatria.

by Elle Sato, the electric car specialist

Green Car of the Year Award, edizione 2012

Honda Civic Natural GasDal 2006 il magazine Green Car Journal riunisce una giuria di 11 membri, scelti tra esperti del settore ambientale e automobilistico, per decretare l’auto più verde in commercio. Cinque finaliste: Toyota Prius V, Volkswagen Passat 2.0 TDI, Mitsubishi i, Ford Focus Electric e la vincitrice del titolo per l’anno 2012, Honda Civic Natural Gas.

Della Prius V avevamo già scritto a maggio; altro non è che una Prius gonfiata e allungata per ottenere lo spazio interno necessario ad ospitare sette persone. Nonostante l’aumento di peso e la maggior superficie esposta alla resistenza dell’aria questa monovolume mantiene un valore Cx molto interessante (0,29) che fa innalzare solo leggermente le medie di consumo rispetto alla vettura originaria.
Toyota promette la percorrenza di 4,3l/100 Km ed emissioni di CO2 pari a 99 g/Km.

La Volkswagen Passat 2.0 TDI non deve essere confusa con il modello europeo; infatti, negli States viene costruito e venduto un modello specifico, destinato al mercato interno e alla Cina, che risulta più lungo e spazioso. La presenza di questa motorizzazione in una classifica green lascia perplessi noi italiani, che da molto abbiamo imparato ad apprezzare la tecnologia common rail dei propulsori diesel di ultima generazione. Non si può dire lo stesso per gli americani, che ancora considerano l’alimentazione a gasolio una prerogativa di camion e veicoli commerciali: il motore in questione è un 2 litri da 140 cavalli, accreditato di consumi pari a 18,3 Km con un litro.

La Mitsubishi i altri non è che la versione americanizzata della i-MiEV nostrana; come spesso accade sul mercato USA si preferisce rivedere le misure interne ed esterne dei veicoli, per adeguarli alla taglia XL media degli statunitensi. In termini pratici, se paragoniamo la Mitsubishi i alla gemella Citroen C-Zero da poco in dotazione alla Polizia municipale di Roma notiamo che è più larga di 4,3 pollici (circa 11 cm) e 8 pollici più lunga (circa 20 cm).
L’aumento di stazza comunque non dovrebbe inficiare le capacità di quest’auto, realmente classificabile come auto ecologica, essendo spinta da un propulsore elettrico ricaricabile ad emissioni dirette di CO2 pari a zero (non cercate il tubo di scappamento, non ne ha bisogno). Quindi, con una ricarica di elettricità di sette ore (presa da 240 V), l’autonomia dichiarata è di circa 130 Km.

La Ford Focus Electric è invece un modello che da poco è arrivato sul mercato americano (per ora è possibile l’acquisto solo via internet) e vuole andare a contendere alla Nissan Leaf una domanda di veicoli puramente elettrici in forte crescita. Rispetto al modello con alimentazione tradizionale non ci sono particolari differenze, contrariamente ai prototipi presentati all’inizio dell’anno che mostravano un muso originale dominato da una grossa mascherina in un pezzo unico.
La casa americana dichiara che per la ricarica totale, la quale garantirà un’autonomia di circa 160 Km ad una velocità massima di 136 Km/h, ci vorranno 8 ore di collegamento ad una presa 240 V, mentre non è prevista una modalità di ricarica rapida. Negli Stati Uniti è in vendita a circa 39.000 dollari… vedremo il suo prezzo quando sbarcherà in Europa, speriamo entro la fine del 2012.

Ed infine la trionfatrice, la Honda Civic Natural Gas, unico esemplare a metano in America dedicato al trasporto passeggeri.
Sebbene circolasse già da anni, questa motorizzazione a metano della nuova Honda Civic viene offerta per la prima volta in USA anche negli autosaloni, poiché finora era stata riservata alle flotte aziendali.
Il motore è un quattro cilindri di 1.8 litri e 110 CV, specificamente modificato per funzionare a metano; per tenere monitorato costantemente il livello di consumi a bordo è stato installato il sistema Honda ECO Assist che migliora l’efficienza della macchina e mostra al guidatore, per mezzo di un sistema di barre luminose verdi e blu ai lati del tachimetro, l’efficienza del suo stile di guida.
I consumi si fermano ad una media di 8 litri per cento Km con un costo del metano inferiore del 30% rispetto a quello della tradizionale benzina. La bombola che contiene il metano è realizzata in lega di alluminio ed è collocata tra le ruote posteriori e può contenere circa 20 Kg di gas. Ad aggiungere punti a favore della Civic nella classifica di Green Car of the Year è stata anche l’omologazione ricevuta in California per circolare illimitatamente nelle corsie autostradali riservate al car pooling; e visto che la premiazione si è tenuta a Los Angeles, la possibilità di circolare senza restrizioni evitando i famosi ingorghi californiani è stata vista come una manna dal cielo.

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