
Tre anni per vedere come sarà la piccola BMW elettrica...
Secondo, perché questo progetto prevede un’auto pensata per la motorizzazione elettrica, in cui la motorizzazione tradizionale diventa solo un’alternativa; dovrebbe avere 250 km di autonomia, recuperare l’energia in frenata, in grado di aumentare del 20% l’autonomia nel ciclo urbano.
Terzo, efficienza aerodinamica e peso contenuto come obiettivi dichiarati; sopratutto, l’utilizzo di materiali diversi per diminuire il peso, mantenedo la sicurezza passiva. Carbonio e plastica, quasi le stesse dimensioni di una Golf ma solo metà del peso.
Se pensiamo che la prima auto BMW elettrica risale addirittura al 1991 (il prototipo E1, con 200km di autonomia dichiarata), e che il telaio di un’altro prototipo (Z13) era in alluminio, dobbiamo prendere sul serio la capacità di BMW di realizzare un’auto elettrica competitiva. Poco importa se arriverà nel 2013, i 100 milioni di dollari stanziati per l’impiano americano, se confermati, significano che anche la casa tedesca ha deciso di fare sul serio; la versione elettrica della Mini (qui il video) non resterà dunque un capriccio per pochi, ma l’anteprima di un piatto ben più gustoso.











