ricerca per il tag emissioni-zero.


Volvo C30 elettrica al Salone di Detroit 2010

Auto elettriche

Volvo C30: lancia una sfida elettrizzante alla BMW Serie 1

Volvo C30: lancia una sfida elettrizzante alla BMW Serie 1

Dall’11 al 24 gennaio si svolge il Salone NAIAS di Detroit 2010, con oltre 60 anteprime mondiali, ma sopratutto un’area riservata ai veicoli ecologici, di cui 35.000 metri quadrati (denominati Electric Avenue), tutti dedicati alle auto elettriche: 20 veicoli a emissioni zero, numerose convention dedicate al tema ambientale e agli sviluppi futuri di questa tecnologia. Nissan presenta la Leaf, primo modello veramente di serie, dal prezzo accessibile, misure da station e buona autonomia (160 km); Fiat porta l’auto più “americana” del momento, la Fiat 500, in versione totalmente elettrica ma ancora in fase sperimentale (autonomia 100 Km, velocità massima circa 105 Km/h); Porsche, in collaborazione con RUF, mostra la Cayenne elettrica Stormster (in verità più un capriccio che una vera rivoluzione nel concetto di Suv); BMW svela la Serie 1 eConcept ActiveE, emissioni zero come la recente Mini E.

Proprio nel segmento della Serie 1, Volvo getta nella mischia la nuova C30 in versione elettrica: 111 cavalli di potenza, 150 km di autonomia… un prototipo competitivo, soprattutto per il target dei professionisti ansiosi di sfoggiare oggetti di design compatibili con l’ambiente. La moda può aiutare molto il cambiamento verso una motorizzazione eco-compatibile, e lo stile Volvo sicuramente non tradisce con la nuova compatta.
Ma la casa svedese, ora di proprietà dei cinesi della Geely, agisce secondo un progetto preciso, la cui filosofia è sintetizzabile in 3 punti, ovvero le tre modalità per ridurre l’impatto dei propri prodotti sull’ambiente.
Nel breve termine, l’obiettivo è migliorare l’efficienza della tecnologia esistente (gasolio sia a benzina), anche introducendo ibridi plug-in che sfruttano l’elettricità in combinazione con motori a combustione economici (alimentati da biocarburanti di seconda generazione come il diesel sintetico).
La seconda fase è la produzione di auto totalmente elettriche, per target ben definiti di clienti, più sensibili ai temi ecologici che alle grandi distanze di percorrenza (manager, impiegati, pendolari…)
La terza, ovviamente, un mondo migliore: solo auto ad emissioni zero, motori altamente efficienti, vetture riciclabili al 100%.

Guardando questa bella C30, ci accontentiamo di raggiungere a breve la seconda fase.

1 Commento

Toyota: una piccola ibrida pronta per Detroit

News

Sembra la IQ, ma sarà... ibrida

Sembra la IQ, ma sarà... ibrida

La casa giapponese viaggia silenziosa e decisa, proprio come le sue vetture ibride… ecco le prime immagini, volutamente misteriose, che preannunciano l’arrivo sul mercato di una “piccola” ibrida, un’auto che unisca l’agilità delle citycar con il risparmio (e le emissioni zero, viaggiando col solo elettrico) dei motori ibridi Toyota.
Basterà aspettare l’11 gennaio 2010, quando alle parole di Bob Carter, vice presidente di Toyota U.S.A, farà seguito la presentazione della nuova auto: “ciò che vi potete aspettare da noi è una visione molto chiara per quanto riguarda il settore delle auto ibride, oltre ad un piano di sviluppo preciso.” Il progetto coinvolgerà molte delle prossime auto, in special modo le serie di Yaris e Prius.

Inoltre stanno trapelando voci di un accordo con Mazda per la cessione della tecnologia ibrida alla casa di Hiroshima: soldi freschi da reinvestire nella ricerca, mentre per la controllata della Ford, parti fondamentali dei powertrain ibridi, dalle batterie agli stessi motori elettrici. I rumors indicano altre case interessate alla tecnologia ibrida Toyota, possibilità che renderebbe più rapido il cambiamento globale del mondo dell’auto.

Nessun commento

Nuove auto: una su cinque è “ecologica”…

News

Le auto a gas, gpl o metano, sono sempre più diffuse

Le auto a gas, gpl o metano, sono sempre più diffuse

Sarà certo per la spinta data dagli ecoincentivi (più che per una nuova vocazione alla riduzione dell’inquinamento) che in Italia le vetture cosidette “ecologiche”, ovvero con motori alimentati a gas gpl o a metano, hanno superato nelle nuove immatricolazioni di novembre, per la prima volta, i modelli benzina; mentre il diesel risulta ancora il carburante “preferito”, gli incentivi statali e l’ampia gamma di proposte offerta da tutte le maggiori marche automobilistiche hanno permesso di portare al 20% la presenza di auto “diversamente inquinanti” sulle nostre strade.
Certo, il livello medio di emissioni di CO2 prodotte dalle vetture a metano è il più basso tra i carburanti in commercio, ovvero 118 g/km, contro i 127 del Gpl, i 138 della benzina e i 142 del diesel (45.000 tonnellate in meno di C02 prodotte); è vero anche che rispetto al gasolio non vengono emesse polveri sottili e vengono ridotte le emissioni di ossidi di azoto (-25%) e di idrocarburi non metanici (-70%). La definizione “ecologiche” però è inappropriata, in quanto si parla di minore inquinamento, non certo di emissioni zero; ben vengano vetture meno inquinanti (stanno decisamente aumentando i benzinai che erogano GPL e metano), ma bisogna rendersi conto che questa è una fase di transizione, per arrivare a vetture veramente pulite, ovvero ai motori elettrici, magari spinti dall’idrogeno.

Nel frattempo ci accontentiamo di risparmiare (qualità innata dei consumatori italiani) dove possibile: per andare da Milano a Palermo (ben 1.400 km) si possono spendere con la stessa vettura 50 euro (metano), 74 (diesel), 111 (benzina); anche l’accesso ai parcheggi interrati e sui traghetti è possibile, quindi le uniche controindicazioni sono legate alla ripresa, meno potente per le auto a gas. Le auto immatricolate nel 2010 saranno sempre più a gas, dal 2011 inizieremo a vedere il vero cambiamento, verso l’elettrico.

Nessun commento
« articoli precedenti