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Nuova Peugeot 208: re-generation di un mito

Nuova Peugeot 208L’attesa era iniziata nel 2010; due anni e molti prototipi dopo, finalmente l’annuncio che la nuova Peugeot 208 sarà in vendita il prossimo aprile, a seguito del debutto in società organizzato per il Salone di Ginevra di marzo.

Come si dice di quasi tutte le bambine, questa 208 ha preso molto dal padre; Jean-Marc Gales, ormai ex CEO di Peugeot (ad inizio gennaio si è dimesso per motivi personali), ha voluto infonderle un carattere forte ed indipendente che trasparisse immediatamente dalle linee esterne. Per questo ha invitato i suoi designer ad abbandonare le anonime lamiere piatte della 207, suggerite dalla volontà di economizzare il più possibile, per ritrovare quelle forme che condizionano ancora l’acquisto di un’auto. Scolpita, raffinata, la 208 si dimostra pulita, con forme moderne che effettivamente non ci lasciano indifferenti.
Anche “mamma” 508, capostipite di tutte le nuove auto con il leone sulla calandra, però ci ha messo del suo: la parte anteriore non può che farci venire in mente la grande berlina. Fari appuntiti che convergono verso il basso, griglia anteriore a trapezio rovesciato single frame (Audi docet), il naso appena accennato con il leone in bella vista e la minuscola scritta cromata Peugeot proprio sotto di esso: ecco gli elementi che ci rimandano in un batter d’occhio all’ammiraglia.
La fiancata prevede profonde nervature a forma di D rovesciata: sulla 5 porte si è preferita una vista laterale più pulita, mentre sulla 3 porte (erede della macchine del WRC) la nervatura è profonda, estesa ed appuntita a formare una freccia che si sprigiona dal fanale posteriore e dà slancio in avanti a tutto l’insieme.
Un discorso a parte va fatto per i fari della coda; sono l’elemento che maggiormente ha colpito la nostra immaginazione. I più hanno paragonato la loro particolare forma a quella dei boomerang, a nostro avviso invece sembrano sciogliersi lungo le linee ardite della carrozzeria, in uno scatto dinamico verso l’anteriore.

Dimensioni Peugeot 208

Compatta, leggera e aerodinamica (Cx dichiarato pari a 0,29): sono i tre aggettivi che meglio riassumono l’architettura generale della macchina. A dispetto della scelta di crescere di taglia, che è risultata comune a tutte le avversarie (ultima ad arrendersi a questo gigantismo è stata la nuova Toyota Yaris), la 208 è stata accorciata di 7 centimetri (misura infatti 396 cm di lunghezza) ma è stata allargata di 15 cm e, nel baule, contiene 15 litri in più rispetto al modello che la precedeva.
E vai, parcheggiarla sarà uno scherzo!
La casa francese dichiara, inoltre, che si sono guadagnati 5 cm di spazio in più per le gambe dei passeggeri posteriori; il risultato di questa ottimizzazione è concentrato nel suo peso, 110 kg in meno, a tutto vantaggio delle emissioni di CO2 e dei consumi.

Non c’è bisogno di cavalcare con la memoria fino agli anni ‘80 alla ricerca di affinità con la splendida 205 (sebbene ci siano), basta fermarsi alla 206 di fine anni Novanta, che è arrivata fino ai giorni nostri in una versione 2.0 denominata 206+, per comprendere chi vuole emulare. La 208 che sarà ha grinta, un design riuscito, per nulla appesantito dall’eredità della progenitrice best-seller come accadde per la 207 (carina, ma mai completamente apprezzata ed amata come l’Enfant terrible 206). Per lei il successo sembra quasi un destino ineluttabile.

Interni Peugeot 208

Veniamo ai dettagli.
Il più importante è il prezzo: la politica della Peugeot sarà di un prezzo base addirittura inferiore a quello della 207, nonostante la maggiore dotazione tecnologica, voci dicono 12.400 Euro.
Gli interni saranno dominati da un magnifico schermo touch screen 7 pollici, per gestire il sistema di intrattenimento e climatizzazione. Gli allestimenti saranno tre (senza contare il Business, riservato alle aziende), comuni alla 3 e alla 5 porte, secondo la formula della tripla A: Access, Active e Allure. Già nell’allestimento intermedio lo schermo tattile sarà di serie insieme al cruise control, al Bluetooth e alla presa USB per la radio.

Al lancio i motori a disposizione saranno molti: un nuovo tricilindrico 1.2 VTi 82 CV (più avanti affiancato anche da una versione di cilindrata 1.0 e 68 CV), un 1.4 VTi da 95 CV, un 1.6 VTi da 120 CV (che diverranno 155 nella versione THP di metà 2012).
Anche tra i diesel ci sono novità: il 1.4 e-HDi da 68 CV con FAP, Stop&Start e cambio robotizzato che risulterà super verde. A questo si aggiungeranno: un 1.4 HDi 68 CV FAP, un 1.6 e-HDi 92 CV FAP Stop&Start, un 1.6 e-HDi 92 CV Stop&Start con robotizzato a 6 marce (in arrivo dal secondo semestre 2012) e un 1.6 e-HDi 115 CV FAP Stop&Start.
Grande scelta, ampiamente collaudata. Come possiamo osservare dal profluvio di sistemi green il rispetto dell’ambiente è stato sin da principio uno dei traguardi prefissati della nuova utilitaria francese: per questo il 25% dei materiali utilizzati per la costruzione dell’auto è riciclato o di origine naturale, come ad esempio il paraurti.

E adesso, se vi è venuta l’acquolina in bocca, non vi resta che godervi il mini-sito creato da Peugeot e dedicato alla speciale versione di lancio Ice Velvet. Non aspettate troppo, in Italia ne arriveranno solo 100.

Bon courage nouvelle Enfant!

by Elle Sato, the car specialist

Nuova DeLorean elettrica: il futuro è Epic…o!

Auto elettriche EpicCome già scritto il 2013 sarà l’anno della nostalgia con il ritorno di un mito a quattro ruote degli anni ’80, la DeLorean, protagonista della trilogia Ritorno al Futuro con Michael J. Fox.

Quella che entrerà in produzione nel 2012, per giungere sui mercati l’anno prossimo, sarà una vettura completamente elettrica e prenderà infatti il nome di DMCEV (DeLorean Motor Company Electric Vehicle). Per quanto riguarda l’unità propulsiva a zero emissioni sono già stati stretti importanti accordi con la società Epic, la quale sin dalla nascita è impegnata nella progettazione ed implementazione di veicoli elettrici ad alte prestazioni ad uso e consumo di tutti.

Epic AMP

Epic AMP, ATV elettrico

Altra notizia rilevante per misurare lo stato d’avanzamento del progetto è quella riportata dalla stampa specializzata circa un altro patto tra le due società; Epic, parallelamente all’attività di ricerca ed ingegnerizzazione di unità propulsive elettriche, ha sviluppato specifiche competenze nel trattamento dei materiali compositi per il settore navale. Grazie a queste competenze, è stata in grado di presentare alla DMC una scocca interamente riprogettata, di peso talmente contenuto da renderla molto più performante. Il materiale impiegato per questo telaio era già stato utilizzato dalla stessa Epic per un precedente prototipo, battezzato Aptera, poi finito nel dimenticatoio.

I principali vantaggi offerti da questa nuova soluzione sono legati alla riduzione generale del peso della vettura, ovvero prestazioni accresciute e maggiore autonomia delle batterie. Nello specifico, per la DMCEV si parla di un risparmio di peso di 200 libbre, pari a circa 90 kg. A ciò si aggiunge un dettaglio ancora più interessante: questo tipo di materiale, se confrontato con la fibra di vetro scelta inizialmente, aumenta il livello di sicurezza della macchina, incrementando la capacità di assorbimento degli urti laterali e la robustezza del tetto. L’aumento di resistenza darà la possibilità ai tecnici DMC di potenziare ulteriormente la dimensione e quindi la capacità delle batterie per il motore elettrico.

Stephen Wynne e la DeLorean elettrica

Stephen Wynne e la DeLorean elettrica

30 anni fa la DMC-12 era, tecnologicamente parlando, anni luce avanti rispetto alla media delle sportive presenti allora sul mercato. Con questi materiali compositi hi-tech (link: http://www.okusato.com/blog/index.php/2011/11/30/toyota-fun-vii-auto-o-smartphone-su-quattro-ruote/) la nuova DMCEV abbatterà altre frontiere per segnare il cammino di sviluppo delle auto del futuro.

Abbiamo sempre più l’acquolina in bocca, Maya permettendo!

by Elle Sato, the 2013 specialist