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Polveri sottili, nel 2011 arriveranno le sanzioni europee per l’Italia… il GPL è la soluzione?

non proprio puro, diciamo meno inquinante...

non proprio "puro", diciamo meno inquinante...

Il livello delle polveri sottili in Italia è tra i più elevati nel monod, se consideriamo le grandi città; la Comunità Europea ha imposto dei limiti che stiamo abbondantemente superando, quindi tra meno di un anno, se la situazione non cambierà, scatteranno le dure sanzioni previste. Il problema nelle metropoli è legato sia agli impianti di riscaldamento, che al traffico cittadino; le operazioni possibili riguardano la sostituzione delle caldaie con apparecchi più moderni e meno inquinanti, le limitazioni al traffico, l’uso di vetture ecologiche (come le elettriche) e il potenziamento dei mezzi pubblici.

Assogasliquidi ed Ecogas propongono di ripristinare i contributi statali per l’acquisto di auto a GPL, sicuramente meno inquinanti delle tradizionali a benzina o diesel; il Governo ha deciso di ridurre notevolmente i contributi e di spostarli su altri beni di consumo, la crisi economica ha fatto il resto, causando un crollo delle vendite di -35% (e -40% delle trasformazioni). Pur essendo ormai un tipo di carburante diffuso (molti e in continuo aumento i distributori di GPL) e montato di serie su molte vetture a prezzi competitivi, proprio la crisi è l’elemento che impedisce un rapido cambiamento del parco vetture circolanti, facendo inoltre preferire quelle col prezzo minore, all’interno della stessa gamma.

Non riteniamo possibile perciò un salvataggio in estremis, nemmeno se fosse possibile ripristinare gli ecoincentivi: il mercato ristagnerà ancora, le sanzioni arriveranno e saranno la spinta verso la ricerca di altre soluzioni, piuttosto che accontentarsi del “meno inquinante”.

Contributi per impianti a GPL e a gas metano

Esempio di impianto a gas metano

Esempio di impianto a gas metano


Tornano i contributi per la trasformazione dei veicoli con impianti a GPL e gas metano! Finalmente, è stato corretto l’emendamento che aveva escluso le Euro 3, 4 e 5; con il nuovo decreto hanno diritto al contributo tutte le persone fisiche e le persone giuridiche che trasformano il proprio autoveicolo, con motorizzazioni da Euro 0 ad Euro 5, a GPL e metano. L’ammontare del contributo è rispettivamente di 500 € per la trasformazione del veicolo a GPL e di 650 € per la trasformazione del veicolo a metano. Informatevi presso la vostra autofficina di fiducia.