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Trafistar, l’autovelox radar che misura anche posizione e distanza di sicurezza…

Se pensate sia un “normale” autovelox vi sbagliate, perché il Trafistar SR590 è un sistema radar che stabilisce l’esatta posizione dei veicoli, li controlla lungo le corsie di marcia e scatta sei foto al secondo per riprendere sia il veicolo sia il suo conducente. Uno strumento quindi che permette di controllare contemporaneamente la velocità del veicolo, la sua eventuale immissione in corsie riservate, il passaggio al semaforo con il rosso, la distanza dal veicolo precedente.

Quando si parla di prima causa di incidenti, indicando l’alta velocità, non si evidenzia il rapporto tra distanza tra i veicoli e velocità degli stessi; anche viaggiare entro i limiti è pericoloso se non si mantiene la corretta distanza di sicurezza, da aumentare quando il fondo stradale è sconnesso o scivoloso, e quando le condizioni del tempo sono difficili (nebbia…). Ben venga dunque un sistema che “costringa” gli automobilisti a mantenere le distanze; quanto sono odiosi quei guidatori che si incollano al vostro paraurti posteriore!

Il sistema verrà testato prima in Svizzera, poi in altri paesi (nel video, il servizio sulla Francia); più che un semaforo intelligente o un sistema satellitare, questa nuova tecnologia, integrata con i Tutor, potrebbe diminuire e di molto gli incidenti in autostrada. Ovviamente in Italia ci saranno forti opposizioni, quando invece basterebbe ricordare che negli incidenti muoiono non solo coloro che li causano, ma soprattutto quelli che li subiscono.

SpeedSpike, il tutor diventa satellitare!

Non sarà come lHubble, ma SpeedSpike promette di guardare lontano...

Non sarà come l'Hubble, ma SpeedSpike promette di guardare lontano...

Il pericolo arriva… dal cielo! Sì, per gli automobilisti indisciplinati si prospetta una terribile minaccia, il satellite collegato alla rete di telecamere stradali, pronto ad analizzare i dati in tempo reale (compresa la lettura della targa) e a cogliere sul fatto gli automobilisti che commetteranno infrazioni al codice stradale.

Nel nostro blog auto abbiamo già parlato dei Tutor, sistemi di analisi della velocità in determinati tratti (ovvero telecamere che registrano il passaggio di una vettura in 2 punti e ne calcolano la velocità media); tra le nuove tecnologie, l’uso del satellite era per ora appannaggio degli strumenti pro guidatori (navigatori, telecomunicazioni…).
Quest’anno invece in Gran Bretagna stanno testando una rete di controllo gestita da un satellite (SpeedSpike, appunto), che controlla sia la velocità media in tempo reale su alcune auto a campione, sia la velocità media di un’auto analizzandone il percorso (partenza, arrivo) e le caratteristiche delle strade (autostrada, statale, centro città) con i rispettivi limiti.

Sfuggire alla multa sarà molto più difficile, serviranno sempre meno congegni quali i rilevatori di autovelox; la notizia positiva sarà quella più importante, ovvero la diminuizione del numero di morti per incidenti stradali (attualmente in Gran Bretagna sono “soltanto” il 50% rispetto all’Italia).