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LandRover, l’ibrido arriverà nel 2013

categoria Auto ibride

La piccola suv sarà anche a sola trazione anteriore e, nel 2013, ibrida.

La piccola suv sarà anche a sola trazione anteriore e, nel 2013, ibrida.

Diesel + elettrico, in grado di emettere meno di 100 g/km di CO2, ovvero di rientrare nei canoni più rigidi che la Comunità Europea ha programmato per i prossimi anni. questa la strategia di molti costruttori, come gli inglesi di Land Rover, che hanno previsto, per il suv compatto in uscita, una versione ibrida meno inquinante.

Intanto sul circuito del Nürburgring stanno girando delle Freelander, senza fare rumore… infatti sembra che siano i prototipi delle versioni ibride con il nuovo sistema Erad (Electric rear axle drive); è di tipo parallelo poiché permette all’auto di muoversi col solo motore elettrico, con quello termico oppure con entrambi. Il motore elettrico è collegato direttamente all’assale posteriore, che invia la coppia anche alle ruote anteriori (garantendo comunque la trazione integrale) fino ai 30 chilometri orari, poi subentra il motore tradizionale.

La strada presa sembra quindi obbligata (probabilmente anche la prossima Range Rover utilizzerà questo sistema), ma la concezione di ibrido, adottata da Land Rover, è già datata. Mentre altri costruttori stanno progettando potenti motori elettrici, supportati da piccoli motori benzina (per la ricarica in caso di scarsa autonomia), con la trazione gestita dall’elettrico, chi pensa di mantenere lo status quo coi motori diesel probabilmente lo fa per il peso delle vetture e per un ritardo cronico nella progettazione.
Nei giorni in cui Nissan annuncia di aver già ricevuto 13.000 prenotazioni (la totalità della produzione 2010) per la sua Leaf in vendita a dicembre negli U.S.A., anche la moda e il pubblico sembrano premiare la svolta zero emissioni (o quasi), rispetto alla filosofia del “un po’ meno inquinante”.

Il nostro blog motori consiglia > Land Rover Freelander usate

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Ford: due varianti di auto ibride per il 2013

categoria Auto ibride

La nuova Ford C-Max, tradizionale nel 2010, ibrida nel 2013.

La nuova Ford C-Max, tradizionale nel 2010, ibrida nel 2013.

Questa è la nuova Ford C-Max, che sarà in vendita prima della fine del 2010; la novità è che questo modello sarà uno delle 5 vetture ibride promesse dalla casa americana per il 2013. L’accordo con Magna International per le batterie e l’annuncio di un investimento superiore ai 300 milioni di Euro per lo sviluppo, nello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna, del programma di elettrificazione dei veicoli, sono i passi fondamentali che confermano la validità delle ibride. Il ritardo nei confronti dei concorrenti sul mercato europeo è sensibile (intanto Toyota con la Prius ha raggiunto il traguardo della percorrenza di 20 chilometri con soli 40 centesimi di spesa); il 2013 è ancora lontano, sicuramente molte altre vetture ibride riempiranno i listini delle case automobilistiche.

Interessante però la filosofia alla base del progetto Ford: differenziare le proprie auto ibride secondo due diverse varianti, concettualmente diverse e quindi tecnologicamente differenziabili. Gli acronimi di riferimento saranno HEV (Hybrid Electric Vehicle) e PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle). Mentre con HEV si identificheranno le auto con batterie al nichel-metal idrato, con un motore termico che ricarica l’elettrico e con recupero di energia dal sistema frenante, destinate a medie percorrenze, la nuova generazione delle PHEV dovrà utilizzare le nuove batterie agli ioni di litio (attualmente più costose). Potranno circolare col solo elettrico, quindi saranno ideali in città (dimensioni ridotte, almeno all’inizio rispetto alle HEV), saranno ricaricabili anche dalla presa di casa.
Interessante sotto questo punto di vista l’accordo con Magna, per automatizzare la ricarica nelle ore di minor tariffazione del gestore dell’energia; negli USA è già fattibile, potrebbe diventarlo anche in Europa entro il 2013.

Comunque, il colosso Ford compie i primi passi per recuperare il gap, anche nei confronti della rivale casalinga GM (che sta testando Chevrolet Volt e Opel Ampera).
Crediamo che entro pochi anni tutte le vetture più vendute avranno una versione con motorizzazione ibrida.

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Citroën Metropolis, concept per un’auto ibrida di lusso, pensata per il mercato cinese

categoria News

Anche le auto di lusso saranno ibride...

Anche le auto di lusso saranno ibride...

Forse le dimensioni finali della vettura che sarà messa in commercio saranno meno imponenti (530 cm di lunghezza, 200 di larghezza), rispetto alla versione concept che sarà possibile ammirare dal 1° maggio nel padiglione francese (la città sensuale) dell’EXPO di Shanghai; sicuramente non cambierà la propulsione, che per questo modello, destinato a sostituire la C6 nel segmento lusso, sarà ibrida.
Questo è il primo elemento interessante, la propulsione ibrida come standard futuro per le automobili del segmento più elevato; già visto nelle supercar future (come Fisker Karma, Ferrari Hy-Kers e Posche 918 Spyder), il doppio motore può diventare un must per distinguersi ulteriormente, come se le dimensioni non bastassero. Dato per scontato che la sola trazione elettrica non è ancora in grado di gestire autoveicoli così grandi e pesanti, le prestazioni amplificate dell’ibrido sono sia una soluzione per la gestione della potenza, che un elemento distintivo nelle stile neo-ecologico.

Il secondo elemento da evidenziare è che questa vettura, tre volumi (molto apprezzati in Cina), interni ispirati ai ventagli e agli strumenti in corda gu-zheng, dimensioni mastodontiche… è pensata per il mercato cinese, e progettata dal team internazionale di Citroën, che ha sede prporpio a Shanghai. L’aumento del 57% delle consegne di auto in Cina nel 2009, il consolidamento di questo mercato asiatico come il secondo per importanza, le rosee prospettive di crescita futura; tutti questi elementi stanno spingendo la casa francese (e non solo) a cambiare la mentalità progettistica, ovvero considerare l’Asia come mercato primario, anche in fatto di gusti, soprattutto per segmenti quali dello delle auto di lusso.

Il terzo elemento è sia stilistico che tecnologico, ricavabile dalle prime immagini di quest’auto (ma anche dalla nuova DS3 e da concept come la ReVOLTe); Citroën sta cambiando pelle, cercando di far rivivere i fasti degli anni ‘70, con vetture all’avanguardia tecnologica e con un gusto particolare, che fecero della Francia un modello di stile per tutti i costruttori.

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