Nissan ha stretto una joint venture con Dongfeng, uno dei tre colossi dell’industria automobilistica Cinese. Insieme, entro il 2015, produrranno un veicolo ecologico destinato al mercato locale.
Ecco come ha commentato la notizia Carlos Ghosn, l’amministratore delegato di Nissan: “È lampante la necessità di auto che siano economicamente abbordabili, pratiche, spaziose e a emissioni zero. Attualmente Nissan è leader di mercato a livello globale nella mobilità a emissioni nulle, con 10.100 Nissan Leaf vendute in tutto il mondo all’attivo.”
L’amministratore delegato ha dichiarato la forte intenzione da parte di Nissan di seguire le direttive del Governo Cinese per l’adozione di vetture a zero emissioni e la volontà di produrre le auto direttamente in Cina con marchio Venucia.
Il fatto che Nissan non proponga direttamente la sua Leaf, ma sviluppi un modello che le somiglia molto, direttamente in Cina e vendendola con nome cinese, chiarisce bene i rapporti di forza e la volontà del governo Cinese di non comparire come acquirente di un prodotto straniero, ma produttore di auto di tecnologia avanzata. Se non tutti apprezzeranno queste sottigliezze c’è almeno da sperare in una vera svolta verde della nazione più popolosa della terra.
E Nissan non sembra certo turbata; proprio nei giorni scorsi ha rivelato i propri progetti a medio-lungo termine per la regione ASEAN, che comprende i mercati di Thailandia, Indonesia, Malesia, Filippine e Vietnam.
Gli Obiettivi sono cristallini: Nissan si prefigge entro 6 anni di triplicare le vendite, accrescendo dunque la quota di mercato, raggiungendo le 500.000 unità (partendo dalle attuali 150.000). Una delle strategie perché ciò sia possibile è l’introduzione di oltre 10 nuovi modelli nel periodo suddetto e, DongFeng docet, la collaborazione con gli enti governativi di ciascun paese. Questo dovrebbe garantire alcuni vantaggi competitivi alla casa produttrice. Tra questi 10 modelli, fortunatamente, possiamo aspettarci di vedere nuove vetture a impatto zero o, almeno, dalle emissioni ridotte, il cui costo non sarà proibitivo ai più.
L’investimento prevede inoltre che la sezione di R&D risulti sempre più localizzata e che venga potenziata grazie all’ampliamento del Nissan Technical Center South East Asia–Indonesia (NTCSEA-I), centro che dovrebbe riuscire a garantire tempi di consegna e reazione più rapidi e la possibilità di cogliere al meglio le esigenze del cliente. Anche la produzione avverà parzialmente nell’area ASEAN, per le stesse motivazioni e perché, come ha dichiarato Toru Hasegawa, Presidente di NMAP (Nissan Motor Asia Pacific Co) e di Nissan Motor Thailand (NMT), “Prevediamo che ben presto oltre la metà dei volumi di vendita mondiali andrà a soddisfare la domanda automobilistica in rapida crescita dei mercati emergenti. I paesi ASEAN, compresi Thailandia e Indonesia, rivestono un’importanza strategica per la nostra crescita. Il nuovo piano a medio termine ASEAN dimostra il nostro fermo impegno nei confronti della regione, e delinea una chiara direzione da seguire per la realizzazione della strategia Nissan”.
Dopo il successo negli Stati Uniti e le molte iniziative per portare l’elettrico anche in Europa, Nissan intende confermarsi il marchio di riferimento globale per le vendite di auto elettriche.










