Da anni Volkswagen sguinzaglia orde fameliche di canidi alla caccia di un povero Panda sornione.
I risultati però sono sempre stati contradditori: alla fine degli anni ’90 uscì la Lupo, costosa e tecnologica, che non sfondò mai tanto che la sua produzione venne sospesa perché antieconomica; nel 2005 arrivò la Fox (progettata e costruita principalmente per il mercato brasiliano), agli antipodi del modello che sostituiva per costo e scarsa tecnologia, con un design assolutamente inaccettabile per i canoni europei.
Nel 2011, da Francoforte, VW lancia una nuova sfida e lo fa sfoderando gli assi che hanno reso la Panda un best-seller europeo. La nuova protagonista si chiama up! (sì, con la minuscola ed il punto esclamativo), ha forma squadrata, ruote poste alle estremità e sbalzi minimi per guadagnare all’interno dell’abitacolo tutto lo spazio che non occupa all’esterno.
L’aspetto esteriore è la prima cosa che un osservatore non professionista coglie; guardandola non si può dire che sia bella, anzi. Che poi un’auto di questo tipo non necessariamente deve essere bella, l’importante è che non sia brutta; infatti chi cerca una citycar glamour-chic, se intende rimanere nella categoria della up!, ha una scelta obbligata da fare, che inizia per 5 e finisce per 00, oppure deve retrocedere di due posti, leggasi Smart Fortwo, oppure ancora deve fare un salto in termini di prezzo e dimensioni, concedendosi una Mini.
Scrutandola da davanti appare sorridente, con una grossa bocca spalancata sotto al simbolo VW ben in evidenza, sottolineato da una linea che congiunge i due proiettori e sostituisce la classica mascherina a sviluppo orizzontale di derivazione Golf e che via via ha accomunato tutti i modelli della casa tedesca. Fiancata e posteriore sono influenzate da una comune attitudine all’understatement, non si vedono linee fuori luogo, scalfitture pronunciate, cromature eccessive, fronzoli e orpelli fini a se stessi. La praticità è tutto per vetture da città comode ed indistruttibili, come è stata la Fiat Panda fino ad oggi e come vuole essere questa sua nemesi teutonica. La carrozzeria composta da lastre piatte e uniformi, componenti semplici e squadrati, ad esempio, è pensata per facilitare eventuali interventi di riparazione e riverniciatura, a tutto vantaggio del proprietario. Insomma, in generale la up! comunica simpatia, tradendo per una volta i canoni di serietà e austerità che una vettura tedesca pare aver scolpito nel DNA.
All’interno la filosofia salvaspazio su cui si basa l’intero progetto, dalla meccanica, allo studio della plancia, alla distanza tra gli assi, si esplicita completamente tanto da definire un’abitabilità per 4 adulti. Rispetto alle rivali franco-giapponesi 107, C1 e Aygo è nettamente più lunga, attestandosi sulle misure della Panda che sta uscendo di scena: lunghezza 354 cm, larghezza 164 cm, altezza 148 cm e passo di 242 cm. Il cruscotto ha un design minimal, ma non povero, con plastiche di prima qualità e una cura dell’assemblaggio maniacale, come si addice a una piccola Golf. In alto al centro spicca uno schermo da 5 pollici che a prima vista appare come un semplice navigatore portatile, ma in realtà nasconde qualcosa di più.
Progettato in collaborazione con Navigon e battezzato maps+more, il sistema comprende il navigatore, un impianto vivavoce Bluetooth, un lettore multimediale, ma soprattutto le informazioni sullo stato della vettura. Da buon trip computer mostra non solo i dati relativi a consumo medio e autonomia rimanente, ma si spinge più in là con una serie di visualizzazioni che mantengono sotto controllo lo stile di guida del conducente. Per primo troviamo l’indicatore della condotta di guida che passa da tonalità grigie a tonalità azzurre migliore è la condotta tenuta (in termini di accelerazioni violente e frenate brusche), successivamente si può selezionare il misuratore dell’efficacia della cambiata che con la stessa logica ci sfida a scegliere con cura i giri del motore prima di passare alla marcia superiore, infine c’è un indicatore complessivo che ci dà un voto generale sulle nostre capacità di risparmiare carburante.
Per il lancio, previsto per questo mese di dicembre, la up! si presenta con la sola motorizzazione tre cilindri da 1 litro e 75 CV e tre diversi allestimenti: take up!, move up! e high up!, quest’ultima offerta in due versioni speciali particolarmente eleganti, la up! black e la up! white.
Il guanto di sfida alla Panda è lanciato: la risposta non tarderà ad arrivare nella primavera 2012, infatti per allora la nuova Fiat sarà bell’e pronta e con le unghie ancora più affilate.
by Elle Sato, the car specialist
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