Negli ultimi anni abbiamo imparato che ci sono 4 Paesi (Brasile, Russia, India e Cina) radunati sotto l’anagramma comune BRIC, che rivestono il ruolo di motori trainanti dell’economia globale.
Per motivi diversi abbiamo raccontato sia del forte sviluppo che sta vivendo il mercato automobilistico brasiliano sia delle nuove marche Lada e Geely che intendono invadere il Vecchio Continente, rispettivamente da Russia e Cina.

L’India non rimane affatto a guardare, come dimostra l’Auto Expo 2012 tenutosi a Nuova Delhi (7-11 Gennaio): durante la manifestazione, case autoctone e colossi stranieri hanno presentato modelli dedicati al solo subcontinente indiano, che presto rappresenterà uno dei maggiori mercati mondiali, insieme a vetture che avranno un ruolo più global.
Ecco cosa ha attirato maggiormente la nostra attenzione: l’India non è più solamente il Paese delle minicar come Nano e RE60 e le auto di cui parliamo lo dimostrano.
Ford presenta in questa sede la sua concept EcoSport: il modello è una piccola crossover cittadina (a metà strada tra una SUV e una citycar) e dovrà andare a sostituire un modello che già spopola in Sudamerica. A testimonianza dell’importanza dei mercati emergenti, la EcoSport è stata progettata proprio in Brasile e verrà assemblata in uno stabilimento indiano, con l’obiettivo di invadere sia i mercati asiatici e sudamericani in via di sviluppo, sia i mercati europei.
Il design è molto muscoloso e approntato all’off-road, ha i tratti caratteristici di tutte le ultime nate sotto il segno dell’ovale blu come Focus e C-Max. Basata sulla piattaforma della piccola Fiesta (da cui deriverà anche la B-Max), probabilmente porterà al debutto il nuovissimo tre cilindri da un litro ad iniezione diretta di benzina EcoBoost, destinato ad un impiego su scala planetaria. Ancora non si hanno notizie sulla possibilità di avere versioni con cambio automatico e trazione integrale.
Suzuki, in collaborazione con Maruti, presenta anch’essa una piacevole anteprima, la XA Alpha Concept. Con le sembianze di una SUV compatta, questa piccola Suzuki 4×4 potrebbe ben presto prendere il posto dell’ormai vetusta Jimny.
Partendo dal pianale dell’odierna Swift, in soli 10 mesi i tecnici giapponesi hanno creato questo crossover urbano, che entrerà in diretta concorrenza proprio con la EcoSport. Sebbene debba prima superare l’esame del pubblico, la XA Alpha esprime la volontà della casa giapponese di puntare ad un pubblico più giovane e attento, grazie ad un design sportivo e accattivante: notiamo i passaruota aggressivi, i cerchi da 19 pollici, le cinque porte dissimulate dall’assenza delle maniglie. I motori tra cui scegliere saranno quelli ora presenti su Swift e, quindi, un 1.3 litri a benzina ed un diesel di identica cubatura.
Queste due mini protagoniste ravviveranno per molti anni a venire un segmento di mercato che si preannuncia assai promettente.
Infine una chicca tecnologica Made in India: il modello in questione è la Tata Manza Hybrid Concept. Basata su una berlinetta mediocre, di nome Indigo Manza, che addirittura è spinta in alcune versioni da motori Fiat realizzati su licenza, la variante ibrida gasolio-elettrica sfoggia una linea futuristica con fari a LED, monta pannelli solari sul tetto e di serie un sistema Start & Stop per ridurre i consumi, affiancato ad un sistema di frenata rigenerativa per ricaricare le batterie del motore elettrico. La propulsione è affidata ad un motore diesel 1.0 litro di ultima generazione accoppiato ad un motore elettrico da 45 Kw alimentato da batterie agli ioni di litio di nuova concezione. Per ora non si hanno dettagli su consumi ed autonomia, ma i passi avanti fatti da Tata, proprietaria oltretutto di Jaguar e Land Rover, sono davanti agli occhi di tutti.
by Elle Sato, the indie specialist
Un tempo, per gli amanti delle automobili, il mese di settembre significava soltanto 








