Obiettivo dichiarato: risparmiare il 25% di carburante, mantenendo inalterate le prestazioni rispetto alla versione benzina della kizashi.
Risultato: questo concept di auto ibrida, in cui il propulsore deriva dalla motorizzazione quadricilindrica 2.0 (il benzina 144cv, appunto) viene accoppiato al sistema di propulsione elettrica (generatore da 15 kW/15cv, raffreddato a liquido, e batteria agli ioni di litio da 115 volt, raffreddata ad aria).
Il consumo di carburante viene abbattuto di un quarto (dati su percorso autostradale), la coppia motrice aumenta in fase di accelerazione; risultati ottenuti anche grazie al sistema di recupero dell’energia in frenata, agli pneumatici con bassa resistenza al rotolamento e al sistema di trasmissione automatico a sei velocità (per un’erogazione di potenza senza strappi).
L’ibrido sembra ormai la strada più percorribile, in tempi brevi, per ridurre i consumi; inoltre, per differrenziare ancor di più le versioni “ecologiche”, vengono studiati accessori, cerchi, luci e interni innovativi, come i sedili della Kizashi, che sono ottenuti da materiali che richiedono l’84% in meno di energia per la loro produzione.











