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Lamborghini Urus 2012, imperatrice a Pechino

Lamborghini Urus ConceptIl Salone di Pechino 2012 si apre con il botto che tutti si aspettavano e con l’incoronazione di una regina predestinata: Lamborghini Urus Concept.
Il termine concept è d’obbligo quando ancora non si hanno certezze sui tempi di commercializzazione, anche se guardandola bene si capisce che al 90% è una Lamborghini pronta per gli autosaloni.
La crossover della casa di Sant’Agata misura 4,99 metri di lunghezza, 1 e 99 di larghezza e l’altezza limitata per una macchina della categoria a 1,66 metri. Se la confrontiamo con una Porsche Cayenne, avversaria “low cost” della modenese, scopriamo che è poco più lunga, ma ben sette centimetri più bassa.

Addirittura 27 anni dopo il primo tentativo, il ricercatissimo LM002, la casa del Toro ricade in tentazione, discostandosi dal solito filone delle supercar e propone una sportiva a ruote alte e trazione integrale, pronta ad inghiottire la concorrenza su un mercato in continua e costante espansione, specialmente nel segmento dei SUV.

Urus novità auto 2012Il DNA della casa modenese appare ovunque; a partire dalla linea, che è affilata, rapace, ricercata e ultra moderna. I compromessi non esistono, lo spazio, in special modo quello posteriore ed il bagagliaio, sembrano alquanto sacrificati sull’altare della tecnologia e della velocità pura.

Dal punto di vista tecnico non troviamo nessuna sorpresa: motore di 5.2 litri da oltre 600 CV dalle emissioni particolarmente limitate, trazione sulle quattro ruote e trasmissione automatica.

I materiali sono all’insegna delle leggerezza, come si conviene a una Lambo, con una prevalenza di carbonio e leghe leggere. Nessun indizio per ora a favore di una possibile unità a gasolio.
Infine il nome: Urus. Dalle note della casa di Sant’Agata, il termine si riferisce a una razza di tori spagnoli particolarmente forti e robusti, atti sia alla tauromachia che al lavoro pesante.

Numero 9, Citroën ne fa una questione di stile

Stile e raffinatezza sono alla base dei prodotti che possono fieramente fregiarsi delle due magiche letterine rispolverate da Citroën: DS.
Esempi di successo degli ultimi tempi sono la DS4 e la DS3; sull’onda dell’entusiasmo, la casa transalpina si gioca le sue carte in Cina e in Europa.

Per la casa francese possiamo dire che il countdown verso il prossimo salone di rilievo, dopo quello di New York , ovvero il Salone di Pechino, si è fermato al… Numero 9.
Proprio così è stato battezzato il concept di super ammiraglia ibrida, che sarebbe perfetta per un mercato in ascesa come quello del gigante dagli occhi a mandorla.
Dire che la Numero 9 (in precedenza erano trapelate ipotesi che il nome fosse DS9) è fuori dagli schemi è un semplice eufemismo: sono 5 metri di puro gusto per l’estetica, una shooting brake che lascia davvero senza fiato, come potrete vedere dal video ufficiale.

Come qualsiasi concept che si rispetti adotta sistemi di trazione innovativi, nello specifico si affida alla tecnologia full-hybrid plug-in abbinata a un motore a combustione interna, a benzina oppure a gasolio. Il prototipo è accreditato di una potenza massima complessiva di 295 CV, con una media di consumo di 1,9 litri ogni 100 km ed emissioni di CO2 pari a 42 grammi per chilometro. Secondo i dati della casa francese la Numero 9 può viaggiare in modalità esclusivamente elettrica per 50 chilometri.

La casa del Doble Chevron, però, non vuole rinunciare neppure al più importante evento fashion del Vecchio Continente, il Salone Internazionale del Mobile di Milano, avendolo a pochi chilometri da casa.
Dal 17 al 22 Aprile, in collaborazione con Cosmit (l’ente che gestisce il salone), ha creato il “Monte Napoleone Design Experience”: un vero e proprio salto nel passato del design, dagli anni ’60 a oggi, per il FuoriSalone 2012.
5 installazioni dedicate ad ogni decennio in questione presentano, all’interno di una casetta rossa, i più importanti oggetti di design dell’epoca, ricontestualizzandoli all’interno del periodo di diffusione. I modelli Citroën, esposti all’esterno di ogni postazione, ripropongono modelli leggendari, che spaziano dalla mitica DS per gli anni ’60, passando per la coupé SM per i ’70, la CX per gli ’80, la XM per i ’90 ed arrivando agli anni duemila con la DS5 Hybrid4.
La conclusione della mostra a cielo aperto è dedicata al futuro, con la presentazione del prototipo 100% elettrico Survolt, interamente decorato dalla pittrice Françoise Nielly.

Survolt

by Elle Sato, the concept specialist