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Incentivi 2011 per la conversione della vostra automobile a gas, GPL e metano

Quasi 9.000 prenotazioni nella prima settimana...

Quasi 9.000 prenotazioni nella prima settimana...

Il caro-benzina e la guerra in Libia hanno probabilmente convinto molti indecisi, ma quasi 9.000 prenotazioni in una settimana, per il passaggio delle auto al gas (metano o GPL) sono davvero tante.
Da una settimana è infatti possibile usufruire del contributo (di 500 € per la conversione a GPL, di 650 € per quella a metano), fino al tetto dei 24 milioni di euro stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Farà fede la data di richiesta, quindi fino ad esaurimento il rimoborso verrà dato in ordine cronologico (il collaudo dell’impianto va eseguito entro 90 giorni dalla prenotazione);ne hanno diritto le persone fisiche e giuridiche (queste ultime nei limiti della normativa) che trasformano il proprio autoveicolo a GPL o a metano, presso un operatore che abbia aderito all’iniziativa di incentivazione.

Sul sito del Consorzio Ecogas trovate tutte le istruzioni; se invece volete acquistare un’auto nuova, dotata di impianto GPL, vi consigliamo queste offerte.

Nuove auto: una su cinque è “ecologica”…

Le auto a gas, gpl o metano, sono sempre più diffuse

Le auto a gas, gpl o metano, sono sempre più diffuse

Sarà certo per la spinta data dagli ecoincentivi (più che per una nuova vocazione alla riduzione dell’inquinamento) che in Italia le vetture cosidette “ecologiche”, ovvero con motori alimentati a gas gpl o a metano, hanno superato nelle nuove immatricolazioni di novembre, per la prima volta, i modelli benzina; mentre il diesel risulta ancora il carburante “preferito”, gli incentivi statali e l’ampia gamma di proposte offerta da tutte le maggiori marche automobilistiche hanno permesso di portare al 20% la presenza di auto “diversamente inquinanti” sulle nostre strade.
Certo, il livello medio di emissioni di CO2 prodotte dalle vetture a metano è il più basso tra i carburanti in commercio, ovvero 118 g/km, contro i 127 del Gpl, i 138 della benzina e i 142 del diesel (45.000 tonnellate in meno di C02 prodotte); è vero anche che rispetto al gasolio non vengono emesse polveri sottili e vengono ridotte le emissioni di ossidi di azoto (-25%) e di idrocarburi non metanici (-70%). La definizione “ecologiche” però è inappropriata, in quanto si parla di minore inquinamento, non certo di emissioni zero; ben vengano vetture meno inquinanti (stanno decisamente aumentando i benzinai che erogano GPL e metano), ma bisogna rendersi conto che questa è una fase di transizione, per arrivare a vetture veramente pulite, ovvero ai motori elettrici, magari spinti dall’idrogeno.

Nel frattempo ci accontentiamo di risparmiare (qualità innata dei consumatori italiani) dove possibile: per andare da Milano a Palermo (ben 1.400 km) si possono spendere con la stessa vettura 50 euro (metano), 74 (diesel), 111 (benzina); anche l’accesso ai parcheggi interrati e sui traghetti è possibile, quindi le uniche controindicazioni sono legate alla ripresa, meno potente per le auto a gas. Le auto immatricolate nel 2010 saranno sempre più a gas, dal 2011 inizieremo a vedere il vero cambiamento, verso l’elettrico.