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Nuovo Codice della Strada: cambia ben poco

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Come un temporale estivo, tanto rumore per nulla (o quasi); sventolata la bandiera della sicurezza stradale, alla prova dei fatti il nuovo Codice della Strada diventa legge con parecchi ripensamenti e ben pochi cambiamenti degli di rilievo. Ne avevamo infatti parlato a maggio, auspicando ulteriori cambiamenti; possiamo sintetizzare ora le principali differenze rispetto al precedente regolamento.

MINICAR
Art 97 comma 5
I meccanici (o gli stessi conducenti) che modificano i ciclomotori o le minicar per aumentarne la velocità saranno ora multati da un minimo di 389 a un massimo di 1.556 euro (esattamente il triplo di prima).
Chi circola con un ciclomotore o una minicar in grado di superare i 45 chilometri orari viene multato da 148 a 594 euro.

Art 116 11 bis, prima recitava: per poter guidare un ciclomotore o una minicar serve un patentino, che si ottiene frequentando un corso teorico. Alla fine del corso, i minorenni devono sostenere un esame finale, anche questo solo teorico; ora sarà necessario anche un esame di guida.

LIMITI DI VELOCITA’
Art 142 comma 1, il limite dei 150 chilometri orari può essere esteso solo sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia che siano dotate di un sistema Tutor.

Art 142 comma 9, chiunque supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità paga una multa da un minimo di 500 a un massimo di 2.000 euro.
Stesso articolo, comma 9bis: chiunque supera di oltre 60 km/h il limite massimo di velocità paga una multa da un minimo di 779 a un massimo di 3.119 euro.

RECUPERO DEI PUNTI PATENTE
Art 126 bis comma 6, oltre a chi ha perso tutti i punti, deve superare un esame teorico e un esame pratico anche l’automobilista che, dopo aver perso 5 punti in una sola volta, commette altre due violazioni da 5 punti entro i dodici mesi successivi. La norma è quella delle tre violazioni in un anno, appena annunciata.

In pratica sono stati modificati circa un terzo degli articoli del Codice, ma in realtà si tratta quasi sempre di aumento delle pene pecuniarie e di inasprimento dei vincoli per alcune categorie (tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni, per chi ha la patente da non più di 3 anni e per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D, E, quindi anche tutti gli autisti di mezzi pubblici). Giusto (ma paradossale che lo abbiano approvato gli stessi deputati che rifiuttano di farlo) il test antidroga obbligatorio per prendere la patente, per il rinnovo e per chi guida mezzi pubblici, taxi o camion.

Quello che manca è un progetto a lungo termine, un rinnovamento culturale che riguardi il concetto stesso di mobilità; non ci sono piani per sviluppare il trasporto pubblico, per rendere veramente più sicure le strade e, soprattutto, mancano progetti che partano dalle scuole, per insegnare da prima dell’età della patente come comportarsi, per essere tutti più tutelati.

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Street Control, adesso Milano dichiara guerra “elettronica” alle auto in seconda e in terza fila

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Locchio elettronico che non... chiuderà unocchio sulle infrazioni

L'occhio elettronico che non... chiuderà un'occhio sulle infrazioni

Gli inglesi stanno testando un sistema satellitare per ridurre gli incidenti mortali sulle strade ad alta percorrenza, a Milano il problema più grave è invece il parcheggio… selvaggio! Auto in seconda (e a volte in terza) fila, che rallentano la circolazione e creano disagi anche ai pedoni aumentando la pericolosità del traffico cittadino; vista l’incapacità ormai decennale di risolvere il problema del congestionamento urbano (chi chiede più parcheggi, chi vorrebbe la chiusura totale, chi un potenziamento dei mezzi pubblici…), il Comune e i Vigili Urbani mettono in campo un’arma elettronica, ancor più temibile delle telecamere per il controllo delle corsie riservate.

Si tratta di un “occhio” elettronico montato sulle auto di pattuglia che permetterà di rilevare la targa delle auto in sosta vietata; inizialmente gli agenti si fermeranno per notificare l’infrazione al codice stradale, lasciando la “solirta” multa. Con la modifica in corso, appena approvato il nuovo Codice della Strada, le pattuglie non si fermeranno più e l’agente che gestirà il sistema potrà confermare la multa elettronicamente: niente più foglietti sul parabrezza, ma una foto di targa con tutti i dati dell’infrazione (ora, luogo, tipo…) direttamente a casa propria, con una seconda foto dell’abitacolo per confermare l’assenza del conducente.

20 le volanti inizialmente dotate del sistema, che servirà anche per verificare il rispetto degli orari di carico/scarico delle merci; infatti il primo quartiere “colpito” sarà quello di Via Paolo Sarpi, la “Chinatown” milanese. Gli Street Control mostreranno inoltre alla centrale le immagini in tempo reale, rendendo possibile il pronto intervento in caso di disordini o incidenti; il sistema sarà comunicante con tutti i database della Polizia, per rendere possibili ricerche incrociate (ad esempio di auto rubate).

Per 700 auto in doppia fila e 3.500 furgoni in circolazione negli orari proibiti si preannunciano tempi duri.

> auto usate in vendita a Milano

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Nuovo Codice della Strada 2010

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Tranquilli, i cartelli rimarranno rossi, anche se son più belli azzurri OkUsato!

Tranquilli, i cartelli rimarranno rossi, anche se son più belli azzurri OkUsato!

Non cambieranno i colori dei cartelli stradali, ma sono molti i cambiamenti nel Codice della Strada, approvati al Senato e ora in attesa di conferma della Camera, prima di entrare in vigore, vediamo i principali:

Multe: nulle se non confermate entro 60 gg. (prima erano 150); per chi ha un reddito inferiore ai 15.000 €, sarà possibile pagare a rate quelle di importo superiore a 200 €.

Limiti di velocità in autostrada: il massimo rimane di 130 km/h, anche se in realtà viene concessa alle società autostradali una deroga, con la possibilità di innalzarlo a 150 km/h nei tratti a tre corsie (dotati di sistema tutor) e con condizioni meteo favorevoli.

Deroga al ritiro della Patente: il Prefetto potrà concedere di circolare per 3 ore al giorno (per recarsi al lavoro o per fini sociali/umanitari), ma in tal caso il ritiro avrà tempo raddoppiato.

Nessun divieto di fumare alla guida: la proposta è stata cassata perché ritenuta fonte di minor gettito, ovvero non si sanziona un comportamento pericoloso solo perché si prevede di guadagnare poco con le multe.

Autisti auto blu: non passa la proposta di renderli immuni dalla perdita dei punti (ma il Governo sta cercando di far rientrare il privilegio creando una patente di servizio, in aggiunta a quella personale dell’autista).

Alcool: inasprimento di controlli e pene, con obbligo a tutti i locali abilitati alla vendita o alla somministrazione di alcolici, di acquistare un etilometro, a disposizione dei clienti; i locali notturni non potranno vendere alcolici a partire dalle 3, gli autogrill non potranno vendere superalcolici dalle 22 alle 6 ed alcolici dalle 2 alle 7.

Test antidroga: obbligatorio per tutti i conducenti di mezzi pubblici, taxi e camion (ma solo se chiedono la patente per la prima volta; si controllano i giovani, non tutti).

Licenziamento per giusta causa: sarà possibile nei confronti degli autisti professionali, colti alla guida sotto effetto di droghe o alcool.

Recupero punti patente: sarà possibile recuperare i punti persi sostenendo un esame.

Minicar: obbligo delle cinture di sicurezza, per conducenti e passeggeri; se il motore viene truccato, pagheranno sia i proprietari che i meccanici. Chi ha la patente revocata, non potrà conseguire il patentino ciclomotori/minicar.

Targa personale: ognuno potrà mantenere la propria targa e spostarla all’auto successiva (non si tratta quindi di targhe “personalizzate”, ma del mantenimento della targa attuale, come fatto per i numeri di telefono).

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