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Suzuki Kizashi Ecocharge, il concept è… ibrido!

Suzuki Kizashi EcochargeObiettivo dichiarato: risparmiare il 25% di carburante, mantenendo inalterate le prestazioni rispetto alla versione benzina della kizashi.
Risultato: questo concept di auto ibrida, in cui il propulsore deriva dalla motorizzazione quadricilindrica 2.0 (il benzina 144cv, appunto) viene accoppiato al sistema di propulsione elettrica (generatore da 15 kW/15cv, raffreddato a liquido, e batteria agli ioni di litio da 115 volt, raffreddata ad aria).

Il consumo di carburante viene abbattuto di un quarto (dati su percorso autostradale), la coppia motrice aumenta in fase di accelerazione; risultati ottenuti anche grazie al sistema di recupero dell’energia in frenata, agli pneumatici con bassa resistenza al rotolamento e al sistema di trasmissione automatico a sei velocità (per un’erogazione di potenza senza strappi).

L’ibrido sembra ormai la strada più percorribile, in tempi brevi, per ridurre i consumi; inoltre, per differrenziare ancor di più le versioni “ecologiche”, vengono studiati accessori, cerchi, luci e interni innovativi, come i sedili della Kizashi, che sono ottenuti da materiali che richiedono l’84% in meno di energia per la loro produzione.

Honda Jazz Ibrida, ecco le prime conferme…

Stesse dimensioni, meno bagagliaio, prezzo alto...

Stesse dimensioni, meno bagagliaio, prezzo alto...

Che i prezzi delle auto elettriche siano destinati ad essere più alti rispetto alle versioni con motore termico, è risaputo; la speranza, dopo le prime indiscrezioni sull’arrivo della Honda Jazz ibrida, erano per una notevole riduzione del divario tra i prezzi.

Invece, a fronte della conferma che Honda metterà in vendita la Jazz Hybrid nei primi mesi del 2011, il prezzo dovrebbe partire dai 20.000 €. Dato che sarà equipaggiata con un 1.3 benzina, supportato dallo stesso sistema IMA della Insight, la potenza sarà di 98 cavalli, paragonabile quindi all’attuale 1.4 16V benzina, in commercio a 15.700 €; per questo pensavamo a una vettura che rimanesse ampiamente al di sotto della soglia psicologica dei 20.000, magari attestandosi sui 18.000 €.

Un’altra rinuncia sarà quella relativa alla capacità di carico; per mantenere il sistema “Magic Seat”, che permette di ripiegare verticalmente i sedili posteriori, le batterie sono alloggiate sotto il bagagliaio, che passa da 399 a 300 litri. Rimangono le buone prestazioni, 22.7 chilometri con un litro a fronte di una emissione di 104 g/km di CO2.