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BMW Megacity: l’auto elettrica nel 2013…

Tre anni per vedere come sarà la piccola BMW elettrica...

Tre anni per vedere come sarà la piccola BMW elettrica...

Certo, è solo un bozzetto, ma la sostanza dietro l’annuncio della Megacity, citycar elettrica “targata” BMW, è corposa; primo, proprio perché si parla di una piccola utilitaria, una vera novità per il marchio tedesco.

Secondo, perché questo progetto prevede un’auto pensata per la motorizzazione elettrica, in cui la motorizzazione tradizionale diventa solo un’alternativa; dovrebbe avere 250 km di autonomia, recuperare l’energia in frenata, in grado di aumentare del 20% l’autonomia nel ciclo urbano.

Terzo, efficienza aerodinamica e peso contenuto come obiettivi dichiarati; sopratutto, l’utilizzo di materiali diversi per diminuire il peso, mantenedo la sicurezza passiva. Carbonio e plastica, quasi le stesse dimensioni di una Golf ma solo metà del peso.

Se pensiamo che la prima auto BMW elettrica risale addirittura al 1991 (il prototipo E1, con 200km di autonomia dichiarata), e che il telaio di un’altro prototipo (Z13) era in alluminio, dobbiamo prendere sul serio la capacità di BMW di realizzare un’auto elettrica competitiva. Poco importa se arriverà nel 2013, i 100 milioni di dollari stanziati per l’impiano americano, se confermati, significano che anche la casa tedesca ha deciso di fare sul serio; la versione elettrica della Mini (qui il video) non resterà dunque un capriccio per pochi, ma l’anteprima di un piatto ben più gustoso.

Volvo C30 elettrica al Salone di Detroit 2010

Volvo C30: lancia una sfida elettrizzante alla BMW Serie 1

Volvo C30: lancia una sfida elettrizzante alla BMW Serie 1

Dall’11 al 24 gennaio si svolge il Salone NAIAS di Detroit 2010, con oltre 60 anteprime mondiali, ma sopratutto un’area riservata ai veicoli ecologici, di cui 35.000 metri quadrati (denominati Electric Avenue), tutti dedicati alle auto elettriche: 20 veicoli a emissioni zero, numerose convention dedicate al tema ambientale e agli sviluppi futuri di questa tecnologia. Nissan presenta la Leaf, primo modello veramente di serie, dal prezzo accessibile, misure da station e buona autonomia (160 km); Fiat porta l’auto più “americana” del momento, la Fiat 500, in versione totalmente elettrica ma ancora in fase sperimentale (autonomia 100 Km, velocità massima circa 105 Km/h); Porsche, in collaborazione con RUF, mostra la Cayenne elettrica Stormster (in verità più un capriccio che una vera rivoluzione nel concetto di Suv); BMW svela la Serie 1 eConcept ActiveE, emissioni zero come la recente Mini E.

Proprio nel segmento della Serie 1, Volvo getta nella mischia la nuova C30 in versione elettrica: 111 cavalli di potenza, 150 km di autonomia… un prototipo competitivo, soprattutto per il target dei professionisti ansiosi di sfoggiare oggetti di design compatibili con l’ambiente. La moda può aiutare molto il cambiamento verso una motorizzazione eco-compatibile, e lo stile Volvo sicuramente non tradisce con la nuova compatta.
Ma la casa svedese, ora di proprietà dei cinesi della Geely, agisce secondo un progetto preciso, la cui filosofia è sintetizzabile in 3 punti, ovvero le tre modalità per ridurre l’impatto dei propri prodotti sull’ambiente.
Nel breve termine, l’obiettivo è migliorare l’efficienza della tecnologia esistente (gasolio sia a benzina), anche introducendo ibridi plug-in che sfruttano l’elettricità in combinazione con motori a combustione economici (alimentati da biocarburanti di seconda generazione come il diesel sintetico).
La seconda fase è la produzione di auto totalmente elettriche, per target ben definiti di clienti, più sensibili ai temi ecologici che alle grandi distanze di percorrenza (manager, impiegati, pendolari…)
La terza, ovviamente, un mondo migliore: solo auto ad emissioni zero, motori altamente efficienti, vetture riciclabili al 100%.

Guardando questa bella C30, ci accontentiamo di raggiungere a breve la seconda fase.