Se qualcuno pensava che la BMW si adagiasse sugli allori, soddisfatta degli ottimi risultati ottenuti nel 2011, (una delle poche case che ha fatto registrare il segno più nelle sue statistiche globali), si è sbagliato di grosso.
Dalle immagini ufficializzate e dai primi video diffusi, la tecnologia bavarese non è ai massimi livelli solo in fatto di sportività (con le speciali M), di motori, (vedi i vari diesel e benzina a 6 cilindri) ed esclusività, ma è pronta anche e soprattutto per la sfida dell’ibrido e dell’elettrico. Ed è qui che entra in scena la serie i e il modello di cui parliamo oggi: la strabiliante Concept Spyder i8.
Sembra nata dalla matita di un fumettista fantascientifico, ad uso esclusivo dei divi hollywoodiani (compare fiera, nell’ultima pellicola Mission Impossible, tra le mani di Tom Cruise); in realtà è bella e pronta per il Salone di Pechino 2012.
La versione che dovrebbe mettersi in mostra nella rassegna cinese non è la 2+2 già vista in appuntamenti precedenti, bensì un’inedita spider con tetto in alluminio ripiegabile, che concede spazio solo al guidatore e a un compagno di scorribande, viste anche le dimensioni ridotte.
Come per la versione coupé, ci troviamo dinnanzi ad una ibrida plug-in che prevede un motore elettrico (da 131 CV) sull’asse anteriore; già questa è una novità, poiché solitamente l’unità elettrica è montata didietro. Un secondo piccolo motore tre cilindri a benzina 1.5 turbo, è montato in posizione centrale e trazione al posteriore, per un totale di 350 CV circa.
Come insegna la Volt, le batterie al litio sono posizionate nel tunnel centrale nel bel mezzo dei due propulsori, e la trazione varierà automaticamente da anteriore a posteriore oppure integrale, in base alle condizioni esterne.
Prestazioni dettate dalla casa, ma sempre da prendere con le pinze: autonomia solo elettrica 30 Km, 0-100 in 5 secondi e più di 30 km con un litro di verde.
La due superhybrid car quando arriveranno, nel 2014 la coupé e un anno dopo la spider, non saranno certo alla portata di tutti, perché si parla di cifre sopra i 100.000 Euro. In compenso la sorellina citycar i3 potrebbe essere più abbordabile con i suoi 40.000 Euro stimati, anche se nel confronto non c’è gara: contro la i8, la i3 sembra un barattolo di fagioli del futuro.
by Elle Sato, the hybrid specialist
Da anni l’offerta di modelli ecosostenibili è in forte ascesa; in parte perché ai marchi è stato imposto di ridurre progressivamente l’impronta inquinante della propria gamma, in parte perché le preferenze dei clienti si sono spostate verso veicoli dai consumi morigerati.
Interessante davvero è la gestione del sistema ibrido attraverso delle centraline computerizzate: queste, infatti, in collaborazione con il 









