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Nuova Fiat Panda: un occhio nero ai concorrenti

Nuova Fiat Panda 2012La nuova Fiat Panda è protagonista assoluta in questi giorni di feste ,grazie a uno spot poco velato, recitato da Ricky Memphis in una scena dell’ultimo cinepanettone firmato De Sica e compagnia: “Vacanze di Natale a Cortina”. Ma cosa volete, il product placement è ormai pratica comune delle pellicole nostrane e, in questo caso, ci torna utile per scoprire una macchina che, quasi certamente, manterrà gli standard di vendite delle sue mitiche antenate.

L’acerrima nemica e sfidante più accreditata al titolo di regina delle citycar è scesa in campo in dicembre e porta il nome di Volkswagen up!; anche la Renault ha affilato le unghie, con una nuova versione della sua Twingo.
Insomma, la Panda non poteva rimanere con le mani in mano e subire le angherie delle matricole, per questo ha deciso di cambiare, modernizzarsi e riproporsi, dopo anni, con un viso tutto nuovo e la freschezza di sempre.

La sua nuova veste ufficiale l’avevamo già apprezzata in settembre al Salone di Francoforte, abbiamo però dovuto attendere il Motor Show di Bologna 2011 per avere conferme circa prezzi, allestimenti e motorizzazioni. Eccoci quindi a parlare un po’ di lei.

Dimensioni nuova Fiat Panda

Guardandola bene sembra di capire che il gruppo torinese abbia voluto approcciare al progetto della nuova Panda in due modi differenti: per quanto riguarda l’esterno, si è deciso di aggiornare con linee più al passo coi tempi quelle del modello che va a sostituire (e che rimarrà per ora in produzione); per gli interni si è privilegiato un ritorno alla mitica Panda, disegnata da Giugiaro negli anni ’80.

In generale il design è tutto più tondeggiante, più chic, meno spensierato della seconda generazione; sul muso compaiono fari circolari disposti su tre ordini differenti, il marchio Fiat è posto in evidenza da un fregio orizzontale nero, la presa d’aria principale ricorda l’impostazione single frame di qualche tedesca blasonata. La fiancata mantiene un tocco di giocosità, con la terza luce laterale che ha una forma ancora più insolita di prima e si perde nei fanali posteriori; sul retro la scena è ancora dominata dal portellone, che divide le luci verticali ora in formato ristretto.

interni nuova Panda 2012

La musica cambia, e molto, una volta seduti nell’abitacolo. Due cose sorprendono immediatamente: la grande tasca ricavata nella plancia di fronte al passeggero anteriore, che vuole richiamare il marsupio portatutto della prima generazione cui eravamo abituati da bambini, e la particolare disposizione geometrica, assai scenografica, dei comandi per il climatizzatore. A giudicare dalla dotazioni di pulsanti e pulsantini, leve e levette, la crescita tecnologica è stata esponenziale senza andare a discapito dei prezzi.

E vediamo allora cosa recita il listino prezzi.
Motori a scelta: 1.2 Fire a benzina da 69 CV, il bicilindro 0.9 Twinair a benzina da 85 CV con Start & Stop di serie e il 1.3 Multijet II diesel da 75 CV anch’esso dotato di Start & Stop. Gli allestimenti sono tre Pop, Easy e Lounge e il prezzo va da un minimo di 10.200 Euro per la Pop 1.2 Fire fino ad un massimo di 14.400 Euro per la Lounge con motore a gasolio.

E adesso parola al ring: “Signore e signori. Lasciate che vi presenti il campione italiano dei pesi leggeri. All’angolo blu, in completa livrea rossa, con il peso di oltre 1 tonnellata, Fiat Panda!”

by Elle Sato, the car specialist

Nuova Renault Twingo 2012: losanga mon amour!

Nuova Renault Twingo 2012La Renault Twingo che ha debuttato nel 2007, per sostituire la cara antenata che piaceva a tutti, proprio non piaceva a nessuno (o a pochi); il successo commerciale della vetturetta francese non è stato per nulla trascinate fino a oggi, come quasi tutta la gamma della Regie risentiva di una linea dimessa e poco affascinante.

Ecco perché al Salone di Francoforte, insieme alla concept futuribile Friendzy, allo stand della casa francese appariva la nuova Twingo con un muso completamente rinnovato, secondo i canoni del nuovo family feeling Renault (l’unica eccezione a questo nuovo corso stilistico sarà rappresentata dal modello Twizy, che sarà rivoluzionaria sia per lo stile che per la tecnologia).

E vista così la nuova Twingo recupera pienamente la personalità che prima mancava, assomiglia alla ZOE vista al Motor Show di Bologna, sebbene perda in parte le concessioni da prototipo di quest’ultima.
Il capo dello stile ha voluto concentrare i cambiamenti sostanzialmente nella parte anteriore. L’elemento caratterizzante è tornata ad essere la losanga sulla calandra: il simbolo Renault non deve essere più relegato ad un ruolo da comprimario, piuttosto deve emergere con vigore e testimoniare con forza l’orgoglio della casa.
Lo stemma campeggia al centro di una sottile griglia orizzontale nera che divide i gruppi ottici dalla forma aggiornata e dalle dimensioni in parte ridotte; i fari fendinebbia circolari risentono forse troppo del successo della 500 e campeggiano in bella mostra a metà paraurti, ben al di sopra e accentrati rispetto al solito. Gli indicatori di direzione hanno invece compiuto il tragitto inverso, posizionandosi alle estremità inferiori del muso. Una piccola rivisitazione ha colpito anche la parte posteriore, laddove i fari sono stati sdoppiati. In generale un maggior senso di freschezza avvolge tutto il corpo auto.

Per allietare l’arrivo nelle concessionarie della Twingo con il facelift, la casa francese ha presentato 4 modelli speciali (non in vendita) della sua citycar. Quattro personalità dall’estro poliedrico hanno ricevuto il compito di personalizzare secondo i propri gusti la piccola francesina.
La prima è stata ribattezzata 55 FBG ed è stata creata dallo stilista francese Jean-Charles de Castelbajac che ha creato una mini limousine presidenziale. Tutta verniciata di nero opaco (compresi i cerchi da 17”), prevede le bandierine tricolori d’ordinanza sul cofano anteriore, gli interni arredati con mobili damascati dall’aspetto principesco, stucchi dorati (così come il volante), lampade a candela e tavolinetto di legno lavorato a mano.

La Twingo Goes Pop, invece, è stata allestita in base alle indicazioni della cantante inglese Nicola Roberts che non è riuscita a fare a meno di tutto il necessario per le registrazione dei suoi pezzi. Il bagagliaio è stato riempito di tutta la strumentazione utile, comprese cuffie e mixer, l’abitacolo è stato trasformato in camerino con tanto di trusse per i trucchi e portagioie sul cruscotto.

Dalle idee dello chef italiano Davide Scabin è stata sfornata la Scabin Pasta Twingo; non potevano mancare i sedili ricoperti di penne (di grano duro) e la plancia interamente asportata per lasciare spazio ad una capiente credenza completa di attrezzi per cucinare.

Infine è il turno della Twingo Wagon-Lire. Opera del tedesco Nils Holger Moormann, apprezzato designer, riveste il ruolo dell’auto per picnic: nel bagagliaio fa bella mostra di sé tutto l’occorrente per preparare un tè che si può sorseggiare comodi comodi seduti nell’abitacolo, circondato da libri, quotidiani e riviste ben allineate sugli scaffali di una minilibreria. Il pavimento è ricoperto di parquet su cui poggiano un morbido divano e un piccolo camino: niente meno.
Sembra difficile da credere. Anche noi eravamo scettici all’inizio, ma se guardate le immagini che circolano nel web rimarrete a bocca aperta.

by Elle Sato, the car specialist