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Nissan-FedEx: le consegne sono a zero emissioni

Nissan NV200 elettricoLa sostenibilità del traffico cittadino, come più volte abbiamo denunciato, deve passare attraverso le tecnologie green, che stanno prendendo sempre più piede nel settore automotive.

Le tecnologie di trasmissione ibrida, benzina-elettrica e anche gasolio-elettrica, sono realtà ormai consolidate (sebbene ancora limitata nei numeri) e hanno già portato risultati molto interessanti, in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni. Il futuro però appare votato alla pura elettricità: infatti sempre più numerosi sono i modelli in vendita con alimentazione esclusivamente elettrica.

Tra i maggiori estimatori dei veicoli EV (electric vehicle) c’è sicuramente il gruppo Renault-Nissan, capitanato da Carlos Ghosn, che ha ottenuto un grande successo di critica con la Nissan Leaf, Green car of the Year, già in commercio; nel 2012 completerà la gamma Zero Emissione di Renault (Twizy e Zoe, viste a Bologna, fanno parte di questo gruppo).

Proprio al gruppo franco-giapponese si deve un ulteriore passo avanti, verso un avvenire più verde e pulito, specialmente per le grosse città super congestionate dal traffico; questa volta si tratta di veicoli commerciali leggeri che, seppur fondamentali per le consegne quotidiane anche nelle zone più trafficate, non sono presenti nei piani delle grandi case.
Al contrario, Nissan ha ufficializzato un accordo con la multinazionale delle spedizioni FedEx, che si impegnerà a testare per due mesi, nel lavoro di tutti i giorni, i nuovissimi Nissan NV200 EV.

Questo modello di furgone leggero, già pluripremiato come Van Internazionale per l’Anno 2010 e vincitore del concorso per divenire il prossimo taxi di New York , è stato dotato del medesimo sistema propulsivo della sorellina Leaf: un motore da 80 Kw e una batteria da 24 Kwh. Ovviamente, a causa del maggior peso del mezzo e della sua capacità di carico, il Nissan NV 200 EV risulterà più pigro in accelerazione e con autonomia ridotta rispetto alla Leaf.

Per il momento le furgonette Nissan non saranno avvistabili sulle strade italiane, perché tutta la flotta ceduta a FedEx, costituita da 48 unità, circolerà sulle strade di Londra, scelta come città ideale per mettere a dura prova le qualità del prototipo elettrico di NV200. Come la maggior parte degli altri veicoli dotati di spina per la ricarica, i tempi per un pieno sono piuttosto lunghi, una notte intera alla presa di casa, ma resta immutata la possibilità di una ricarica rapida, pari all’80% della batteria, in appena 30 minuti, se collegata alle apposite colonnine in via di realizzazione nei centri urbani.
Durante tutto il 2012 questi tipi di test verranno estesi ad altre città, grazie alla collaborazione con altre imprese multinazionali di spicco, così come accade già dal 2011 in Giappone, dove il servizio postale nipponico sfrutta pienamente questo veicolo ecologico, per la raccolta e la consegna delle missive.

by Elle Sato, the green specialist

Nissan PIVO 3, l’antiSmart è più che un concept

Nissan PIVO 3Terza versione del progetto PIVO, la citycar elettrica di Nissan è ancora un concept ma ormai quasi pronto alla produzione; rispetto al modello precedente, che ruotava a 360 gradi, questa vettura è molto più “concreta”, pur mantenendo alcune caratteristiche originali e promettenti.

Dal vivo, sarà sicuramente una delle novità più ammirate al Salone di Tokio, il Motor Show giapponese a dicembre 2011. Nissan punta decisa allo sviluppo delle auto elettriche, come dimostrano ad esempio i nuovi 400 punti di ricarica previsti in Europa; dopo il successo della Leaf, PIVO potrebbe diventare la regina delle metropoli, vera nemesi della nuova Smart elettrica.

Nissan Pivo3 ConceptLook meno “giocattoloso” ma in linea con le tendenze attuali: frontale aggressivo, fari lunghi e sottili, ampie vetrature.
L’apertura delle portiere, che scorrono all’indietro, sarà forse uno degli elementi che si perderanno in fase di commercializzazione, ma ora rappresenta un ottimo biglietto da visita, per esaltare l’accessibilità e la scelta dei tre posti (guida centrale e divanetto semi-posteriore).

Quattro motori elettrici “in-wheel” (IWM), per ridurre al minimo le parti meccaniche e alleggerire la vettura, mantenendo la stabilità. Ruote protagoniste, dunque: molto piccole, sicuramente poco adatte alle alte velocità, ma tutte e quattro sterzanti, con capacità di inversione a U in soli 2 metri e incredibile possibilità di parcheggio.

Proprio la fase di parcheggio e gestione della ricarica è il fiore all’occhiello del concept: la tecnologia, chiamata Automated Valet Parking (AVP), gestisce la localizzazione del parcheggio, il posizionamento del veicolo, la ricarica automatica e la ripartenza. Con uno smartphone non solo si gestirà il parcheggio, ma addirittura la chiamata del veicolo (che partirà da solo per raggiungere il proprietario.
Nissan ha pensato ai Centri commerciali del futuro, dove si scende all’arrivo (e l’auto va a parcheggiarsi da sola), per poi richiamare il proprio veicolo all’uscita, senza più quella fastidiosa sensazione di panico di non ricordarsi a che piano e in che posto si è lasciata l’auto. Chissà poi se due PIVO (configurate per il mercato italiano) litigheranno tra di loro, quando si troverranno a disputarsi l’ultimo posto libero del piano.