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Toyota richiamerà 2.500 Prius in Italia, per problemi al sistema frenante ABS

I problemi sono riferiti al sistema frenante, non alla propulsione ibrida.

I problemi sono riferiti al sistema frenante, non alla propulsione ibrida.

Continua l’odissea per i proprietari di auto Toyota, in un momento di difficoltà per l’immagine del marchio giapponese, ingigantita da notizie date scorrettamente (si tratta di auto “richiamate”, ovvero con parti da sostituire, non “ritirate”) anche dai TG nazionali. Massimo Gargano, AD di Toyota Motor Italia, ha commentato: “Toyota, in quanto leader mondiale per volumi e reputazione qualitativa deve accettare di essere messa in discussione a fronte di episodi del genere. Va però rimarcato che le decisioni prese da Toyota hanno come unico obiettivo quello di confermare le alte aspettative dei nostri clienti e rassicurarli nella loro esperienza di possesso. Riguardo al pedale dell’acceleratore, ad esempio, nel caos mediatico di questi giorni si è perso che sono bastate 26 segnalazioni di lieve malfunzionamento per portarci a richiamare ed intervenire su 1 milione 800 mila vetture in Europa.”

Due sono attualmente le campagne di richiamo in corso: la prima, per problemi del pedale dell’acceleratore, riguarda circa 260.000 auto (verranno inviate le lettere di avviso ai possessori, l’intervento di sostituzione richiederà 30-40 minuti). La seconda riguarda il richiamo di 2.500 Prius per problemi al sistema frenante ABS (tempo di sostituzione: circa 40 minuti).

Si possono avere altre informazioni e sapere se la propria auto verrà richiamata, telefonando al numero verde Toyota: 800 869 682.

Toyota richiamerà quasi due milioni di veicoli per problemi all’acceleratore

Dopo i problemi avuti negli Stati Uniti (sono stati richiamati oltre 5 milioni di veicoli), anche in Europa la casa del sol levante dovrà richiamare per un controllo circa 1.800.000 vetture; il difetto è legato alla corsa del pedale dell’acceleratore, duro da premere, lento a ritornare in posizione e che potrebbe bloccarsi in una posizione intermedia.


Ecco l’elenco dei modelli a rischio:

iQ (nov. 2008 – nov. 2009)
Aygo (feb. 2005 – ago. 2009)
Yaris (nov. 2005 – set. 2009)
Corolla (ott. 2006 – dic. 2009)
Auris (ott. 2006 – 5 gen. 2010)
RAV4 (nov. 2005 – nov. 2009)
Verso (feb. 2009 – 5 gen. 2010)
Avensis (nov. 2008 – dic. 2009)

Già 100.000 Yaris (solo in Italia) erano state richiamate nelle officine; ora una ulteriore brutta figura per Toyota, che ha però reagito, forte dell’esperienza americana, producendo parti da sostituire, in modo di non dover bloccare per troppo tempo le vetture. A breve verranno contattati i possessori di auto a rischio.

Aggiornamento! Anche il gruppo PSA ha deciso di richiamare le due auto gemelle di Aygo, ovvero Peugeot 107 e Citroen C1, visto che montano il 92% di componenti comuni. Il provvedimento riguarderà una parte delle auto prodotte nel periodo indicato per la Aygo (si calcola circa 100.000 veicoli), i possessori saranno avvisati dalla casa madre.