Il momento che un italiano aspetta, ogni dieci anni: il debutto della supercar di casa Ferrari, l’ammiraglia della Scuderia. Il Salone di Ginevra è arrivato e con esso la presentazione più annunciata e sospirata: ecco al grande pubblico la macchina delle macchine, Ferrari LaFerrari.
Di certo questa LaFerrari ha buona compagnia nella città svizzera: qui si sono mostrate alla folla anche Lamborghini Veneno e Mclaren P1, ma la scena è tutta per lei.
Erede di una dinastia più che mitica, che annovera tra le altre 288 GTO, F40, F50 ed Enzo, verrà prodotta in soli 499 esemplari, tanto per sottolineare la sua esclusività, ed il primo di essi romba nella sala espositiva del salone.
Potreste chiedervi perché un nome così impegnativo; basta dare un’occhiata ai numeri e alla linea per capirne il motivo. La nuova ipercar di Maranello è il punto di arrivo della tecnologia automobilistica moderna, sintesi perfetta di dinamicità e potenza.
Sotto al cofano, affilato da ore ed ore di lavoro in galleria del vento, c’è il debutto della motorizzazione ibrida Hy-Kers, frutto della sinergia con il reparto corse di Formula 1. Il gruppo propulsore si basa sul 6.3 litri V12 già della F12 Berlinetta, che eroga 800 CV a 9.250 giri, cui si va a sommare un motore elettrico che garantisce ulteriori 163 CV, così da ottenere 963 CV con 900 Nm di coppia massima.
Questo motore elettrico è sistemato dietro al cambio doppia frizione F1 e viene alimentato da un pacchetto batteria del peso di 60 kg ricaricato in fase di frenata da una tecnologia simil Kers. Da notare che per volere del costruttore il motore elettrico non funziona mai in maniera autonoma.
Poiché il prezzo è proibitivo, all’incirca 1 milione e 200 mila Euro, e comunque esiste già una lista di attesa di oltre 700 potenziali acquirenti, la cui scrematura avverrà in base agli anni di fedeltà al marchio e al numero di altre Ferrari possedute, conviene concentrarsi su numeri diversi.
Ad esempio quelli legati alle prestazioni su strada.
Le emissioni nocive, oramai è un dato che conta pure per questo tipo di vetture, si attestano sui 330 g/Km di CO2, con stime di consumo non ancora ufficiali. Lo 0 – 100, conquistato con gomme 265/30 R19 all’avantreno e 345/30 R20 al posteriore, viene coperto in meno di 3 secondi, lo 0 – 200 Km/h in meno di 7. A quanto dicono questa LaFerrari straccia la Enzo di 5 secondi al giro sulla pista di Fiorano e la più recente F12 Berlinetta di ben 3 secondi.
Basta parole: godetevi le immagini.
by Elle sato, the ferrari specialist
L’idea di Ferdinand Piech è divenuta realtà, dopo oltre dieci anni di studi ed investimenti; la XL1 che vi presentiamo oggi, infatti, è discendente diretta del prototipo L1 creato nel 2002 e sviluppato negli anni a seguire.
Non appena arrivata in strada la Volkswagen XL1 è già l’auto dei record: con un consumo di 0,9 litri di diesel per 100 Km è la macchina in commercio meno assetata, in più con un coefficiente aerodinamico di 0,19 è anche quella più aerodinamica, infatti una parte del suo segreto risiede qui.
Queste e altre scelte estreme, come le ali di gabbiano per accedere all’abitacolo e le telecamere laterali che sostituiscono gli specchietti, permettono alla XL1 di avere il mini-consumo di cui parlavamo poco sopra, di raggiungere una velocità massima limitata elettronicamente di 160 Km/h, scattare da 0 a 100 in poco più di 12 secondi, percorrere 50 Km in sola modalità EV ed emettere solo 21 g/Km di CO2.











